Beni di uso civico (frazioni, amministrazioni separate)

Beni di uso civico (frazioni, amministrazioni separate)
Beni di uso civico in Vallelunga

I beni gravati da diritti di uso civico di proprietà di frazioni o comuni sono per la maggior parte costituiti da boschi, pascoli e malghe.

I diritti di uso civico consistono prevalentemente in diritti di pascolo e legnatico. Sono titolari del diritto di uso civico i cittadini residenti da almeno quattro anni nella relativa frazione rispettivamente nel relativo comune.

Caratteristica dei beni di uso civico sono l'inalienabilità, l'inusucapibilità e l'imprescrittibilità dei diritti.

Rappresentazione grafica dei beni di uso civico in Alto Adige:

Rappresentazione grafica dei beni di uso civico in Alto Adige

I beni di uso civico vengono amministrati da un comitato di cinque membri, di cui uno è il presidente e rappresentante legale dell'amministrazione. Nella nostra provincia vi sono attualmente 113 comitati.

Il comitato viene assistito da un segretario o una segretaria; questo compito può essere svolto anche da un membro del comitato stesso.

Se nella frazione non è stata costituita un'amministrazione separata come nella forma descritta, la giunta comunale con il sindaco in qualità di presidente assume l'amministrazione dei beni. In tal caso il segretario comunale funge da segretario.

L'amministrazione dei beni di uso civico è comunque dotata di autonomia amministrativa, compresa quella contabile e finanziaria.

L'amministrazione e l'uso dei beni di uso civico vengono regolamentati da un apposito statuto predisposto dal comitato amministrativo.

I beni di uso civico di proprietà delle seguenti Frazioni vengono amministrate da un comitato di cinque membri:

  • nel Comune di Badia: Frazione di S. Cassiano, Frazione di La Villa
  • nel Comune di Braies: Frazione di Braies di Fuori, Frazione di Braies di Dentro
  • nel Comune di Bressanone: Frazione di Eores
  • nel Comune di Brunico: Frazione di S. Giorgio, Frazione di Brunico Centro, Frazione di Riscone, Frazione di Stegona, Frazione di Villa S. Caterina, Frazione di Teodone
  • nel Comune di Campo di Trens: Frazione di Stilves, Frazione di Mules con Cave
  • nel Comune di Campo Tures: Frazione di Riva di Tures, Frazione di Caminata, Frazione di Acereto, Frazione di Molini di Tures, Frazione di Campo Tures
  • nel Comune di Castelbello-Ciardes: Frazione di Castelbello, Frazione di Montefontana, Frazione di Ciardes, Frazione di Colsano, Frazioni di Maragno-Lacinigo-Montefranco
  • nel Comune di Chienes: Frazione di Chienes, Frazione di Casteldarne, Frazione di Corti, Frazione di S. Sigismondo
  • nel Comune di Chiusa: Frazione di Lazfons
  • nel Comune di Corvara in Badia: Frazione di Colfosco, Frazione di Pescosta, Frazione di Corvara
  • nel Comune di Curon Venosta: Frazione di S. Valentino, Frazione di Curon, Frazione di Vallelunga, Frazione di Resia
  • nel Comune di Dobbiaco: Frazione di Dobbiaco Capoluogo, Frazione di S. Silvestro
  • nel Comune di Falzes: Frazione di Falzes
  • nel Comune di Gais: Frazione di Villa Ottone, Frazione di Gais
  • nel Comune di Lasa: Frazione di Lasa, Frazione di Tanas, Frazione di Oris, Frazione di Cengles, Frazione di Laces, Frazione di Morter, Frazione di Laces, Frazione di Tarres, Frazione di Coldrano
  • nel Comune di Malles Venosta: Frazione di Mazia, Frazione di Slingio, Frazione di Planol, Frazione di Ultimo-Alsago, Frazione di Burgusio, Frazione di Malles, Frazione di Clusio, Frazione di Laudes, Frazione di Tarces
  • nel Comune di Monguelfo-Tesido: Frazione di Tesido Paese, Frazione di Tesido Ex-Comune, Frazione di Monguelfo Capoluogo
  • nel Comune di Naturno: Frazione di Naturno, Frazione di Tablà, Frazione di Stava
  • nel Comune di Nova Ponente: Frazione di Nova Ponente, Frazione di Monte S. Pietro, Frazione di Ega
  • nel Comune di Prato allo Stelvio: Frazione di Montechiaro, Frazione di Prato
  • nel Comune di Predoi: Frazione di Predoi
  • nel Comune di Rasun-Anterselva: Frazione di Anterselva di Mezzo, Frazione di Anterselva di Sotto, Frazione di Anterselva di Sopra, Frazione di Rasun di Sotto, Frazione di Rasun di Sopra, Frazione di Novecase
  • nel Comune di Rio Pusteria: Frazione di Spinga, Frazione di Maranza, Frazione di Valles
  • nel Comune di Rodengo: Frazione di Rodengo, Frazione di S. Benedetto
  • nel Comune di S. Candido: Frazione di Prato alla Drava, Frazione di Versciaco
  • nel Comune di S. Genesio Atesino: Frazione di Valas
  • nel Comune di S. Lorenzo di Sebato: Frazione di S. Stefano
  • nel Comune di Selva dei Molini: Frazione di Lappago
  • nel Comune di Senale-S. Felice: Frazione di S. Felice
  • nel Comune di Sesto: Frazione di S. Vito, Frazione di Moso, Frazione di Monte di Mezzo
  • nel Comune di Silandro: Frazione di Covelano, Frazione di Corces
  • nel Comune di Stelvio: Frazione di Solda
  • nel Comune di Valdaora: Frazione di Sorafurcia Frazione di Valdaora di Sotto, Frazione di Valdaora di Mezzo, Frazione di Valdaora di Sopra
  • nel Comune di Valle Aurina: Frazione di S. Giacomo, Frazione di S. Pietro, Frazione di S. Giovanni, Frazione di Rio Bianco, Frazione di Lutago
  • nel Comune di Valle di Casies: Frazione di S. Maddalena Valbassa, Frazione di S. Maddalena Vallalta, Frazione di S. Martino Valbassa, Frazione di S. Martino Vallalta, Frazione di Colle di Dentro, Frazione di Colle di Fuori, Frazione di Planca di Sotto
  • nel Comune di Vandoies: Frazione di Vandoies di Sopra, Frazione di Vallarga
  • nel Comune di Varna: Frazione di Scaleres
  • nel Comune di Velturno: Frazione di Velturno
  • nel Comune di Villabassa: Frazione di Villabassa Capoluogo

Le seguenti deliberazioni degli organi amministrativi dei beni di uso civico sono soggette al controllo di legittimità dell'Ufficio vigilanza della Ripartizione enti locali (link esterno):

  • deliberazioni aventi per oggetto lo statuto e le relative variazioni;
  • deliberazioni aventi per oggetto il bilancio di previsione e le relative variazioni nonché il conto consuntivo;
  • deliberazione aventi per oggetto l'acquisto e l'alienazione di beni gravati da diritti di uso civico nonché la costituzione, modificazione ed estinzione di diritti reali su detti beni;
  • deliberazioni aventi per oggetto le liti attive e passive.

Ogni avente diritto di uso civico può presentare ricorso alla Giunta provinciale avverso le deliberazioni del comitato soggette a controllo di legittimità da parte della Giunta provinciale entro il termine di dieci giorni dalla data dell'ultimo giorno della loro pubblicazione.

I cinque membri del comitato vengono eletti a scrutinio segreto. L'elezione viene organizzata a cura del rispettivo comune a spesa della frazione. L'elettorato attivo e passivo spetta a tutte le persone residenti nella frazione, iscritte nelle liste elettorali per le elezioni del consiglio comunale. Ogni elettore ed elettrice può esprimere fino a due preferenze.
Il risultato dell'elezione viene comunicato all'Ufficio proprietà coltivatrice che proclama le cinque persone elette con decreto del Presidente della Provincia.
Non possono far parte contemporaneamente dello stesso comitato marito e moglie, gli ascendenti ed i discendenti, fratelli, affini in primo grado, l'adottante e l'adottato, l'affiliante e l'affiliato.

Il comitato elegge nel suo seno ed a maggioranza assoluta dei membri in carica il/la presidente; se dopo due votazioni nessuno dei membri ha ottenuto la maggioranza assoluta, nella stessa seduta si procede ad una votazione di ballottaggio tra le persone candidate che nella seconda votazione abbiano ottenuto il maggior numero di voti. A parità di voti si considera eletta la persona più anziana d'età.

Tutto quanto non viene disciplinato dalla normativa provinciale riguardante l'elezione del comitato di amministrazione si applica, in quanto compatibile, l'ordinamento elettorale e comunale vigente.

Moduli da scaricare:

Vedi anche:

Il carico di bestiame ammesso al pascolo viene determinato con deliberazione del comitato o in alternativa della giunta comunale. Vanno in ogni caso rispettate anche le disposizioni forestali.
Tutti gli allevatori di bestiame residenti nella frazione o nel comune con il numero di UBA (Unità bovina adulta) che essi riescono a svernare con i propri foraggi prodotti nella frazione o nel comune possono esercitare i diritti di pascolo, semprechè tali diritti non siano diversamente regolati da consuetudini locali.

Se il pascolo non è sufficiente alla copertura del succitato fabbisogno, i diritti di pascolo vengono proporzionalmente ridotti.
Il personale provinciale forestale controlla il prescritto esercizio di pascolo ed è autorizzato a sanzionare eventuali trasgressioni.

Bovini al pascolo

Tenendo conto del fabbisogno domestico e dell'azienda, il comitato ovvero la giunta comunale assegna la relativa quantità di legname.

Comunicazione pubblica per il ritiro della legna
Catasta di legna

Movimenti tavolari in caso di costituzione, modificazione ed estinzione di diritti reali

Movimenti tavolari che richiedono un parere:
I beni di uso civico sono inalienabili per legge. In casi particolari però (ad es. regolamento di confini, aree di accesso, aree accessorie), se si tratta solo di piccole superfici la cui alienazione non lede sostanzialmente l'esercizio dei diritti di uso civico, è possibile effettuare un'alienazione, un acquisto o una permuta di fondi previo parere positivo dell'assessore provinciale all'agricoltura.
Il parere è necessario anche per la costituzione di un diritto di superficie o di una servitù nonché per la soppressione o riduzione della distanza di confine prevista dalla legge.

Le relative domande (link esterno) devono essere presentate all'Ufficio proprietà coltivatrice (link esterno).

Avvertenza:
Il parere viene richiesto prima della deliberazione da parte del comitato di amministrazione o della giunta comunale. Dopo la ricezione del parere viene deliberato in proposito e successivamente inviato il provvedimento all'Ufficio vigilanza della Ripartizione enti locali (link esterno).

Il parere positivo decade se non ne viene fatto uso mediante intavolazione al libro fondiario entro il termine di tre anni.

Moduli da scaricare:

Nei seguenti casi di alienazione di terreni non è richiesto un parere:

  • alienazione di terreni utilizzabili intensivamente per la coltura agraria;
  • alienazione di terreni per la realizzazione di impianti di valorizzazione dei prodotti agricoli e silvo-pastorali;
  • alienazione di terreni che nel piano regolatore o nel programma di fabbricazione sono destinati ad uso diverso;
  • esproprio per pubblica utilità.

Per i suddetti casi è da presentare solamente domanda per l'estinzione del vincolo di uso civico.

Modulo da scaricare:

I redditi dei beni di uso civico, comprese le entrate derivanti dalla vendita dei beni stessi e le altre entrate patrimoniali derivanti dall'utilizzo di risorse naturali nel proprio ambito territoriale sono da utilizzare nel seguente ordine di preferenza:

  1. spese per l'amministrazione e investimenti per il mantenimento e il miglioramento dei beni di uso civico e concessione di contributi ad associazioni operanti nella località o nel comune. L'ammontare dei contributi non può superare il 10% dell'intero reddito;
  2. esercizio dei diritti iscritti nel libro fondiario o accertabili con altri mezzi di prova;
  3. il 30% del reddito rimanente per la manutenzione di strade interpoderali o per iniziative collettive nell'interesse dell'agricoltura. Per l'impiego di questi mezzi finanziari il comitato di amministrazione raccoglie le proposte presentate dall'organizzazione locale dei contadini maggiormente rappresentativa a livello provinciale;
  4. soddisfazione del fabbisogno di legname delle aziende agricole, semprechè nei boschi in proprietà la ripresa decennale definita dall'autorità forestale competente in base alle schede boschive non superi i 10 m³ all'anno;
  5. aiuti in casi di particolare bisogno;
  6. soddisfazione del fabbisogno di legname delle persone non comprese al n. 4, con precedenza dei meno abbienti;
  7. finanziamento di iniziative di interesse generale.