Banca dati animali allevati con metodo biologico

In un'azienda biologica possono essere introdotti unicamente animali allevati con metodo biologico. L’operatore che intende introdurre in azienda animali, verifica la disponibilità di animali biologici nella “Tier- und Warenbörse - Angebote“ sul sito internet www.bioland.de/infos-fuer-erzeuger/warenboerse/erweiterte-suche.html (link esterno) (accanto a „PLZ-Bereich“ inserire „I“). Qualora non siano disponibili animali biologici in numero sufficiente, possono essere introdotti ai fini riproduttivi animali non biologici.

  • In caso di prima costituzione possono essere introdotti in azienda giovani mammiferi non biologici secondo le restrizioni previste dal art. 9 par. 2, regolamento (CE) n. 889/2008).
  • In caso di rinnovo del patrimonio possono essere introdotti in azienda mammiferi adulti maschi e femmine nullipare (che non ha mai partorito) non biologici secondo le restrizioni previste dal art. 9 par. 3, regolamento (CE) n. 889/2008) e previa autorizzazione o attestato di indisponibilità.

Come ottengo l’attestato di indisponibilità per introdurre femmine nullipare delle specie bovine (comprese le specie Bubalus e Bison) ed equine (cavalli, asini,…) non biologiche se non c’è disponibilità di animali biologici?

L’operatore che intende introdurre in azienda mammiferi femmine nullipare, verifica la disponibilità d’animali biologici nella “Tier- und Warenbörse - Angebote“ sul sito internet www.bioland.de/infos-fuer-erzeuger/warenboerse/erweiterte-suche.html (accanto a „PLZ-Bereich“ inserire „I“). Se dopo la verifica non risulta alcuna disponibilità di animali allevati con il metodo biologico riguardanti la specie, razza, età richiesta o medesimo orientamento produttivo biologico, l’operatore potrà introdurre animali non biologici. La ricerca di animali biologici deve essere documentata attraverso la stampa della pagina internet da cui si evinca tale indisponibilità. Tale documentazione viene riconosciuta come attestato di indisponibilità e dovrà essere sottoposta alla supervisione dell’Organismo di controllo durante il controllo annuale.

Il regolamento europeo sul biologico prevede in caso di introduzione di femmine non biologiche un limite massimo pari al 10% del patrimonio di equini o di bovini adulti.

Aziende con meno di 10 bovini o equini possono introdurre solamente 1 femmina convenzionale all’anno. L’operatore dovrà anche in questo caso procurarsi l’attestato di indisponibilità di animali biologici che dovrà essere sottoposto alla supervisione dell’Organismo di controllo durante il controllo annuale.

Posso aumentare questa percentuale del 10%?

La Ripartizione Agricoltura in alcuni casi stabiliti dal regolamento può concedere l’autorizzazione per aumentare la percentuale di animali non biologici fino ad un limite massimo pari al 40% del patrimonio di equini o di bovini adulti. Tale autorizzazione può essere ottenuta dall’Organismo di controllo su incarico dell’operatore utilizzando il modulo riportato qui sotto a cui bisogna anche allegare la stampa della pagina internet da cui si evinca l’indisponibilità di animali biologici (l’attestato di indisponibilità).

Come ottengo l’attestato di indisponibilità per introdurre femmine nullipare delle specie suine, ovine e caprine non biologiche se non c’è disponibilità di animali biologici?

L’operatore che intende introdurre in azienda mammiferi femmine nullipare, verifica la disponibilità di animali biologici nella “Tier- und Warenbörse - Angebote“ sul sito internet www.bioland.de/infos-fuer-erzeuger/warenboerse/erweiterte-suche.html (link esterno) (accanto a „PLZ-Bereich“ inserire „I“). Se dopo la verifica non risulta alcuna disponibilità di animali allevati con il metodo biologico riguardanti la specie, razza, età richiesta o medesimo orientamento produttivo biologico, l’operatore potrà introdurre animali non biologici. La ricerca di animali biologici deve essere documentata attraverso la stampa della pagina internet da cui si evinca tale indisponibilità. Tale documentazione viene riconosciuta come attestato di indisponibilità e dovrà essere sottoposta alla supervisione dell’Organismo di controllo durante il controllo annuale.

Il regolamento europeo sul biologico prevede in caso di introduzione di femmine non biologiche per il rinnovo del patrimonio un limite massimo pari al 20% del patrimonio di suini, ovini e caprini adulti.

Aziende con meno di 5 suini, ovini o caprini adulti possono introdurre solamente 1 femmina convenzionale all’anno. L’operatore dovrà anche in questo caso procurarsi l’attestato di indisponibilità di animali biologici che dovrà essere sottoposto alla supervisione dell’Organismo di controllo durante il controllo annuale.

Posso aumentare questa percentuale del 20%?

La Ripartizione Agricoltura in alcuni casi stabiliti dal regolamento può concedere l’autorizzazione per aumentare la percentuale di animali non biologici fino ad un limite massimo pari al 40 % del patrimonio di suini, ovini e caprini adulti. Tale autorizzazione può essere ottenuta dall’Organismo di controllo su incarico dell’operatore utilizzando il modulo riportato qui sotto a cui bisogna anche allegare la stampa della pagina internet da cui si evinca l’indisponibilità di animali biologici (attestato di indisponibilità).

Sono previste eccezioni in caso di introduzione in azienda di razze minacciate di abbandono?

L’operatore che intende introdurre in azienda razze animali minacciate di abbandono può procurarsi anche animali non nullipari (che non hanno mai partorito).

Nella Provincia Autonoma di Bolzano sono definiti minacciati di abbandono gli animali delle seguenti razze ed elencati nelle misure agro-ambientali del Programma di Sviluppo Rurale:

Razze bovine:

  • Pinzgauer, Pusterer Sprinzen (Pustertaler), Grigio Alpina e Bruno-alpina originale.

Razze ovine:

  • Pecora tipo Lamon (Villnösser Schaf), Pecora Tirolese nero-bruna (Schwarzbraunes Bergschaf), Pecora della roccia (Tiroler Steinschaf) e Pecora della Val Senales (Schnalser Schaf).

Razze equine:

  • Cavallo Norico.

Come posso introdurre avicoli non biologici se non c’è disponibilità di animali biologici?

L’operatore che voglia introdurre in azienda avicoli non biologici deve sempre procurarsi un’autorizzazione. I produttori di uova e carni avicole possono introdurre in azienda avicoli non biologici con meno di tre giorni di età. In casi particolari e fino al 31 dicembre del 2018 possono essere introdotti in azienda anche avicoli di età non superiore a 18 settimane allevati con metodo non biologico. L’operatore che intende introdurre in azienda avicoli, verifica la disponibilità di animali biologici nella “Tier- und Warenbörse - Angebote“ sul sito internet www.bioland.de/infos-fuer-erzeuger/warenboerse/erweiterte-suche.html (link esterno) (accanto a „PLZ-Bereich“ inserire „I“). Se dopo la verifica non risulta alcuna disponibilità di animali allevati con il metodo biologico, l’operatore potrà introdurre animali non biologici. La ricerca di animali biologici deve essere documentata attraverso la stampa della pagina internet da cui si evinca tale indisponibilità. Tale documentazione viene riconosciuta come attestato di indisponibilità e dovrà essere allegata alla richiesta di autorizzazione all’introduzione di animali convenzionali presso la Ripartizione Agricoltura che può essere ottenuta dall’Organismo di controllo su incarico dell’operatore utilizzando il modulo riportato qui sotto.

Fornitori di animali allevati con metodo biologico

Il produttore che alleva animali con metodo biologico allo scopo di immetterli nel circuito commerciale può comunicare tale disponibilità all’associazione Bioland Sudtirolo tramite e-mail all’indirizzo: info@bioland-suedtirol.it o tramite telefax al numero +39-0471-1964119.

I fornitori registrano la propria disponibilità nella banca dati dichiarando i seguenti dati:

  1. Indicazione della specie animale e della razza tramite passaporto degli animali;
  2. specifici dati riguardanti i capi da inserire nel circuito commerciale p.es. età, caratteristiche morfologiche, ecc.;
  3. indirizzo e numero di telefono dell’operatore che alleva i capi da inserire nel circuito commerciale;
  4. organismo di controllo a cui il fornitore è assoggettato e codice di identificazione attribuito dall’organismo di controllo al fornitore.

I dati riguardanti la disponibilità di animali biologici devono essere continuamente aggiornati dal fornitore. Passate sei settimane dall’ultimo aggiornamento l’offerta verrà depennata dalla banca dati bio. La cessione di un animale va comunicata immediatamente all’Associazione Bioland Sudtirolo.