Giallumi della Vite

Il Legno nero (Bois noir) e la Flavescenza dorata (Flavescence dorée) sono i più importanti giallumi della vite che sono diffusi in tutte le zone viticole del mondo. La Flavescenza dorata è una malattia di quarantena e se non adeguatamente controllata può comportare ingenti danni economici per le aziende viticole a causa della perdita del raccolto. Ce l’obbligo di segnalazione ed estirpazione.

I giallumi sono provocati da fitoplasmi che sono batteri senza parete cellulare e vengono trasmessi da ciacline. Il Legno nero è presente in Alto Adige sin dalla fine degli anni 90. Il primo caso di Flavescenza dorata è stato individuato nell’autunno del 2016 su un ceppo della varietà Riesling a Chiusa nella Valle d’Isarco. Nell’anno 2018 sono stati confermati 8 casi di Flavescenza dorata in alcuni Comuni della Bassa Atesina. Nel 2019 la Flavescenza dorata si è diffusa verso Nord (Comuni di Caldaro sulla strada del vino e Vadena), in totale sono stati accertati 16 casi

Sintomi

Siccome i sintomi dei due giallumi non sono distinguibili visivamente è necessario un’analisi di laboratorio biomolecolare per identificare il patogeno. I sintomi si manifestano da fine giugno fino al tardo autunno. I sintomi si riconoscono con la massima evidenza nella tarda estate a partire dallo stadio di inizio maturazione.

Foglia

Le foglie si ripiegano verso il basso, assumendo una forma triangolare ed una colorazione giallastra (vitigni a bacca bianca) o rossastra (vitigni a bacca rossa). In seguito, le foglie divengono friabili, facilmente frantumabili e se le si sbriciola si sente un tipico rumore crepitante e metallico.

Tralcio

I tralci colpiti per lo più non lignificano o il processo rimane non completato, hanno una consistenza gommosa e talora presentano uno sviluppo “a zigzag”. Sui tralci si osserva la presenza di pustole oleose di colore nero.

Acini- grappolo:

Di frequente, dopo la fioritura le infiorescenze muoiono e si seccano. Se i sintomi si manifestano solo in tarda estate gli acini sono avvizziti, acerbi e caratterizzati da un gusto amaro. Questa uva non può essere utilizzata per la vinificazione.

Vettori

Il patogeno del legno nero viene trasmesso della cicalina Hyalesthes obsoletus. Le piante ospiti principali del vettore sono ortica (Urtica ssp.), convolvolo (Convulvulus arvensis) e calistegia (Calystegia sepium).

Il patogeno della Flavescenza dorata viene trasmesso della cicalina Scaphoideus titanus. Questa cicalina svolge l’intero ciclo biologico sulla vite ed è stata riscontrata in Alto Adige per la prima volta nel 2010 in vigneti a Salorno. Nel frattempo, la cicalina è presente in quasi tutte le zone viticole della Provincia. Le viti infette, in presenza del vettore, rappresentano sempre un rischio elevatissimo.

Sensibilità ai giallumi

grado di Sensibilità varietà
molto elevato Chardonnay, Zweigelt
elevato Kerner, Müller-Thurgau, Riesling
medio Vitigni Pinot, Gewürztraminer, Moscato giallo, Lagrein
basso Cabernet, Veltliner verde, Merlot, Sauvignon blanc, Silvaner, Schiava

Difesa

Le viti colpite devono essere conseguentemente, completamente estirpate con i ceppi e inoltre devono essere effettuati i trattamenti insetticidi contro Scaphoideus titanus con prodotti ammessi nei confronti del vettore. Il momento dell’intervento deve essere ben programmato, per avere un buon grado di efficienza e successo. La lotta mira in prima linea sugli stadi larvali. Un requisito di base è ľ utilizzo di materiale vivaistico sano e la spollonatura deve essere effettuata il prima possibile. In caso die reimpianto di viti si consiglia di utilizzare tubi di protezione. In caso di piantumazione di un nuovo impianto, rispettare le diverse sensibilità delle varietà sui giallumi della vite.

Monitoraggio

Da diversi anni con un programma di monitoraggio intensivo il Servizio Fitosanitario in collaborazione con il Centro di Sperimentazione Laimburg e con il Centro di Consulenza per la frutti- viticoltura dell’Alto Adige sorveglia i giallumi della vite nell’intero comprensorio viticolo della Provincia. La cicalina vettore della Flavescenza dorata viene controllata con controlli visivi in vigneto e catturazione con trappole cromotropiche (informazioni sulla densità della popolazione e sull’andamento del volo). Inoltre, vengono fatti sopraluoghi in campo, colloqui per discutere sulla situazione attuale e prelievi di campioni fogliari di viti sintomatiche che vengono analizzati ne laboratorio di virologia e diagnostica del Centro di sperimentazione Laimburg. Vengono anche organizzati diversi eventi di informazione (presentazioni, ispezioni in campo).

Obbligo di segnalazione ed estirpazione

Secondo il Decreto Ministeriale del 31 maggio 2000 n. 32442 la lotta contro la flavescenza dorata è obbligatoria nel territorio della Repubblica italiana. Con Decreto del Direttore ď ufficio n. 6235 del 6 aprile 2017 sono state rilasciate ulteriori misure pe la lotta contro la Flavescenza Dorata della vite nel territorio della Provincia autonoma di Bolzano. Le misure mirano alla lotta contro la diffusione della Flavescenza dorata della vite e alla lotta contro il suo vettore Scaphoideus titanus.

Con Decreto del Direttore d’ufficio del 3 dicembre 2019, n. 25293 sono state dichiarate le zone di focolaio della Flavescenza dorata nei Comuni di Caldaro sulla strada del vino, Ora, Magrè sulla strada del vino, Salorno e Vadena. Sono aree in cui è stata accertata ufficialmente la presenza di Flavescenza dorata e si può ritenere tecnicamente possibile l’eradicazione della malattia. Su queste superfici ora valgono restrittive norme fitosanitarie (Vedi Decreto del Direttore d’ufficio del 3 dicembre 2019, n. 25293). La mancata ottemperanza delle prescrizioni è punita con le sanzioni amministrative previste dall’art. 54, del Decreto legislativo n. 214/05. Il Servizio Fitosanitario può prevedere l’estirpazione d’ufficio imputando le spese a carico dell’inadempiente. Inoltre, gli inadempienti vengono denunciati all’autorità giudiziaria a norma del Codice penale (diffusione di una malattia delle piante o degli animali).

Ogni agricoltore deve essere consapevole della sua responsabilità. La Flavescenza dorata è una pericolosa malattia di quarantena che mette in pericolo tutta la viticoltura Altoatesina e che si può espandere velocemente anche per inattività di singoli produttori.

La collaborazione e l’impegno di ognuno sul suo posto sono fondamentali. Solo cosi può essere evitare un ulteriore espansione della Flavescenza dorata.

Si raccomanda che i casi sospetti di giallumi della vite devono essere immediatamente segnalate al Servizio Fitosanitario o al Centro di Consulenza per la frutti- viticoltura.

Contatto

Ufficio frutti e viticoltura/Servizio Fitosanitario provinciale
Via Brennero 6
39100 Bolzano
Tel. 0471 415143
E-mail: fitobz@provinz.bz.it

PEC: obstweinbau.fruttiviticoltura@pec.prov.bz.it

Ulteriori informazioni e downloads

 

Giallumi della vite

(Immagini del Centro di consulenza - Südtiroler Beratungsring)