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Mutagenesi ambientale
Lo scopo principale delle analisi mutageniche è quello di sviluppare delle metodologie analitiche semplici e di rapida esecuzione, capaci di identificare correttamente gli agenti mutageni, allo scopo di definire dei piani di intervento e minimizzare l’esposizione umana ad essi.
L’interesse per le sostanze ad attività mutagena nasce dal fatto che molto spesso esse risultano essere anche cancerogene.
Esistono attualmente diverse metodologie utilizzate per l’esecuzione di questi test, le quali impiegano organismi diversi, tra i quali batteri (test di Ames), piante superiori ed organismi animali.
Il test da noi adottato prevede l’utilizzo di una pianta superiore appartenente al genere Tradescantia, della famiglia delle Commelinaceae. In particolare viene utilizzato un clone, che deriva dall’incrocio tra la T. hirsutiflora e la T. subacaulis, particolarmente sensibile sia ad agenti mutageni aerei che presenti in un mezzo liquido.
Dopo un periodo di esposizione di durata variabile, le giovani infiorescenze vengono fissate e quindi osservate al microscopio.
L’organo bersaglio del test sono le cellule madri del polline, racchiuse nelle antere del fiore, cellule particolarmente sensibili durante la loro divisione meiotica alla presenza di eventuali mutageni. Il danno arrecato a livello del patrimonio genetico è visibile sotto forma di micronucleo, cioè di nucleo di piccole dimensioni, presente vicino al nucleo delle cellule allo stadio di tetrade. Esso deriva dalla rottura della molecola del DNA (Acido desossiribonucleico) che si frammenta durante i primi stadi della divisione cellulare.
Il test dei micronuclei di Tradescantia è stato da noi utilizzato per monitorare l’aria sia della città di Bolzano che lungo l’autostrada del Brennero
Risultati indagini condotti lungo A22
Nell’arco di tre anni (2000, 2001 e 2002) è stato eseguito un monitoraggio dell’aria in quattro siti lungo l’autostrada del Brennero, mediante l’impiego del test di mutagenesi con i micronuclei di Tradescantia. Il test utilizzato può costituire un primo allarme della presenza di agenti genotossici nell’aria, poiché il bioindicatore vegetale Tradescantia permette di studiare direttamente sul luogo l’aria inquinata nella composizione reale cui tutto l’ambiente è esposto (dati pubblicati su Acqua&Aria, rivista Nr. 9 novembre/dicembre 2005, “Mutagenicitá e traffico veicolare” pagg. 26-31, download articolo).
Per ulteriori informazioni rivolgersi a:
Laboratorio biologico
Tel.: 0471 950431
Fax: 0471- 951263
E-Mail: maddalena.casera@provincia.bz.it oppure francesca.lazzeri@provincia.bz.it
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