Associazioni agrarie (interessenze, vicinie)

Associazioni agrarie (interessenze, vicinie)
Interessenza Schlinig in Valle di Slingia

Le associazioni agrarie (interessenze, vicinie) sono comunioni privati di interesse pubblico, che si riferiscono all'intera proprietà oppure al mero utilizzo di terreni. I terreni di queste comunioni sono per la maggior parte costituiti da boschi, pascoli e malghe.

Le associazioni agrarie sono regolamentate dalla legge provinciale 7 gennaio 1959, n. 2.

Per quanto non disposto dalla legge provinciale, si applicano le norme del codice civile.

Rappresentazione grafica delle superfici delle associazioni agrarie in Alto Adige:

Rappresentazione grafica delle superfici delle assiciazioni agrarie in Alto Adige

Gli organi dell'associazione agraria sono:

  • L'assemblea dei compartecipanti,
  • il consiglio d'amministrazione (per associazioni agrarie con più di 15 compartecipanti),
  • il presidente,
  • uno o più revisori dei conti,
  • un collegio arbitrale, ove previsto dallo statuto.

Gli organi dell'associazione agraria vengono eletti ogni cinque anni dall'assemblea generale dei compartecipanti.

Un apposito statuto regola il funzionamento interno, l'utilizzo delle terre e l'amministrazione della comunione.

Istruzioni per la stesura o per la modifica dello statuto

in caso di associazioni agrarie con quote di proprietà (interessenza con quote di proprietà):

Un nuovo statuto ed ogni sua modifica devono essere approvati dall'assemblea generale a maggioranza assoluta di tutti i compartecipanti (non solo di quelli presenti).

A tale scopo la maggioranza assoluta va calcolata secondo le quote da ciascuno possedute ed è raggiunta quando i voti a favore corrispondono ad almeno "la metà, più una quota" di partecipazione.

Lo statuto provvisto di data di approvazione e firma in originale del presidente deve essere inoltrato, ai fini del controllo di legittimità e di merito, entro il termine di 15 giorni dalla data della delibera dell'assemblea generale all'Ufficio proprietà coltivatrice (link esterno) e deve essere accompagnato da una domanda di approvazione a cura del presidente e da un protocollo della suddetta delibera dell'assemblea generale con indicazione dei compartecipanti presenti e del risultato dettagliato della votazione.

In seguito al controllo l'Assessore provinciale all'agricoltura approva lo statuto. Lo statuto può essere anche modificato da parte dell'Assessore al fine di garantire l'efficienza dell'organizzazione delle singole comunioni.

Il nuovo statuto rispettivamente lo statuto modificato diventa efficace soltanto con l'approvazione dell'Assessore.

Fino all'approvazione rimane in vigore lo statuto originario.

in caso di associazioni agrarie di godimento (interessenza di godimento):

Un nuovo statuto ed ogni sua modifica devono essere approvati dall'assemblea generale a maggioranza assoluta.

In seguito lo statuto è da sottoporre a parere favorevole da parte del proprietario del fondo (Frazione oppure Comune). A tal fine lo statuto è da inoltrare all'amministrazione frazionale oppure alla giunta comunale secondo competenza.

Lo statuto provvisto di data di approvazione e firma in originale del presidente deve essere inoltrato, ai fini del controllo di legittimità e di merito, entro il termine di 15 giorni dalla data della delibera dell'assemblea generale all'Ufficio proprietà coltivatrice (link esterno) e deve essere accompagnato da una domanda di approvazione a cura del presidente e da un protocollo della suddetta delibera dell'assemblea generale con indicazione dei compartecipanti presenti e del risultato dettagliato della votazione.

L'Assessore provinciale all'agricoltura successivamente chiede un parere dal proprietario del fondo (Frazione oppure Comune) ed approva lo statuto oppure ne dispone il rigetto.

Il nuovo statuto, rispettivamente lo statuto modificato, diventa efficace soltanto con l'approvazione dell'Assessore; fino a tale momento rimane in vigore lo statuto originario.

Associazione agraria (interessenza) con quote di comproprietà:

Presupposti:
L'associazione agraria deve esistere fin dall'istituzione del Libro fondiario (agli inizi del 1900) ed essere composta di almeno sei compartecipanti (comproprietari).

Associazione agraria (interessenza) di godimento:

Presupposti:
Un'associazione agraria (interessenza) di godimento può essere costituita solo su beni di uso civico (beni soggetti alla legge 16 giugno 1927, n. 1776), qualora risulti opportuno per un migliore utilizzo dei beni.

Associazioni agrarie (interessenze) di godimento vengono costituite per l'utilizzo di malghe e pascoli di proprietà di frazioni (amministrazioni separate di beni di uso civico) o comuni.

Per la costituzione di associazioni agrarie è competente l'Ufficio proprietà coltivatrice (link esterno).

  1. Movimenti tavolari riguardanti il patrimonio immobiliare (terreni) dell'associazione agraria:
    Una vendita, permuta o un acquisto di terreni deve essere deliberata/o dall'assemblea dell'associazione agraria con una maggioranza di 2/3 di tutti compartecipanti. Tali deliberazioni sono da presentare all'Ufficio proprietà coltivatrice per l'approvazione prevista dalla legge.
    Lo stesso procedimento vale anche per la costituzione di una servitù (ad. es. un diritto di passaggio) e di un diritto di superficie.
    Qui si presenta la domanda di approvazione.
  2. Movimenti tavolari riguardanti le quote di comproprietà dell'associazione agraria:
    La suddivisione di quote di comproprietà ed il loro distacco dal bene immobile con il quale sono congiunte, deve essere autorizzata dall'Assessore provinciale all'agricoltura. Le domande sono da presentare all'Ufficio proprietà coltivatrice. È necessaria una precedente approvazione dell'assemblea generale dell'associazione agraria.
    Qui si presenta la domanda di autorizzazione.
    L'alienazione di quote di comproprietà deve essere comunque approvata dall'assemblea dell'associazione agraria, salvo che vengano alienate congiuntamente al bene immobile congiunto.

Dopo il rilascio delle suddette approvazioni/autorizzazioni si possono stipulare i contratti dal notaio.