Contenuto principale

Introduzione

Lo scopo del programma è il rilevamento della composizione chimica delle precipitazioni atmosferiche, la cui qualità è influenzata dalle attività umane e dalle forze della natura. L’analisi viene effettuata in campioni raccolti settimanalmente a cielo aperto e in foresta con lo scopo di rilevare le concentrazioni degli acidi, nutrienti e cationi basici. L'indagine, nata in origine come progetto di ricerca di interesse locale, é stata poi associata a progetti di ricerca nazionali e di cooperazione europea (Rete Italiana per il controllo delle deposizioni atmosferiche - RIDEP, ICP-IM, Con.eco.for e altri).
L'interesse per la chimica delle precipitazioni atmosferiche é dovuto agli effetti che queste esercitano sull'ambiente, in particolare su foreste, ambienti acquatici e terrestri. Il monitoraggio permette di prendere decisioni responsabili riguardo al livello degli inquinanti atmosferici e di controllarne l'efficacia.

Il programma viene svolto dal Laboratorio biologico dell’Agenzia provinciale per l’ambiente ed ha avuto inizio nel 1983. Il monitoraggio della chimica delle deposizioni atmosferiche fu iniziato in quattro siti con campionamenti di tipo bulk. La prima stazione wet-only fu istituita nel 1985. Dal 1994 oltre a campioni bulk e wet vengono analizzati anche campioni sottochioma (throughfall), dilavamento tronco (stemflow) e acqua nel terreno in due siti forestali (Renon e Monticolo).

L’inquinamento dell’aria provoca effetti:

Sulla popolazione umana

cime di alberi e cielo visti dal bassoCentinaia di sostanze presenti nell’aria sono considerate pericolose; molte di queste provocano mutazioni genetiche o cancro; altre problemi respiratori e di altro tipo. Gran parte sono composti organici, altre sono metalli come per esempio mercurio, arsenico e cadmio. Le emissioni di SO2 e NO2 provocano asma, tosse secca, emicrania, e irritazioni di occhi, naso e gola.


Sulle foreste e suoli

I composti acidi di zolfo e azoto presenti nelle piogge dilavano i nutrienti presenti nei suoli e privano gli alberi di composti vitali quali calcio e magnesio. Oltre un certo grado di acidità le precipitazioni causano lesioni agli aghi delle conifere fino a farli cadere. Gli ossidi di azoto, anch’essi presenti nelle piogge, agiscono da fertilizzanti e forzano gli alberi a crescite innaturali in periodi inopportuni.

Sui laghi e sugli ambienti acquatici

foto di un lago d'alta quotaL’introduzione con le piogge di acidi nei laghi può provocare improvvisi aumenti dell’acidità cui gli organismi non riescono ad adattarsi (soprattutto in primavera allo scioglimento delle nevi). Molte specie di anfibi, pesci e insetti possono non riuscire più a riprodursi. Indirettamente, gli acidi facilitano lo scioglimento di metalli tossici.


Sui materiali e sulle opere architettoniche 

L'inquinamento dell'aria può danneggiare opere d'arte come pitture e sculture e corrodere monumenti, materiali ed opere architettoniche.


I siti di campionamento

mappa della provincia con indicate le stazioni di rilevamentoI siti attualmente campionati sono:

  • Ritten 1780 m altitude
  • Montiggl 530 m

Sono inoltre disponibili rilevamenti annuali completi, registrati in passato, per i siti:

  • Laives - Leifers 260 m 
  • Oris - Eyers 1153 m
  • Mahlbach G. 1219 m 
  • Rifiano - Riffian 1340 m
  • Mahbach H. 1450 m 
  • Terenten 1140 m
  • Favogna - Fennberg 1160 m  
  • Tessa - Texelgruppe 2390 m

Situazione

Il livello delle concentrazioni e deposizioni registrate sia a cielo aperto che sottochioma sono in provincia minori che nelle aree limitrofe da un lato per la minore quantità di precipitazioni e dall'altro per la minore presenza di insediamenti industriali. Il trasporto transfrontaliero degli inquinanti viene probabilmente bloccato in parte dalla catena delle Alpi che limita l'inquinamento proveniente da nord ed est, mentre anche le aree più remote possono essere influenzate dagli inquinanti provenienti da sud. I valori relativamente alti di azoto inorganico sono probabilmente dovuti all'alto livello di traffico veicolare lungo una delle principali arterie di collegamento nord-sud (nitrati) e alle attività agricole e d'allevamento (emissioni d'ammonio).