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Deposizioni atmosferiche di metalli pesanti

Il rilevamento di deposizioni atmosferiche di metalli pesanti mediante l'uso di muschi è stato adottato per la prima volta verso la fine degli anni '60 nei paesi scandinavi. Nel frattempo questo monitoraggio è stato esteso a più di 30 nazioni diverse ed è effettuato, nella maggior parte dei paesi europei, ogni cinque anni.

Perché i muschi?

  • I muschi sono particolarmente adatti per monitorare le deposizioni atmosferiche di metalli pesanti per i seguenti motivi:

  • nei muschi l'apporto di nutrienti ed acqua avviene principalmente attraverso le precipitazioni atmosferiche. A differenza delle altre piante i muschi si arricchiscono di metalli pesanti, in quanto le loro foglioline sono molto sottili, sono prive di una cuticola protettiva e presentano un'elevata capacità di scambio ionico. I muschi fungono quindi da bioaccumulatori; 
  • muschiola forma di crescita di molte specie di muschi, come ad es.  Hylocomium spendens, permette la filtrazione dell’aria, e aumenta così l’apporto atmosferico sulla pianta;
  • l'apparato radicale dei muschi è poco sviluppato e l’assunzione di nutrienti ed acqua dal substrato è pertanto ridotta;
  • in diverse specie di muschi, come nell'Hylocomium splendens, è facilmente riconoscibile l'accrescimento annuale; è quindi possibile effettuare un collegamento con il tempo di deposizione, ossia una misura temporale integrata;
  • il rilevamento dei metalli nei muschi presenta il vantaggio, rispetto alla determinazione diretta in campioni di precipitazione atmosferica, che nei muschi le concentrazioni sono concentrate dall'accumulo, mentre nella misura diretta le concentrazioni sono spesso al di sotto del limite di rilevabilità. Le concentrazioni nei muschi possono d'altra parte essere influenzate da diversi processi secondari come il trasporto eolico delle polveri, il trasferimento dalle piante superiori e la possibile influenza del substrato. Diversi studi paragonano i risultati delle due tecniche, ma differenze geografiche e differenze a seconda dell'elemento analizzato rendono difficile una valutazione univoca sul reale valore di deposizione;
  • l'uso di bioaccumulatori è una tecnica che in genere non necessita fonti energetiche esterne o aggiuntive e quindi questo metodo permette di rilevare anche siti remoti;
  • in genere l'uso di bioaccumulatori è meno costoso di tanti altri sistemi di monitoraggio;
  • lo svantaggio dell'uso di muschi come bioaccumulatori è che le concentrazioni di metalli pesanti sono strettamente correlate con la quantità delle precipitazioni atmosferiche e quindi è importante non tralasciare questo aspetto nella valutazione dei risultati;

Da dove provengono i metalli pesanti?

I metalli pesanti possono raggiungere l’atmosfera da diverse fonti. Ci sono emissioni causate dall’uomo come traffico, industria e processi di combustione e altre dovute a cause naturali quali eruzioni vulcaniche, polvere del Sahara e polveri geogene. Le recentemente spesso citate polveri sottili, come PM 10 e PM 2,5 sono in grado di trasportare i metalli pesanti e causare quindi la loro deposizione. La tendenza regressiva di queste particelle negli ultimi dieci anni si rispecchia anche nella deposizione dei metalli pesanti. Maggiori dettagli sulle polveri sottili alla pagina dedicata e nel documento allegato.

Metodi

il muschio della specie Hylocomium

Per il programma di monitoraggio è stato scelto il muschio Hylocomium splendens.

Risultati

risultati delle analisi metalli

I valori rilevati nei vari siti di campionamento sono rappresentati su cartine del territorio della provincia di Bolzano e confrontati con le concentrazioni rilevate a livello europeo.

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