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Piccole derivazioni d'acqua per uso idroelettrico (< 3 MW)


Documentazione necessaria e istruttoria

Le domande di derivazioni d’acqua a scopo idroelettrico vengono presentate all’ufficio elettrificazione.

Deve essere allegata la seguente documentazione:

  • PER LE INTERESSENZE, LE COOPERATIVE ED I CONSORZI: una copia autenticata dell’atto di fondazione e degli statuti; PER LE SOCIETA': un estratto del registro delle imprese; PER I PRIVATI: certificato di possesso;
  • Dichiarazione riguardante altre autorizzazioni all’utilizzo di acqua connesse allo stesso impianto.
  • Progetto in duplice copia redatto, firmato da un ingegnere, da un perito industriale (con specializzazione elettrotecnica o meccanica) o agronomo (per una potenza nominale fino a 40 kW), abilitati alla libera professione, e munito di data e della firma del committente:

Relazione tecnica:

  • dati sull’ubicazione delle opere dell’impianto (Comune, particelle fondiarie, Comune catastale e quote di altitudine);
  • descrizione dettagliata delle varie opere e del percorso della condotta forzata con riguardo delle prescrizioni tecniche;
  • dati tecnici ed idraulici: quota del pelo morto superiore del dissabbiatore o del serbatoio di raccolta;quota del pelo morto inferiore del canale di scarico; tipo dei dispositivi di regolazione del dissabbiatore o del serbatoio di raccolta; tipo, diametro e lunghezza della condotta forzata; dispositivi di chiusura (paratoia, saracinesca, valvola a farfalla di emergenza in caso di rottura della condotta forzata, pozzetto di interruzione ecc.), tipo e grandezza della turbina, del generatore e dell'eventuale trasformatore; tipo della regolazione di carico della turbina; attrezzatura del quadro di comando e controllo con le relative apparecchiature di misura, di controllo, di protezione e di regolazione nonché delle eventuali impianti M.T. e di automazione; bacino imbrifero in km² dei rivi derivati fino alla quota dell’opera di presa; calcolo e prospetto della portata d’acqua per ogni mese e della media annua in base alle precipitazioni e in base a misurazioni dei deflussi in tempi caratteristici (specialmente durante le portate minime); proposta riguardante una dotazione d’acqua residua ecologicamente compatibile, composta da una parte statica ed una dinamica;
  • calcoli e dimensionamenti: opere di presa, dispositivo per l’acqua residua, limitazione della derivazione d’acqua massima e diametro delle condotte; salto effettivo e perdite di pressione; potenza nominale media, potenza elettrica e produzione annua;
  • per ogni attraversamento del rio con la condotta forzata che non superi l’altezza di 3 m dal letto del rio deve essere calcolata la sezione del deflusso;
  • descrizione dell'utilizzazione dell'energia elettrica prodotta e del trasporto al luogo di destinazione;
  • descrizione della rete di distribuzione e delle cabine dei trasformatori esistenti in caso di distribuzione dell'energia elettrica prodotta;

Carte topografiche con indicazione delle opere progettate (presa, condotta forzata, centrale e restituzione dell’acqua):

  • prospetto (carta militare 1:25.000);
  • carta tecnica 1:10.000 in cui devono essere indicati con un cerchio anche tutti gli attraversamenti di acque pubbliche;planimetria catastale (mappa catastale aggiornata in scala 1:2.880 oppure 1:1.440); planimetria quotata in scala 1:500 - 1:200 della zona delle opere di presa e della centrale; profilo longitudinale in scala adeguata con le linee piezometriche, distanze e quote, nonché indicazioni delle opere e impianti; particolari (piante e sezioni) dell'opera di presa, del dissabbiatore e dell’eventuale serbatoio di raccolta, della centrale, del canale di restituzione e di altre opere con relative parti idrauliche, di ogni attraversamento e del tracciato della condotta nella fascia di rispetto di acque pubbliche; disegno dettagliato dei dispositivi necessari per garantire l’acqua residua presso l’opera di presa e per la limitazione della derivazione d’acqua massima; Se l'energia elettrica viene immessa nella rete pubblica, nella carta militare 1:25.000 e nell'estratto della mappa catastale 1:2880 o 1:1440 devono essere indicati il punto di scambio e la tensione d'esercizio e deve essere disegnato il tracciato  dell'elettrodotto; calcolo sommario delle spese;

Dopo la presentazione della domanda di concessione assieme ai documenti necessari, il funzionario responsabile del procedimento dell’Ufficio elettrificazione esamina la domanda e il progetto e richiede l’eventuale integrazione della documentazione.

Se la domanda risulta inattuabile, contraria al buon regime delle acque o ad altri interessi generali, può essere respinta con decreto motivato senza effettuare l’istruttoria.
L’ammissione della domanda all’istruttoria avviene con ordinanza del direttore d’ufficio, la quale indica tra l’altro la data ed il luogo della visita d’istruttoria nonché il termine per la presentazione di eventuali opposizioni.
L’ordinanza viene pubblicata mediante affissione per 15 gg. presso l’Ufficio stesso ed all’albo dei Comuni interessati dalla derivazione. All’organizzazione degli agricoltori più rappresentativa a livello locale viene trasmessa una copia dell’ordinanza. Durante questo periodo chiunque può prendere visione del progetto. Eventuali opposizioni ed osservazioni alla domanda devono essere presentate in forma scritta entro il termine stabilito (1 giorno antecedente alla visita dei luoghi stabilita) presso il Comune o l’Ufficio.
Il titolare della domanda, o un suo rappresentante delegato, deve intervenire alla visita dei luoghi, alla quale partecipano anche i rappresentanti degli Uffici competenti. Chiunque ne abbia interesse può intervenire e proporre le sue osservazioni e prese di posizione.
Domande concorrenti (domande tecnicamente incompatibili) sono ammissibili entro 30 gg. dalla data della visita dei luoghi indicata nell’ordinanza. Esse sono soggette allo stesso procedimento ed a conclusione dell’istruttoria vengono valutate assieme e ad una delle domande concorrenti è data poi la preferenza. Determinante è la più razionale utilizzazione delle risorse idriche in relazione sostanzialmente ai criteri del soddisfacimento delle esigenze essenziali dei concorrenti, dell’evitazione dello spreco d’acqua e delle caratteristiche del corpo idrico. Non sono ammesse ulteriori domande concorrenti.
Esperita l’istruttoria il responsabile del procedimento valuta le eventuali opposizioni ed i risultati dell’istruttoria e redige la relazione d’istruttoria contenente le condizioni e proposte per il rilascio della concessione.

Concessione: Pervenuti il parere VIA ed eventuali altri pareri necessari viene rilasciato il decreto di concessione contenente tutte le prescrizioni e condizioni necessarie. Dopo i pagamenti (spese di registro, pubblicazione e bollo ecc.) effettuati dal richiedente il decreto può essere registrato, pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione e notificato agli interessati.

Ricorsi: Entro 30 gg. dalla notifica del decreto è ammesso ricorso gerarchico alla Giunta provinciale che decide entro 90 gg. Contro la delibera della Giunta provinciale può essere proposto entro 60 gg. dalla notifica ricorso ai tribunali competenti.


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