Ricomposizione fondiaria

Ricomposizione fondiaria
Mappa catastale:in nero lo stato vecchio e in rosso lo stato nuovo (variazioni)

Nozioni introduttive

L’intera superficie del territorio provinciale è suddivisa in particelle fondiarie in caso di appezzamenti non occupati da edifici e particelle edificiali in caso di edifici ed opere in muratura.

L’identificazione dell’immobile e la garanzia della proprietà acquisita per terreni e costruzioni è elemento indispensabile per garantire un’attività economica ordinata dal punto di vista giuridico ed economico. La pubblica autorità agisce in tal senso sia mediante provvedimenti legislativi che mediante l’attività amministrativa per garantire nel territorio di sua competenza la certezza dell’esercizio del diritto di proprietà e degli altri diritti reali.

In tal senso Libro Fondiario e Catasto sono uffici pubblici che hanno il compito di accertare che gli immobili siano sempre esattamente censiti nella loro consistenza al pari dei relativi confini, dei diritti congiunti e degli oneri su di essi gravanti. Il territorio provinciale è suddiviso in comuni catastali in base ad uno sviluppo storico in tal senso. In ogni comune catastale la numerazione degli appezzamenti comincia da uno, sia per le particelle fondiarie che per le particelle edificiali. Il comune politico può contenere nel suo territorio di competenza uno o più comuni catastali.

Alienazioni, suddivisioni e non per ultimo frammentazioni dovute a successioni ereditarie provocano, specie in determinate zone, una tale polverizzazione fondiaria con conseguente formazione di micro particelle, che l’attività agricola non può più essere razionalmente esercitata.

È per tali motivi che si rendono necessari provvedimenti di ricomposizione fondiaria che da sempre rappresentano una mèta programmatica della pubblica amministrazione ai fini del miglioramento delle strutture territoriali a vocazione agraria e delle relative infrastrutture necessarie.

Una importante indicazione in merito sono le ca. 1.400 particelle che attualmente formano l'elenco delle opere di bonifica di competenza provinciale ovvero fosse e canali di bonifica. L'elenco è stato approvato con decreto 199908/2015.

Il legislatore ha identificato l’incentivazione dell’attività agricola come pubblico interesse. È questo il motivo per cui vengono emesse disposizioni di legge  che prevedono ricomposizioni fondiarie  nell’interesse dello sviluppo dell’agricoltura.

La ricomposizione fondiaria consiste in una serie di provvedimenti nei campi specialistici della topografia, dell’estimo rurale e del catasto che permettono una riunione di appezzamenti tenendo conto sia dei rispettivi diritti di proprietà che degli altri diritti iscritti al Libro Fondiario.  

In concomitanza alla ricomposizione fondiaria possono essere previste varie operazioni di miglioramento fondiario da determinare in loco a seconda delle esigenze.  Mediante procedimenti separati possono essere eseguiti ad esempio miglioramenti fondiari, drenaggi, realizzazione di impianti irrigui, miglioramenti alla rete viaria interpoderale.  Un progetto per interventi specifici può essere realizzato parallelamente alla ricomposizione fondiaria. 

Va comunque puntualizzato che la ricomposizione fondiaria è un’operazione topografica, catastale e tavolare che in ogni caso non va confusa con interventi di sistemazione del terreno o di altri lavori di miglioramento fondiario.

Prima dell’entrata in vigore  della Legge provinciale 28 settembre 2009, n. 5 e successive modifiche, che costituisce un corpo normativo organico in materia di bonifica,  vigeva anche in Provincia di Bolzano la normativa statale, peraltro  ancora oggi in vigore, integrata da norme provinciali e precisamente:

  • Capo IV del Regio Decreto  13 febbraio 1933, n. 215 e relativo regolamento d’esecuzione
  • Legge 12 Febbraio 1942, n. 18
  • Legge 3 giugno 1940, n. 1078

Scopo di una ricomposizione fondiaria  è prima di tutto l’ottimizzazione  della disposizione degli appezzamenti di terreno per migliorare la struttura delle aziende agricole e per favorire  di conseguenza anche la realizzazione di infrastrutture.

Mediante la ricomposizione fondiaria si intendono raggiungere i seguenti scopi:

  1. la diminuzione del numero di appezzamenti di terreno
  2. il miglioramento e l’ottimizzazione della disposizione delle proprietà fondiarie
  3. l’assegnazione di fondi accorpati al fine di favorire una razionale coltivazione dei terreni 
  4. l’ottimizzazione della raggiungibilità tramite sviluppo della rete viaria interpoderale
  5. la razionalizzazione della rete degli impianti irrigui
  6. la realizzazione di strutture a tutela del terreno e degli impianti  per il miglioramento della regolazione  delle falde acquifere  sotterranee. 

Le modalità ed i criteri per l’esecuzione di una ricomposizione fondiaria si sono evolute nel tempo.  Se negli anni 70 veniva posto l’accento soprattutto sulla realizzazione di una superficie a coltura agraria pianeggiante il più possibile con una rete viaria interpoderale  il più regolare possibile e quindi con appezzamenti di terreno regolari senza tare, negli anni 90 è sorta una nuova sensibilità per la salvaguardia  della natura e del paesaggio. Tale  cambiamento nell’impostazione della ricomposizione fondiaria è stato determinato anche dall’introduzione dei premi comunitari  per la tutela ambientale. In tal senso si sono elaborate e poi approvate ricomposizioni fondiarie che  conservano peculiarità paesaggistiche come i  muri a secco, i bordi degli appezzamenti con cespugli e  piccole superfici umide.

Va ricordato che fin dal 2007  la Provincia di Bolzano ha legiferato in materia  di valutazione ambientale per piani e progetti e che quindi anche in sede di ricomposizione fondiaria ne va debitamente tenuto conto.

Per la singola azienda agricola si persegue lo scopo di realizzare i seguenti miglioramenti:

  • Soppressione di diritti di passaggio a piedi e con mezzi di trasporto con relativa cancellazione tavolare
  • Riduzione dei tempi di viaggio delle macchine agricole per raggiungere  gli appezzamenti coltivati partendo dalla sede aziendale  con relativa riduzione dei costi
  • Risparmio di concimi e materiali da semina
  • Riduzione di superfici incolte destinate a tara tra gli appezzamenti
  • Incentivazione della coltivazione meccanizzata con impiego di macchinari in comunione
  • Valorizzazione generale dell’azienda agricola

L’esecuzione di una ricomposizione fondiaria richiede tutta una serie di lavori preparatori e sussidiari sia prima dell'inizio del procedimento di ricomposizione vero e proprio che durante le varie fasi. È comunque essenziale provvedere sempre ad un’informazione completa ed esatta di tutti gli interessati; questo evita l’insorgere di malintesi ed errate aspettative.

Per coordinare ed organizzare lo sforzo necessario in tal senso si è affermata la buona pratica di avvalersi del supposto di un consorzio già presente sul territorio.

Sul territorio provinciale sussistono attualmente:

  1. cinque consorzi di bonifica
  2. circa 286 consorzi di miglioramento fondiario
  3. un consorzio di secondo grado: ovvero la Federazione provinciale dei consorzi di bonifica, di irrigazione e di miglioramento fondiario

la fossa di bonifica ha le funzioni di canale recettore, di scolo e di irrigazione.

Sia il Regio Decreto del 1933 vigente a livello  nazionale come anche la vigente  legge provinciale  n. 5/2009 contengono precise disposizioni relative al procedimento da adottare per una ricomposizione fondiaria.  I vari passi dall’avvio del procedimento fino all’approvazione della ricomposizione fondiaria  sono numerosi e complessi e devono tener conto della situazione specifica a cui si riferisce la singola ricomposizione fondiaria. Chi desidera informarsi sui vari passi del procedimento può in ogni caso rivolgersi all’Ufficio edilizia rurale.

La ricomposizione fondiaria è un procedimento lungo e complesso che si esprime  essenzialmente in un dettagliato lavoro tecnico- cartografico e di estimo.  La ricomposizione fondiaria così elaborata viene approvata dalla Giunta provinciale e presentata al Libro fondiario.  Ciò significa che la deliberazione della Giunta provinciale forma titolo per l’intavolazione. Il finanziamento di tali operazioni  viene quasi totalmente preso in carico dall’Amministrazione provinciale.

Condizione prevista per legge a ricomposizione fondiaria eseguita è l’annotazione tavolare di un vincolo ventennale di indivisibilità a carico delle singole particelle fondiarie neo formate al fine di garantire almeno per tale periodo di tempo gli effetti  della ricomposizione fondiaria.  

Weitere Informationen zum Thema

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Palazzo 6, via Brennero 6
39100 Bolzano

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