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Procedura IPPC

La base giuridica della Valutazione di impatto ambientale integrata per progetti IPPC è rappresentata dalla Legge Provinciale 5 aprile 2007, n. 2.

Rapporto ambientale integrato

Al progetto per un impianto IPPC deve essere allegato un rapporto ambientale integrato il cui contenuto è disciplinato dall'allegato G della Legge Provinciale del 5 aprile 2007, nr. 2.
Devono essere fornite tutte le informazioni volte a verificare che:

  • siano state prese le opportune misure antinquinamento in applicazione delle migliori tecniche disponibili;
  • non avvengano fenomeni di inquinamento rilevanti;
  • sia stata evitata la produzione di rifiuti, o se non fosse possibile verificare come i rifiutivengano recuperati o eliminati evitandone e riducendone l'impatto sull'ambiente;
  • l'energia sia utilizzata in modo efficace;
  • siano adottate tutte le misure idonee a prevenire incendi e a limitarne le conseguenze;
  • siano previste tutte le misure idonee a prevenire qualsiasi rischio di inquinamento in caso di definitiva cessazione dell'attività e sia previsto il ripristino dei siti.

Iter della procedura

  • il committente presenta all'Agenzia il progetto e il relativo rapporto ambientale integrato;
  • il progetto e il relativo rapporto ambientale integrato sono depositati, per la durata del procedimento, presso l'Agenzia e nel comune o nei comini in cui viene realizzato l'impianto;
  • l'Agenzia accertata la completezza del progetto e del relativo rapporto ambientale integrato, predispone l'avviso di deposito che il committente deve pubblicare su almeno due giornali di cui uno in lingua italiana e uno in lingua tedesca;
  • entro 30 giorni chiunque può visionare il progetto e depositare le eventuali osservazioni;
  • entro il termine di 90 giorni dall'ultima pubblicazione, tenendo conto delle eventuali osservazioni, la Conferenza di servizi in materia ambientale esamina il progetto e il relativo rapporto ambientale integrato ed emette un parere motivato.

Il parere positivo sulla valutazione ambientale integrata sostituisce a tutti gli effetti ogni altro parere in materia ambientale richiesto sul progetto e ha una validità di 5 anni che può essere prorogata di ulteriori 2 anni

  • Realizzato il progetto, il gestore presenta all'Agenzia almeno 15 giorni prima della messa in esercizio dell'impianto domanda per il collaudo ed una dichiarazione che attesta la conformità alle caratteristiche indicate nel progetto. La dichiarazione è sottoscritta da un tecnico qualificato, iscritto ad un albo professionale attinente alle materie concretamente interessate.
  • La messa in esercizio dell'impianto è provvisoriamente autorizzata a partire dalla data indicata nella domanda di collaudo.
  • Eseguiti i collaudi necessari, la Conferenza di servizi in materia ambientale rilascia, entro 180 giorni dalla presentazione della domanda, l'autorizzazione integrata ambientale.

L'autorizzazione ha una validità di 5 anni. L'autorizzazione per impianti registrati ai sensi del regolamento 761/2001/CE (EMAS) ha una validità di 8 anni; per impianti certificati secondo la norma UNI EN ISO 14001 l'autorizzazione ha una validità di 6 anni.

L'autorizzazione integrata ambientale sostituisce a tutti gli effetti ogni altra autorizzazione, parere, visto o nulla osta previsti nelle materie acque, aria, inquinamento acustico, rifiuti, natura, paesaggio, pesca, risorse idriche e vincoli idrogeologici forestali.

L'autorizzazione e i successivi aggiornamenti e rinnovi sono a disposizione del pubblico presso l'Agenzia.


Servizi pubblicati nella Rete Civica dell'Alto Adige

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Consultazioni transfrontaliere

Nel caso di effetti di un progetto oltre i confini nazionali, la direttiva della UE richiede consultazioni transfrontalieri.  Prima della pronuncia sul progetto deve essere trasmessa una copia dello stesso e del rapporto ambientale integrato alle stato membro dell'Unione Europea interessato. 

Le consultazione trasfrontaliere avvengono:

  • se il funzionamento dell'impianto ha effetti significativi sull'ambiente dell'altro stato;
  • se vi è una richiesta esplicita da parte di un altro stato.