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FAQ - domande frequenti

  • A proposito delle "nanopolveri" che si ritiene possano essere dannose; si sono svolte ricerche al proposito? Si intende monitorare anche questo parametro?

    Gia nel 1999 l’Eco Reserch e il politecnico di Milano hanno effettuato uno studio sulla composizione granulometrica delle polveri. La maggior parte delle  
    polveri prodotte dall’inceneritore di Bolzano si colloca su livelli superiori. Un produttore di filtri a maniche fornisce adesso un filtro in grado di fermarle.   
     
  • Quali inquinanti a camino vengono monitorati in continuo?

     Polveri, NOx, SOx, HCl, CO, COT.    
  • Mi interesserebbe conoscere quali sono le concentrazioni dei macro e micro inquinanti emessi attese e garantite sia semiorarie che giornaliere; quali parametri vengono monitorati in continuo; se esiste un sistema di campionamento in continuo delle diossine e quali sono le relative procedure di prelievo (es. >50% del tempo di effettivo funzionamento dell'impianto);descrizione della linea depuraz. fumi.

    Per i valori di emissione medi giornalieri valgono i seguenti riferimenti: - Valori di legge (Dlgs.n.133/11.05.2005 mg/m3) CO 50, Polveri 10, TOC 10, HCl 10, HF 1, SO2 50, NOx 200, Metalli (Sb, As, Pb, Cr, Co, Cu, Mn, Ni, V, Sn) 0,5, Hg 0,05, IPA 0,01, PCDD + PCDF 0,1 ng/m³. Valori limite nuovo impianto CO 50, Polveri 3, TOC 10, HCl 2, HF 0,5, SO2 25, NOx 40, Metalli (Sb, As, Pb, Cr, Co, Cu, Mn, Ni, V, Sn) 0,25, Hg 0,025, IPA 0,01, PCDD + PCDF 0,05 ng/m³. Valori attesi nuovo impianto: CO 1,3, Polveri 1,5, TOC 2, HCl 0,5, HF 0,2, SO2 5, NOx 35, Metalli (Sb, As, Pb, Cr, Co, Cu, Mn, Ni, V, Sn) 0,2, Hg 0,008, IPA 0,01, PCDD + PCDF 0,009 ng/m³. - I limiti semiorari sono stabiliti dalla L.P. 8/2000 dove nell’attuale autorizzazione le polveri totali hanno come limite 10 mg/m³ anziché 30 mg/m³ come previsto dalla legge. - Lo schema dell’impianto, compreso depurazione dei fumi sono riportati nel sito http://www.eco-center.it/ - Per il futuro impianto: Sistema semisecco dotato di un reattore di assorbimento con dosaggio di reagenti chimici per la neutralizzazione delle sostanze tossiche e seguente filtro a maniche, torre di lavaggio con due stadi di lavaggio e denitrificazione catalitica. - Il campionatore in continuo per le diossine (il primo sistema installato in Italia più di tre anni fa) permette dei prelievi da 6 ore a sei settimane. - La legge in vigore richiede solo tre analisi di 8 ore di campionamento all’anno – che si effettuano con sistemi manuali. - Il campionatore presenta uno strumento addizionale e viene utilizzato a Bolzano sopratutto per ottimizzare i sistemi di abbattimento fumi – le procedure di prelievo sono in funzione alle prove tecniche che si vogliono fare, avendo a Bolzano anche le capacità di sviluppare nuove tecniche.   
     
  • Vorrei sapere quanti e quali tipologie di rifiuti vengono conferiti all'impianto e quali sono le procedure di controllo sui rifiuti in ingresso; quali sono i rifiuti prodotti ed i controlli effettuati; la destinazione dei rifiuti prodotti (smaltimento, recupero); inoltre quali controlli sull'ambiente circostante sono stati programmati e con quale frequenza.

     All’impianto possono essere conferiti solo rifiuti urbani. Il controllo viene effettuati direttamente dal gestore. - I rifiuti prodotti sono scorie e ceneri che vengono classificati in rifiuti pericolosi o non pericolosi in base alle normative sulla etichettatura delle sostanze pericolose. Le scorie sono rifiuti non pericolosi e vengono smaltite nelle discariche per rifiuti non pericolosi della Provincia di Bolzano. Le ceneri sono classificate come rifiuti pericolosi e vengono smaltite fuori provincia in discariche per rifiuti pericolosi, attualmente nelle miniere di sale in Germania - Vengono fatti regolari controlli sugli inquinanti a camino. I controlli sulle ricadute sono stati fatti nel 1999/2001, ripetuti nel 2006. In entrambi i casi è stato confermato che la ricaduta è praticamente non misurabile.            
  • Se proprio non se ne puó fare a meno, per quale motivo si vuole costruire il nuovo inceneritore che servirá a tutta la provincia proprio nella zona di Bolzano Sud, dal momento che il vento spira prevalentemente da sud verso nord e le ricadute delle polveri e della diossina avverrebbero sulla cittá di Bolzano di 100.000 abitanti circa e invece non si punta a una zona meno densamente popolata e piú periferica? E inoltre se si costruisce l'inceneritore a cosa servirebbe allora la raccolta differenziata dell'umido?

    La scelta della ubicazione è stata a lungo discussa dal 2000 al 2001 all’interno del comune di Bolzano che aveva incaricato l’università di Trento di valutare l’idoneità del posto dal punto di vista meteorologico e di impatto sanitario. Il risultato di questo studio indica il sito come assolutamente idoneo per entrambi gli aspetti e migliore rispetto a altre ubicazioni all’interno del territorio comunale. -La ricaduta del nuovo impianto su Bolzano sarà minore rispetto a quella valutata nello studio dell’università di Trento sull’impianto attuale e che già allora è stata definita come insignificante tanto che impianti analoghi, come Vienna e Parigi vengono realizzati in centro città. In termini di polveri l’incidenza delle polveri provenienti dal nuovo inceneritore rispetto a fondo naturale non urbano (valore medio di 20 microgrammi/m³) è pari allo 0,026%. L’emissione di diossina è talmente bassa che sia le analisi dell’Università di Trento del 1999/2001 che quelle dell’Eco-Research e della Agenzia per l’ambiente del 2006 hanno trovato nel terreno valori riscontrabili solo in suoli agricoli non soggetti ad alcuna influenza. - Verificato che il sito è assolutamente idoneo a favore del sito hanno giocato anche le seguenti considerazioni: Il sito si trova vicino alla discarica (riduzione dei trasporti verso Vadena); Il sito si trova vicino al casello autostradale e all'uscita della MeBo e quindi i trasporti dalla Pusteria e dalla Venosta non attraversano la città; Il sito si trova vicino alla centrale di teleriscaldamento e qundi può fornire calore ai nuovi quartieri riducendo quindi l'impatto dal altre emissioni; Il sito è vicino alla città che produce più rifiuti (riduzione dei trasporti); La realizzazione consente il ripristino di un area contaminata. -Il dimensionamento dell’inceneritore prevede che all’interno di tutti i comprensori venga raggiunta una quota minima di raccolta differenziata dell’organico (dell’umido). 
  • Perchè si rende necessario costruire un nuovo inceneritore? Anzichè farne uno unico a Bolzano non si poteva programmarne uno per ogni comprensorio della Provincia? Quali saranno i valori dei fumi in termini di inquinamento rispetto a quelli attuali. Grazie per la risposta.

    Nonostante in Alto Adige siano state già raggiunte quote elevate di raccolte differenziate e che vi sia l’obbligo di rafforzarle, resta una quantità di rifiuti che non può che essere smaltito in discarica senza pretrattamento. L’inceneritore rappresenta allo stato attuale la tecnica di pretrattamento più sicura ed efficiente. - Posto che il sito scelto, come dimostrano gli studi dell’università di Trento e le verifiche effettuate dall’Eco-Research e dall’agenzia per l’ambiente è assolutamente idoneo, sia in termini di meteorologia che in termini di ricaduta degli inquinanti, va osservato che la quantità di rifiuti prodotti all’interno della provincia è talmente bassa da rendere insostenibile dal punto di vista economico ed ecologico la realizzazione di più impianti di incenerimento. Da un lato il costo della linea abbattimento fumi rappresenta un parte considerevole dei costi di investimento e resta sostanzialmente fissa al variare delle dimensioni dell’inceneritore e dall’altro il recupero energetico (in termini di calore e energia elettrica) e quindi il beneficio ambientale legato alla sostituzione di altre forma di combustione è significativo solo a partire da una dimensione minima. - Limiti impianto attuale (mg/m³) CO 50,Polveri sottili 5, VOC 10, HCl 10, SO2 50, NOx 70, Hg 0,05, (Cd+Tl) 0,05, Pb PCDD/PCDF (ng/m³) 0,1. - Impianto attuale Valori misurati: CO 1,6 Polveri sottili 1,6, VOC 2,3 HCl 0,8 SO2 9,3 NOx 55,8 Hg 0,01 (Cd+Tl) 2,00E-05, Pb 0,0003 PCDD/PCDF 0,02(ng/m³). - Limiti Nuovo impianto (mg/m³): CO 50, Polveri sottili 3, VOC 10, HCl 2, SO2 25, NOx 40, Hg 0,025, (Cd+Tl) 0,025, Pb, PCDD/PCDF (ng/m³) 0,05. - Nuovo impianto valori attesi (mg/m³): CO 1,3 Polveri sottili 1,5, VOC 2, HCl 0,5, SO2 5, NOx 35, Hg 0,008, (Cd+Tl) 2,00E-05, Pb 0,0002 PCDD/PCDF (ng/m³) 0,009.   
  • Vorrei sapere perchè è stato deciso di posizionare il nuovo inceneritore a così poca distanza dall'abitato, ben sapendo che nei prossimi anni la cisttà si espanderà proprio in quella direzione. dal momento che l'inceneritore servirà al trattamento dei rifiuti dell'intera regione, mi sembra impossibile che non ci siano altre posizioni meno densamente abitate e magari più alte per favorire una migliore dispersione degki inquinanti che comunque usciranno dal camino.

    La scelta della ubicazione è stata a lungo discussa dal 2000 al 2001 all’interno del comune di Bolzano che aveva incaricato l’università di Trento di valutare l’idoneità del posto dal punto di vista meteorologico e di impatto sanitario. Il risultato di questo studio indica il sito come assolutamente idoneo per entrambi gli aspetti e migliore rispetto a altre ubicazioni all’interno del territorio comunale. - La ricaduta del nuovo impianto su Bolzano sarà minore rispetto a quella valutata nello studio dell’università di Trento sull’impianto attuale e che già allora è stata definita come insignificante tanto che impianti analoghi, come Vienna e Parigi vengono realizzati in centro città. - Verificato che il sito era assolutamente idoneo a favore del sito hanno giocato anche le seguenti considerazioni: Il sito si trova vicino alla discarica (riduzione dei trasporti verso Vadena); Il sito si trova vicino al casello autostradale e all'uscita della MeBo e quindi i trasporti dalla Pusteria e dalla Venosta non attraversano la città; Il sito si trova vicino alla centrale di teleriscaldamento e qundi può fornire calore ai nuovi quartieri riducendo quindi l'impatto dal altre emissioni; Il sito è vicino alla città che produce più rifiuti (riduzione dei trasporti); La realizzazione consente il ripristino di un area contaminata.    
  • Perchè il camino è così basso? Gli esperti consigliano camini di almeno 100 metri mente quello del nuovo incenritore è di appena 60, cosa impedisce di alzarlo? A rigor di logica più il camino è alto, maggiore sarà la dispersione degli inquinanti su un territorio più vasto.

    L’altezza del camino non è stata vincolata dall’ENAC ed è stata scelta in base a diversi criteri: L’emissione di inquinanti nel fumo è cosí minima e del tutto irrilevante, che anche portando il camino a 100 o piú metri non cambierebbe nulla per la dispersione. L’altezza della maggior parte dei camini di altri inceneritori è tra i 50 e 80 metri. L’impatto visivo di un camino piú alto è molto maggiore. Piú alto è il camino, maggiori sono le difficoltá costruttive e geologiche ed i costi.  

    Abito a S.Giacomo di Laives. Quale sarà l'impatto dell'inceneritore su Laives e le sue frazioni?

    La concentrazione degli inquinanti dal camino dell’impianto attuale è talmente bassa che la ricaduta dell’impianto è dal punto di vista dell’inquinamento atmosferico e della salute pubblica insignificante. Col nuovo impianto i valori di emissione sono addirittura inferiori. In ogni caso la ricaduta non interessa né Laives né San Giacomo 

    Desidero sapere se le polveri che attualmente vengono immesse nell'atmosfera dall'inceneritore, possono essere riconoscibili anche dalla loro colorazione. Se si, di che colore sono? Tendono ad incollarsi alle superfici oppure sono scivolose?

    La quantità totale di polveri emesse è così bassa che non è possibile ne vederli né osservarli su delle superfici. 
  • Il nuovo impianto avrà un ruolo "positivo" nell'incentivare la raccolta differenziata? Quali i provvedimenti volti ad accrescere la raccolta differenziata dei rifiuti? La raccolta differenziata rappresenta un obiettivo reale per lo sviluppo socioambientale della comunità? Se si, quale la relazione tra il nuovo impianto e lo sviluppo di politiche dei consumi a salvaguardia dell'ambiente.

    Nelle priorità per una corretta gestione dei rifiuti il dimensionamento degli impianti di pretrattamento (come l’inceneritore) deriva dalla programmazione nella raccolta differenziata. A livello provinciale la raccolta differenziata di frazioni come carta, cartone, vetro e metalli ha già raggiunto valori superiori al 70% cosicché il margine per incrementare le raccolte differenziate di queste frazioni è minimo, si deve passare dalla attuali 70.000 ton anno a 73.000 ton/anno entro il 2009. Per l’organico le attuali 11.000 ton/anno devono diventare 20.000 ton/anno (sempre entro il 2009). Il raggiungimento degli obiettivi dipende fondamentalmente dal senso di responsabilità dei singoli cittadini. La restante parte di rifiuti non recuperabile (pannolini, plastica, materiale accoppiato, ecc.) deve essere smaltita in discarica previo pretrattamento (incenerimento).    
        

    Vorrei sapere nel dettaglio quali saranno le procedure tecniche di smaltimento delle ceneri residue e le fonti scientifiche (ovviamente principali) su cui immagino sia stata basata la progettazione di smaltimento dei residui.

    La classificazione delle scorie e delle ceneri in rifiuti pericolosi e non pericolosi viene effettuata sulla base delle direttive CEE sulla etichettatura delle sostanze pericolose. - Le scorie risultano essere rifiuti non pericolosi (1/10 in volume rispetto al volume di entrata) e vengono smaltite in discariche per rifiuti non pericolosi (Vadena, Lana, Sciaves, Sacco, Brunico, Badia, Dobiacco). Si tratta di rifiuti inertizzati non reattivi. - Le polveri (ceneri leggere) sono rifiuti pericolosi, rappresentano il 3% in peso e vengono smaltite in discariche per rifiuti pericolosi (attualmente miniere di sale in Germania).   

    Perchè senza consultare la popolazione costruire un impianto che annienterà la raccolta differenziata per poter rendere in termini economici, situarlo a ridosso delle nuove zone abitative, già penalizzarte da aeroporto, mebo, e traffico urbano, senza agire innanzitutto per portare la misera percentuale di 30% di raccolta differenziata all'80% e poi pensare ad incenerire il rimanente (col plasma)?

    Il dimensionamento dell’inceneritore prevede che all’interno di tutti i comprensori venga raggiunta una quota minima di raccolta differenziata per la carta, cartone e vetro del 70% (mediamente siamo già oltre l’80%) per i metalli del 50% (valore già superato come media provinciale) e dell’organico del 40% (dell’umido). Complessivamente rispetto alle attuali quote di raccolta differenziate devono essere raccolte ancora ca. 13.000 ton di recuperabili. La restante parte va smaltita in discarica previo pretrattamento. Attualmente con una raccolta differenziata del 40,6% l’Alto Adige assieme al Veneto e alla Lombardia è l’unica provincia ad aver già superato i livelli di raccolta differenziata previsti dal Decreto Ronchi. Le tecniche a “plasma” per smaltire i rifiuti sono ferme a livello sperimentale 
  • Il mio struggente dubbio è il seguente: Come mai si sa che il megainceneritore sarà una fabrica d'inquinamento e che le polveri da lui prodotte saranno forse in piccolissima parte trattenute e le restanti andrannoad asfaltare i polmoni nostri e dei nostri figli?Come mai si parla di raccolta differenziata con il progetto di una percentuale entro un certo anno con il conseguente abassamento dell'inceneribile e si pretende comunque di spendere oltre 100 milioni di euro per la sua costruzione? Come mai è stato provato che con la raccolta differenziata fatta seriamente l'attuale inceneritore sarebbe più che sufficiente e invece si vuole assolutamente costruire quella schifezza? Come mai avete deciso di puntare su quel tipo d'investimento per aricchire qualcuno e inquinare tanti, invece di investire in qualcosa di veramente utile? Perchè accanirsi tanto su una bellissima cità come la nostra? Chi ha l'interesse per sbattersene della salute della terra e dei cittadini fino a volersi assolutamente impegnare in una schifezza del genere? Perchè l'america ha bloccato la costruzione degli inceneritori fino a che non se ne costruiranno a emissione zero di diossina e invece noi qui abbiamo chi se ne sbatte e vuole assolutamente costruire quella schifezza? Chi ha detto che sarà costruito in modo da rispettare l'impatto ambientale arrivando anche a pitturarlo di verde? Chi se ne frega dell'impatto ambientale, pensate piuttosto all'impatto che avrà sulla salute dei Bolzanini. Invece di sindacalizzare sui minuti che gli insegnanti dovrebbero restituire alla provincia, perchè non restituite voi i soldi che vi danno per poi partorire e approvare certi progetti di distruzione? Datemi delle risposte serie e non le solite balle

    I sistemi attuali di trattamento fumi garantiscono un abbattimento delle polveri pari al 99,9%. A livello provinciale la raccolta differenziata di frazioni come carta, cartone, vetro e metalli ha già raggiunto valori superiori al 70% cosicché il margine per incrementare le raccolte differenziate di queste frazioni è minimo, si deve passare dalla attuali 70.000 ton anno a 73.000 ton/anno entro il 2009. Per l’organico le attuali 11.000 ton/anno devono diventare 20.000 ton/anno (sempre entro il 2009). In caso di mancato raggiungimento degli obiettivi i comuni vengono penalizzati economicamente. Il superamento degli obiettivi dipende però fondamentalmente dal senso di responsabilità dei singoli cittadini, tenga presente che la Venosta ha già un recupero della frazione organica superiore al 60%. La restante parte di rifiuti non recuperabile (pannolini, plastica, materiale accoppiato, ecc.) deve essere smaltita in discarica previo pretrattamento (incenerimento). Negli Stati Uniti normative dal punto di vista ambientale molto meno restrittive consentono che i rifiuti possano andare senza pretrattamento in discarica.   

    Non credete che la costruzione di un mega inceneritore farà mancare alle persone lo stimolo e la voglia di differenziare meglio i rifiuti e di ridurre i rifiuti in generale? questa dovrebbe essere la priorità assoluta alla base delle scelte politiche!

    Il dimensionamento dell’inceneritore prevede che all’interno di tutti i comprensori venga raggiunta una quota minima di raccolta differenziata per la carta, cartone e vetro del 70% (mediamente siamo già oltre l’80%) per i metalli del 50% (valore già superato come media provinciale) e dell’organico del 40% (dell’umido), Come dimostrano la Venosta e la Punteria questi valori possono essere raggiunti e ampiamente superati Il superamento degli obiettivi dipende però fondamentalmente dal senso di responsabilità dei singoli cittadini. Complessivamente rispetto alle attuali quote di raccolta differenziate devono essere raccolte ancora ca. 13.000 ton di recuperabili. La restante parte va smaltita in discarica previo pretrattamento.    

    Bruciare a BZ le immondizie di tutto l'AA non è buona cosa. I camion che le porteranno a BZ andranno a gasolio che inquina. Si dice che l'inceneritore avrà i migliori filtri antiinquinamento, ma questo NON vuol dire che non inquinerà, siamo sicuri di quanta diossima ed altri inquinanti produrrà? stiamo parlando sulla base di studi; se questi non fossero realti a progetto ultimato? Anche i nuovi motori delle auto con filtro FAP si dice che inquinino pochissimo; mio figlio di 18 mesi però non lo metterei con il suo naso vicino al tubo di scarico. La città di BZ avrà il naso sullo scarico dell'inceneritore.

    Per quello che riguarda i trasporti con il nuovo inceneritore sono previsti: - Dalla Venosta: 4,5 mezzi a settimana. - Dalla Pusteria: 15 mezzi a settimana. - Sulla MeBo abbiamo quindi un traffico aggiuntivo di mezzi pesanti di 1 mezzo al giorno. - Sull‘autostrada (tratto Bolzano Nord Bolzano Sud) un traffico aggiuntivo di 3 mezzi al giorno. - Per quello che concerne l’inquinamento quindi utilizzando mezzi analoghi a quelli che normalmente circolano sulla MeBo o l‘autostrada l‘incremento di traffico pesante è - Per la MeBo pari a 0,03% - Per l‘autostrada è del 0,07% - Considerando anche il traffico leggero, la percentuale è ancora inferiore. - Per quello che riguarda le emissioni di diossina gli studi dell’università di Trento si basano sui valori effettivamente misurati sull’impianto attuale che ha un livello tecnologico inferiore al nuovo. Nello studio l’università di Trento ha effettuato anche una verifica della qualità dell’aria e della qualità del suolo attorno a Firmian trovando valori paragonabili a quelli normalmente riscontrabili in altre zone con la stessa destinazione d’uso, confermando quindi che la ricaduta era talmente insignificante da non essere misurabile. Nel 2006 l’Eco-Research e l’Agenzia per l’ambiente hanno ripetuto la campagna di analisi sul suolo, da cui si arriva alle stesse conclusione dello studio dell’università di Trento.    
  • Tra un anno mi trasferirò al Firmian, distanza circa 3 km dall´inceneritore; perch´si è voluto dare a vvio a due nuovi quartieri Firmian e Casanova ad alta densità di famiglie e quindi bambini quando si voleva costruire un nuovo inceneritore? Non credo al fatto che i fumi non siano nocivi e penso proprio che tra circa vent´anni dovremmpo fare i conti con qualche malattia dovuta alle polveri fini. Cosa si puó fare perché il luogo dell´inceneritore (se proprio non c´è altra laternativa) venga spostato lontano da quartieri a cosí alta densità ?

    La scelta della ubicazione è stata a lungo discussa dal 2000 al 2001 all’interno del comune di Bolzano che aveva incaricato l’università di Trento di valutare l’idoneità del posto dal punto di vista meteorologico e di impatto sanitario. Il risultato di questo studio indica il sito come assolutamente idoneo per entrambi gli aspetti e migliore rispetto a altre ubicazioni all’interno del territorio comunale. - La ricaduta del nuovo impianto su Bolzano sarà minore rispetto a quella valutata nello studio dell’università di Trento sull’impianto attuale, che già allora è stata definita come insignificante tanto che impianti analoghi, come Vienna e Parigi vengono realizzati in centro città. - I sistemi di filtraggio attuali garantiscono un abbattimento del 99.9% delle polveri. - Per quantificare, l’incidenza in termini di inquinamento delle polveri in un ipotetico territorio in campagna, quindi non in città e quindi senza l’influenza del traffico, è pari allo 0,026%. - Verificato che il sito era assolutamente idoneo, a favore del sito hanno giocato anche le seguenti considerazioni: Il sito si trova vicino alla discarica (riduzione dei trasporti verso Vadena); Il sito si trova vicino al casello autostradale e all'uscita della MeBo e quindi i trasporti dalla Pusteria e dalla Venosta non attraversano la città; Il sito si trova vicino alla centrale di teleriscaldamento e quindi può fornire calore ai nuovi quartieri riducendo quindi l'impatto da altre emissioni; Il sito è vicino alla città che produce più rifiuti (riduzione dei trasporti); La realizzazione consente il ripristino di un area contaminata.    

    Perchè chiamarlo impianto di termovalorizzazione e quindi fuorviare i cittadini) quando la termovalorizzazione sará minima e i fumi danneggeranno la salute di tutti i Bolzanini - chiamatelo inceneritore almeno un po´ di onestà ci è dovuta.

    Si è invitatO la popolazione ha fare domande sul nuovo inceneritore e non sul termovalorizzatore    

    L'inceneritore smaltirà rifiuti pericolosi (ospedalieri etc) ? L' aumento di materiale da eliminare portera appunto aumento di tutta la struttura per lo smaltimento, i sistemi di sicurezza sono idonei in caso di incidente potenziale ? il personale preparato adeguatamente e in numero sufficente ?

    Sia l’attuale inceneritore che il nuovo possono smaltire solo rifiuti urbani. Attualmente il 70% di rifiuti urbani passa tramite l’inceneritore e il 30% va direttamente in discarica senza pretrattamento. Con Il pretrattamento tramite incenerimento riduce il volume dei rifiuti fino al 90% rendendoli inerti. Da questo punto di vista il pretrattamento tramite incenerimento riduce la struttura per lo smaltimento e ne migliora la gestione. Nell’approvazione del progetto il comitato VIA ha previsto l’applicazione di un sistema automatico per interrompere l’introduzione dei rifiuti nel caso in cui si verifichino condizioni particolari nella camera di post-combustione o se vengano misurati superamenti dei parametri misurati in continuo in camino. L’impianto di abbattimento fumi è a tre stadi che garantiscono tre livelli di controllo. Il personale attualmente è sufficiente e sufficientemente preparato.     
  • Bolzano si trova nella conca non si poteva magari spostare un spazio piu aperto, piu arieggiato ? arco di 15 anni modifichera la DNH il polvere sottile ancora piu sottile come quello che si trova inverno nelle nostre strade che entrera nella circolazione e anche a parte bassa del polmone. mi domando: sapiamo che e molto dannoso anche se le filtri faranno i loro lavoro e con le macchiane e con riscaldamento e cosa faremo ? Se gia senza un altro inceneritore il valori della pm 10 spesso fuori norma. Che morte moriro ? e che morte moriranno nostri figli e che aria respiriamo prossimi anni perche non avete spostato fuori della citta questa inceneritore.

    La scelta della ubicazione è stata a lungo discussa dal 2000 al 2001 all’interno del comune di Bolzano che aveva incaricato l’università di Trento di valutare l’idoneità del posto dal punto di vista meteorologico e di impatto sanitario. Il risultato di questo studio indica il sito come assolutamente idoneo per entrambi gli aspetti e migliore rispetto a altre ubicazioni all’interno del territorio comunale. La ricaduta del nuovo impianto su Bolzano sarà minore rispetto a quella valutata nello studio dell’università di Trento sull’impianto attuale, che già allora è stata definita come insignificante tanto che impianti analoghi, come Vienna e Parigi vengono realizzati in centro città. I sistemi di filtraggio attuali garantiscono un abbattimento del 99.9% delle polveri. Per quantificare, l’incidenza in termini di inquinamento delle polveri in un ipotetico territorio in campagna, qundi non in città e quindi senza l’influenza del traffico è pari allo 0,026%.    

    Perché si é scelto proprio quel luogo visto che: il terreno necessita di una costosa bonifica, la vicinanza dell'aereoporto condiziona l'altezza del camino, i venti che spirano da sud faranno ricadere gli inquinanti sulla cittá che é eccessivamente vicina, il trasporto dei rifiuti da tutta la provincia sará un'ulteriore fonte di inquinamento? Non erano megli piú inceneritori e piú lontano dai centri abitati?

    La bonifica è comunque necessaria perché la contaminazione mette a rischio la falda di Bolzano. Realizzare li l’inceneritore consente anzi la riqualificazione di questa area; L’altezza del camino non è stata limitata dall’ENAC (ente nazionale aviazione civile); La ricaduta degli inquinanti non è sulla città. L’incidenza della ricaduta dell’attuale impianto è talmente bassa da non essere misurabile come confermano le misure effettuate dall’università di Trento nel 1999-2001 e dell’Eco-research con l’Agenzia per l’ambiente nel 2006. Per quello che riguarda i trasporti con il nuovo inceneritore sono previsti: - Dalla Venosta: 4,5 mezzi a settimana; - Dalla Pusteria: 15 mezzi a settimana; Sulla MeBo abbiamo quindi un traffico aggiuntivo di mezzi pesanti di 1 mezzo al giorno Sull‘autostrada (tratto Bolzano Nord Bolzano Sud) un traffico aggiuntivo di 3 mezzi al giorno Per quello che concerne l’inquinamento quindi utilizzando mezzi analoghi a quelli che normalmente circolano sulla MeBo o l‘autostrada l‘incremento di traffico pesante è - Per la MeBo pari a 0,03%; - Per l‘autostrada è del 0,07%; Considerando anche il traffico leggero, la percentuale è ancora inferiore. Posto che il sito scelto, come dimostrano gli studi dell’università di Trento e le verifiche effettuate dall’Eco-Research e dall’agenzia per l’ambiente è assolutamente idoneo, sia in termini di meteorologia che in termini di ricaduta degli inquinanti, va osservato che la quantità di rifiuti prodotti all’interno della provincia è talmente bassa da rendere insostenibile dal punto di vista economico ed ecologico la realizzazione di più impianti di incenerimento. Da un lato il costo della linea abbattimento fumi rappresenta un parte considerevole dei costi di investimento e resta sostanzialmente fissa al variare delle dimensioni dell’inceneritore) e dall’altro il recupero energetico (in termini di calore e energia elettrica) e quindi il beneficio ambientale legato alla sostituzione di altre forma di combustione è significativo solo a partire da una dimensione minima. 
  • Vorrei avere una quantificazione dell'inquinamento da TRASPORTO MATERIALE all'inceneritore (quanti viaggi previsti al giorno, in quali orari, su quali strade, di quanto aumenta l'inquinamento atmosferico giornaliero/ mensile/annuale da gas di scarico), e perché si é scelto BZ invece di un'area distante da centro abitato, in zona di facile accesso, oppure invece di più aree.

    Per quello che riguarda i trasporti con il nuovo inceneritore sono previsti: Dalla Venosta: 4,5 mezzi a settimana; Dalla Pusteria: 15 mezzi a settimana; Sulla MeBo abbiamo quindi un traffico aggiuntivo di mezzi pesanti di 1 mezzo al giorno; Sull‘autostrada (tratto Bolzano Nord Bolzano Sud) un traffico aggiuntivo di 3 mezzi al giorno; Per quello che concerne l’inquinamento quindi utilizzando mezzi analoghi a quelli che normalmente circolano sulla MeBo o l‘autostrada l‘incremento di traffico pesante è: Per la MeBo pari a 0,03%; Per l‘autostrada è del 0,07%; Considerando anche il traffico leggero, la percentuale è ancora inferiore. Gli orari sono in funzione degli orari di apertura dell’impianto (presumibilmente con il nuovo impianto saranno previsti due turni uno mattutino e uno pomeridiano). Posto che il sito scelto, come dimostrano gli studi dell’università di Trento e le verifiche effettuate dall’Eco-Research e dall’agenzia per l’ambiente è assolutamente idoneo, sia in termini di meteorologia che in termini di ricaduta degli inquinanti a favore del sito hanno giocato le seguenti considerazioni: Il sito si trova vicino alla discarica (riduzione dei trasporti verso Vadena) Il sito si trova vicino al casello autostradale e all'uscita della MeBo e quindi i trasporti dalla Pusteria e dalla Venosta non attraversano la città Il sito si trova vicino alla centrale di teleriscaldamento e quindi può fornire calore ai nuovi quartieri riducendo quindi l'impatto dal altre emissioni. (vedi anche relazione dell’Umweltbundesamt) Il sito è vicino alla città che produce più rifiuti (riduzione dei trasporti). La realizzazione consente il ripristino di un area contaminata La quantità di rifiuti prodotti all’interno della provincia è talmente bassa da rendere insostenibile dal punto di vista economico ed ecologico la realizzazione di più impianti di incenerimento. Da un lato il costo della linea abbattimento fumi rappresenta un parte considerevole dei costi di investimento e resta sostanzialmente fissa al variare delle dimensioni dell’inceneritore) e dall’altro il recupero energetico (in termini di calore e energia elettrica) e quindi il beneficio ambientale legato alla sostituzione di altre forma di combustione è significativo solo a partire da una dimensione minima.   
  • Gradirei ricevere informazioni in merito ai sistemi di monitoraggio sia in continuo che a campione a camino previsti.

    In continuo vengono misurati i seguenti parametri: Polveri, NOx SOx, HCl, CO e COT. A campione: HF, Metalli pesanti, Hg, Cd + Tallio, IPA, PCDD/PCDF. IN base al parere del comitato VIA è prevista l’istallazione di dispositivi per il campionamento in continuo oltre che delle diossine anche degli IPA e dei PCB per quanto disponibili al momento della costruzione.  
      
  • Il nuovo quartiere Casanova come e quanto sará colpito dall'inceneritore?

    Il punto di massima ricaduta non interessa centri abitati, e quindi non coinvolge il quartiere Casanova. Va comunque considerato che l’incidenza della ricaduta dell’attuale impianto è talmente bassa da non essere misurabile come confermano le misure effettuate dall’università di Trento nel 1999-2001 e dell’Eco-research con l’Agenzia per l’ambiente nel 2006 e che il futuro impianto avrà un impatto ancora inferiore.    
  • Come sarebbe a dire che non ne sono state inserite? Prendete in considerazione solo quelle che vi fa comodo perchè appoggiano le Vostre teorie? Io ho inserito la mia considerazione e probabilmente non coincideva con le Vostre considerazioni? Perchè il Megainceneritore? Chi ci guadagna con il Megainceneritore? Perchè ignorare i rischi che comporta per la salute della città? Prevedete di guadagnare così tanto da poter far finta di niente e che diossina e affini diventano ignorabili?

    Per quello che riguarda la pubblicazione delle domande ha evidentemente trascurato di leggere il testo introduttivo. Per quello che riguarda i soldi citati sia in questa domanda che nella precedente direi che certe osservazioni vanno fatto nei modi e con gli strumenti opportuni sapendo che, come nel suo caso, usare risorse pubbliche (mail di servizio in orario di servizio) per effettuare considerazioni del tutto personali non rappresenta certo un esempio di attenzione per il denaro pubblico.   
      
  • Abito nel quartiere Firmian e volevo sapere se il nuovo inceneritore verra costruito fuori dalla mia finestra.Perchè non costruirlo in zona industriale?magari vicino alla Via Einstein?insomma un po fuori dai centri abitati.

    La scelta della ubicazione è stata a lungo discussa dal 2000 al 2001 all’interno del comune di Bolzano che aveva incaricato l’università di Trento di valutare l’idoneità del posto dal punto di vista meteorologico e di impatto sanitario. Il risultato di questo studio indica il sito come assolutamente idoneo per entrambi gli aspetti e migliore rispetto a altre ubicazioni all’interno del territorio comunale. - La ricaduta del nuovo impianto su Bolzano sarà minore rispetto a quella valutata nello studio dell’università di Trento sull’impianto attuale, che già allora è stata definita come insignificante tanto che impianti analoghi, come Vienna e Parigi vengono realizzati in centro città. - Verificato che il sito era assolutamente idoneo, a favore del sito hanno giocato anche le seguenti considerazioni: Il sito si trova vicino alla discarica (riduzione dei trasporti verso Vadena); Il sito si trova vicino al casello autostradale e all'uscita della MeBo e quindi i trasporti dalla Pusteria e dalla Venosta non attraversano la città; Il sito si trova vicino alla centrale di teleriscaldamento e quindi può fornire calore ai nuovi quartieri riducendo quindi l'impatto da altre emissioni; Il sito è vicino alla città che produce più rifiuti (riduzione dei trasporti); La realizzazione consente il ripristino di un area contaminata - La quantità di rifiuti prodotti all’interno della provincia è talmente bassa da rendere insostenibile dal punto di vista economico ed ecologico la realizzazione di più impianti di incenerimento. Da un lato il costo della linea abbattimento fumi rappresenta un parte considerevole dei costi di investimento e resta sostanzialmente fissa al variare delle dimensioni dell’inceneritore e dall’altro il recupero energetico (in termini di calore e energia elettrica) e quindi il beneficio ambientale legato alla sostituzione di altre forma di combustione è significativo solo a partire da una dimensione minima.     

    Vorrei conoscere quali parametri vengono determinati sui fumi dell'attuale inceneritore, se possibile le concentrazioni medie mensili e i valori di riferimento legislativi.

    Di seguito limiti e emissioni attuali dell’inceneritore. - Limiti impianto attuale (mg/m³) CO 50,Polveri sottili 5, VOC 10, HCl 10, SO2 50, NOx 70, Hg 0,05, (Cd+Tl) 0,05, Pb PCDD/PCDF (ng/m³) 0,1. - Impianto attuale Valori misurati: CO 1,6 Polveri sottili 1,6, VOC 2,3 HCl 0,8 SO2 9,3 NOx 55,8 Hg 0,01 (Cd+Tl) 2,00E-05, Pb 0,0003 PCDD/PCDF 0,02(ng/m³).   

    Buon giorno, ho letto sui gornali locali dell'esistenza di una tipologia di inceneritore al plasma che sembrerebbe ridurre notevolmente i costi di realizzazione e gli effetti inquinanti sull'ambiente. Volevo dunque sapere se effettivamente esiste, qual è il reale rapporto costi/benefici e se è stata presa in considerazione tale possibilità per la città di Bolzano.

    Le tecniche a “plasma” per smaltire i rifiuti urbani sono ferme a livello sperimentale. In generale questi impianti si trovano negli Stati Uniti (produttori delle torce al plasma). Nell'ambito della discussione tra Comune e Provincia, per il rinnovo dell’impianto già nel 2001-2002, è stata valutata l'ipotesi plasma, scartata in quanto tecnologia non affidabile. Era stato addirittura programmato un viaggio negli Stati Uniti per vedere un impianto. Viaggio mai realizzato perché l’impianto non era disponibile.    

    Una volta appurato che l'impianto attuale non produce elevate quantità di diossine o sostanze tossiche, per quale motivo non vengono costruiti impianti simili in altre località dell'Alto Adige (Silandro, Bressanone e Brunico) ? L'economicità sta nel fatto che verrebbero meno i viaggi per il trasporto dei rifiuti. Non sarebbe cosa poco.

    Posto che il sito scelto, come dimostrano gli studi dell’università di Trento e le verifiche effettuate dall’Eco-Research e dall’agenzia per l’ambiente è assolutamente idoneo, sia in termini di meteorologia che in termini di ricaduta degli inquinanti, va osservato che la quantità di rifiuti prodotti all’interno della provincia è talmente bassa da rendere insostenibile dal punto di vista economico ed ecologico la realizzazione di più impianti di incenerimento. Da un lato il costo della linea abbattimento fumi rappresenta un parte considerevole dei costi di investimento e resta sostanzialmente fissa al variare delle dimensioni dell’inceneritore e dall’altro il recupero energetico (in termini di calore e energia elettrica) e quindi il beneficio ambientale legato alla sostituzione di altre forma di combustione è significativo solo a partire da una dimensione minima. L’incidenza dei trasporti con 1 trasporto al giorno dalla Venosta e 4 trasporti al giorno dalla Punteria è del tutto insignificante.     
  • Vorrei chiedere ai Vostri esperti, perché l’unica soluzione ai problemi dei rifiuti nella nostra provincia debba essere un termovalorizzatore. Descrivete il "termovalorizzatore" come qualcosa che «trasforma i rifiuti in energia», come per magia, ma soprattutto come fosse l’unica soluzione. Da quanto mi risulta, il riuso ed il riciclo sono (in quest'ordine) tutte pratiche molto piú "valorizzanti" energeticamente, ambientalmente, economicamente e socialmente dell'incenerimento con recupero energetico. Solo per la plastica, l'incenerimento risulta economicamente piú vantaggioso del riciclo, perché sul mercato vale piú la quantità di energia sprigionata dai rifiuti plastici rispetto al materiale plastico ricavato dal riciclo. D'altro canto però la combustione della plastica è proprio quella che rilascia la maggiore quantità di sostanze tossiche (specie diossina), il cui filtraggio è molto costoso, oltre a non essere mai completo. In ogni caso, la termovalorizzazione di materiale plastico permette di recuperare solo un terzo dell'energia che sarebbe possibile risparmiare riciclandolo, perciò resta comunque la soluzione peggiore dal punto di vista energetico e quindi ambientale. Comunque, la soluzione del “termovalorizzatore” attualmente non è energeticamente competitiva col riciclaggio, che inoltre offre margini di miglioramento molto superiori, nell'ambito dello sviluppo di nuovi materiali plastici di piú facile riciclo (anche se esiste già la bioplastica, che è una soluzione ancora piú radicale, se non definitiva). Inoltre, vorrei che qualcuno mi spiegasse come affronterete il problema delle cosidette nanopolveri. Se la legge fissa dei limiti per le PM10, diversi nuovi studi rilevano però l'insorgenza del problema delle cosidette nanopatologie causate da nanopolveri (particolato finissimo, detto PM 2,5 e 0,1) per le quali non esiste ancora alcun filtro in grado di bloccarle. I risultati degli studi sulle nanopatologie però dimostrano che gli inceneritori contribuiscono in maniera massiccia all'emissione in atmosfera di nanoparticolato, aumentando di molto il rischio di inalazione di nanoparticelle e quindi di contrarre patologie ad esse collegate. Chi di voi si prenderà la responsabilità dei danni alla salute ed all’ambiente? Prima di decidere sulla nostra salute e di sprecare i soldi pubblici per un’opera che fra 10 anni sarà già superata (senza contare che a quanto sembra sarà in passivo almeno fino al 2030). Perché non invitare i ricercatori Antonietta Gatti e Stefano Montanari, stimati a livello mondiale per fargli fare una conferenza e capire la reale pericolosità e portata di quello che state facendo? Il comune di Reggio Emilia lo ha fatto ed il risultato è stato che il “termovalorizzatore” non lo fanno più! Ringrazio anticipatamente per qualsiasi risposta vogliate darmi.

    Sicuramente la riduzione dei rifiuti rappresenta un notevole risparmio energetico e una soluzione preferibile sia al riciclaggio che all’incenerimento. Viceversa gli Eco-bilanci ci dicono che non sempre il riciclaggio è ecologicamente migliore rispetto allo smaltimento. Il dimensionamento dell’inceneritore discerne proprio da una gestione dei rifiuti che preferisce la riduzione (il riuso) e il riciclaggio e quindi prevede che all’interno di tutti i comprensori venga raggiunta una quota minima di raccolta differenziata per la carta, cartone e vetro del 70% (mediamente siamo già oltre l’80%) per i metalli del 50% (valore già superato come media provinciale) e dell’organico del 40% (dell’umido), Come dimostrano la Venosta e la Punteria questi valori possono essere raggiunti e ampiamente superati Il superamento degli obiettivi dipende però fondamentalmente dal senso di responsabilità dei singoli cittadini. Complessivamente rispetto alle attuali quote di raccolta differenziate devono essere raccolte ancora ca. 13.000 ton di recuperabili. La restante parte va smaltita in discarica previo pretrattamento.; - Il bilancio ecologico per il recupero della plastica è assolutamente negativo - Gia nel 1999 l’Eco Reserch e il politecnico di Milano hanno effettuato uno studio sulla composizione granulometrica delle polveri. La maggior parte delle polveri prodotte dall’inceneritore di Bolzano si colloca su livelli superiori. Un produttore di filtri a maniche fornisce adesso un filtro in grado di fermarle. 
        
  • Quante misure sulle diossine sono fatte all'anno e come si svolgono le misure, come è la procedura e come avviene il rilevamento.

    Circa una decina – la legge in vigore ne chiede tre. Oltre al metodo manuale con campinamento di 8 ore l’inceneritore di bolzano dispone anche di un camminatore in continuo che permette di campionare da 6 ore a 6 settimane. Campionamento e misura vengono effettuate secondo la norma di riferimento UNI EN 1948 che prevede la determinazione delle diossine mediante spettrometria in alta risoluzione. 
  • Qualcuno ha proposto un inceneritore al "plasma". Cercando si trova qualche spiegazione su Internet, io vorrei invece chiedere se ci sono impianti già funzionanti e se affermativo di quale dimensione. Le tecniche a “plasma” per smaltire i rifiuti urbani sono ferme

    a livello sperimentale. In generale questi impianti si trovano negli Stati Uniti (produttori delle torce al plasma).  
  • Buongiorno, come affronterete il problema "nanopolveri" (dette PM 2,5 e 0,1) visto che non esistono filtri adeguati, e che causano gravissimi danni a salute ed ambiente? So che non vi sono leggi a proposito, ma chi si prenderà la responsabilità dei danni? Sarebbe possibile sentire il parere di ricercatori (nel campo) quali il dott. Montanari e la dott.ssa Gatti, riconosciuti a livello mondiale? Gia nel 1999 l’Eco Reserch e il politecnico di Milano hanno effettuato uno studio sulla composizione granulometrica

    delle polveri. La maggior parte delle polveri prodotte dall’inceneritore di Bolzano si colloca su livelli superiori. Un produttore di filtri a maniche fornisce adesso un filtro in grado di fermarle.    

    Perché spendere tutti quei soldi per una tecnologia che sarà superata in 10 anni e che ripagherà se stessa soltanto funzionando a pieno regime per almeno 20 anni? Non sarebbe più sensato investire nel riuso, nel riciclaggio e/o nel trattamento a freddo dei rifiuti?

    L’impianto attuale deve essere sostituito perché arrivato a fine ciclo di vita. Allo stato attuale L’incenerimento dei rifiuti rappresenta la tecnologia più consolidata e sicura.   

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