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Schede botaniche
Assenzio
Chi pensa che il volo pollinico si limiti alla prima metà dell'anno si sbaglia! In tarda estate l'assenzio, una composita anemofila, può provocare sintomi ad alcuni pazienti allergici. Qui si trovano informazioni sull'aspetto, la diffusione e il periodo di pollinazione dell'assenzio.
Betulla
Verso la metà di marzo inizia la fioritura delle betulle, che rilasciano nell'aria grandi quantità di polline. Nell'Europa del Nord la betulla é considerata uno dei principali responsabili delle sintomatologie allergiche. Anche nelle regioni settentrionali d'Italia questa pianta gioca un ruolo importante. Ulteriori informazioni sulla betulla sono riportatati nella scheda botanica.
Carpino nero
All'inizio d'aprile, circa una-due settimane dopo l'avvio del periodo di pollinazione della betulla, incomincia la fioritura del carpino nero. I pollini di questa pianta, diffusa nell'Europa meridionale, sono considerati altamente allergenici. Soprattutto le aree più meridionali della provincia sono interessate nel mese d'aprile da un intenso volo pollinico del carpino nero. Insieme ai calendari pollinici sono descritte le caratteristiche della pianta.
Castagno
Ad inizio d'estate il castagno rappresenta per le api una fonte attrattiva di polline e nettare. I pollini di castagno, dispersi tramite il vento, possono però provocare allergie. Sono caratterizzati da un'allergenicitá media-bassa e non sono da escludere reazioni crociate con altri rappresentanti delle fagacee (quercia, faggio). Qui si troverano ulteriori informazioni sul castagno, la sua diffusione e il periodo di pollinazione.
Frassino comune
I pollini di frassino sono considerati altamente allergenici. Il frassino comune è un rappresentante della famiglia delle oleacee. Reazioni allergiche crociate si osservano prevalentemente con l'olivo, albero anemofilo strettamente imparentato. Reazioni crociate sono possibili anche con altri rappresentanti delle oleacee, anche di tipo entomofilo (ligustro, lillà, forsizia, gelsomino). La scheda botanica fornisce informazioni dettagliate sul frassino comune.
Graminacee
Non appena passata la stagione pollinica della betulla si annuncia una nuova minaccia per i pazienti allergici ai pollini: le graminacee. Picchi di concentrazioni sopra i 100 pollini per metro cubo d'aria non sono rari, soprattutto nelle aree rurali. Il cosiddetto raffreddore da fieno incomincia spesso con un'allergia ai pollini delle graminacee. Di seguito si trovano informazioni sulle graminacee e la loro stagione prolungata di pollinazione.
Nocciolo
Il nocciolo, assieme all'ontano e alle cupressacee, è considerato una pianta di fioritura precoce. A partire da fine gennaio i suoi amenti maschili rilasciano già i primi pollini nell'aria. La fioritura del nocciolo annuncia la primavera in arrivo, anche se in alcuni luoghi giace ancora la neve. La scheda botanica riporta informazioni sul nocciolo e i calendari pollinici.
Ontano
Un nuovo anno è iniziato, ma la ripresa del volo pollinico non si fará attendere a lungo. Solitamente nella Val d'Adige i primi pollini di ontano vengono rilevati già verso la fine di gennaio. Sono considerati altamente allergenici e possono provocare sintomi ai pazienti allergici in inverno inoltrato. Di seguito informiamo sull'ontano, la sua diffusione e il suo periodo di pollinazione.
Orniello
Le vistose infioresenze biancastre a pannocchia si possono osservare nel periodo aprile-maggio, soprattutto nella Bassa Atesina, nella Val d'Adige e nella Valle inferiore dell'Isarco. L'orniello è uno stretto parente del frassino comune e di conseguenza l'allergenicitá dei pollini è da considerare medio-alta. Qui si trovano informazioni sulle caratteristiche di questa pianta e sulla sua stagione pollinica a Bolzano, Silandro e Brunico.
Pioppo
Generalmente in maggio si notano i piccoli semi portanti un ciuffo di peli bianchi, che spesso finiscono per essere scambiati per pollini. In realtà, il periodo di pollinazione del pioppo è antecedente, da febbraio ad aprile. I pollini sono considerati moderatamente allergenici. La scheda botanica riporta le caratteristiche del pioppo e i suoi calendari pollinici.
Quercia
Il volo pollinico della quercia avviene nel periodo aprile-maggio. Le specie spontanee presenti nella provincia di Bolzano sono la roverella, la rovere e la farnia. Il leccio e la quercia rossa americana sono state piantate a scopo ornamentale in giardini e parchi, l'ultima si nota soprattutto in autunno per la magnifica colorazione rossa del suo fogliame. Informazioni dettagliate sulla quercia sono riassunte nella scheda botanica.
Salice
I primi pollini di salice iniziano a volare verso la fine di febbraio e, a causa del grande numero di specie esistenti, la loro presenza perdura fino a maggio. I pollini sono considerati scarsamente allergenici; sono possibili reazioni crociate fra le diverse specie di salice e l'imparentato pioppo. La scheda botanica riporta informazioni sul salice e la sua stagione pollinica.
Urticacee
Durante tutta l'estate le urticacee rilasciano nell'aria grandi quantità di pollini molto piccoli. All'interno della famiglia delle urticacee in particolare i pollini della vetriola sono temuti in quanto possono provocare reazioni allergiche. La pagina presenta le urticaee e informa sulla loro diffusione e la loro stagione pollinica.