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Il radon nelle acque di sorgive

Concentrazioni di radon elevate nelle acque sorgive possono essere un utile indicatore di una maggiore presenza di radon in una certa zona. Il laboratorio ha analizzato finora circa 1350 sorgenti in tutto l'Alto Adige. Il sistema di misura e campionamento adottato dal Laboratorio è estremamente comodo, semplice e preciso. Il campionamento dell'acqua di sorgente avviene per mezzo di una comune siringa di plastica, con la quale sul posto si prelevano 10 cc di acqua. Questi vengono subito immessi tramite un tappo a septum in una bottiglietta (vial) di vetro contenente 10cc di liquido scintillante (Opti Fluor O). Dato che il radon è molto volatile, questo metodo riduce ad un minimo la perdita durante la fase di campionamento. Normalmente di ogni campione d'acqua vengono prelevati due campioni: essi vengono portati in laboratorio e analizzati automaticamente per mezzo della scintillazione liquida. Il metodo permette di analizzare un grande numero di campioni.

la misura del radon in acqua sorgiva
FIGURA 11) La figura mostra a sinistra la siringa e l’immissione del campione d’acqua nel
vial tramite il tappo a septum. A destra il sistema di misura a scintillazione liquida  con il
piano del cambiacampioni, dove vengono posizionate le vials per la misura automatica.

Le misure hanno dato una buona concordanza tra la concentrazione di radon nell'acqua sorgiva e la presenza di radon indoor, come si osserva confrontando le due cartine (figura 10 e figura 12).
Alcuni dati statistici: nel 15% delle fonti di acqua potabile la concentrazione di radon risulta superiore a 50 Bq/l, nel 6% ca. è superiore a 100 Bq/l, mentre nello 0,7% circa è superiore a 400 Bq/l. Il prelievo è stato effettuato direttamente alla captazione della sorgente, poiché il gas radon è estremamente volatile. Le misure comparative effettuate nelle case hanno mostrato valori nettamente inferiori; un'eccezione è costituita da quelle sorgenti le cui captazioni sono sprovviste di un sistema di ventilazione.
Mentre l'inalazione del radon può provocare cancro polmonare, da studi epidemiologici è risultato che il rischio associato all'ingestione d’acqua contenente radon è molto contenuto e per questo la concentrazione di radon nell'acqua potabile non è ancora regolamentata da una normativa a livello nazionale. In base ad una direttiva comunitaria (2001/928/Euratom) recente non sono necessarie azioni correttive se la concentrazione è inferiore a 100 Bq/l, mentre a partire da 1000 Bq/l, si ritiene che un’azione correttiva sia giustificata.

Radon nell'acqua di sorgente - Comuni con valori elevati di radon in acque sorgive
FIGURA 12) La cartina mostra i comuni con le concentrazioni di radon in acqua più elevate.
La cartina piccola mostra la posizione delle sorgenti esaminate.