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Aree di tutela dell'acqua potabile
La Legge Provinciale del 18 giugno 2002, n. 8 prevede la tutela di tutte le fonti idriche potabili pubbliche. In conformità a studi idrogeologici specifici nel bacino imbrifero di sorgenti e pozzi potabili pubblici possono essere vietate le attività che possono comprometterne la loro disponibilità e la qualità.
L’acqua potabile è il nostro alimento primario. Non solo essa deve essere disponibile in quantità sufficiente, ma deve essere garantita anche la sua purezza. Per assicurare e migliorare la disponibilità e la qualità anche in futuro è necessario che, laddove le sorgenti ed i pozzi siano alimentati con acqua di provenienza meteorica od da acque superficiali, il suolo ed il sottosuolo siano tutelati in maniera particolare. Per garantire questa salvaguardia vengono elaborati, in base a studi idrogeologici, speciali piani di tutela per il bacino di alimentazione delle fonti idriche potabili pubbliche che vengono inseriti nel Piano urbanistico comunale (PUC) con modalità di istituzione diverse a seconda se l’utilizzo a scopo potabile è precedente o meno all’entrata in vigore della Legge Provinciale 8/2002 in data 17 luglio 2002. Questi piani di tutela sono la base per le aree di tutela dell’acqua potabile in Alto Adige, le quali vengono generalmente suddivise in 3 zone con diversi divieti, vincoli e limitazioni d’uso. Potranno essere vietati ad esempio gli scavi oltre una certa profondità oppure, nella zona II, cioè quella ristretta, essere vietato lo spargimento di colaticcio o liquami di origine zootecnica. Oppure potrà essere necessario regolamentare, nella zona III, il bacino imbrifero, l’utilizzo di fitofarmaci, limitandoli a quelli riportati nella Lista positiva. Per i proprietari dei terreni vincolati sono comunque previsti indennizzi per le limitazioni, che vengono regolarmente aggiornati con deliberazione della Giunta Provinciale.
Ricerca cartografica delle aree di tutela
Attraverso uno strumento di visualizzazione cartografica é possibile prendere visione dell'estensione e della posizione dell'Area di tutela delle acque potabili. Dopo aver attivato la tematica "idrologia" é possibile attraverso la funzione info, con un semplice clic sulla zona di rispetto d'interesse, conoscere il suo codice identificativo (WSG o WSGA) e la sua denominazione. E' inoltre possibile scaricare da qui direttamente il testo del Piano di tutela.
Cerca i piani di tutela nel tuo Comune
Con la funzione di ricerca semplice invece é possibile cercare qui le aree di tutela istituite in un singolo comune, tenendo conto che una singola area può interessare il territorio di più comuni. La denominazione delle Aree di tutela dell'acqua potabile non corrisponde necessariamente al nome della fonte tutelata (pozzo o sorgente).