Phytophtora ramorum

Il patogeno

Le specie di Phytophthora appartengono alla specie degli oomiceti. La specie Phytophthora ramorum produce diversi tipi di spore e colpisce le parti superficiali delle piante. Sui fogli colpiti si sviluppano sporangi nelle quali crescono zoospore movibili. Queste zoospore si espandono con flagelli nell’acqua e colpiscono così nuove piante ospiti. Nel tessuto infettato vengono prodotti clamidospore (spore con una parete grossa) con le quali il patogeno può sopravvivere nel terreno al lungo tempo. La temperatura ottima per il batterio è tra 2 ºC e 26ºC. La diffusione del patogeno succede con terra contaminata, acqua e piante infettate.

Piante ospiti

Le 3 piante ospiti più importanti sono: Rhododendrum spp. (rododendro), Camelia spp. (camelia) e Viburnum spp. (viburno)

Sintomi

Quali sintomi si manifestano dipende dalla pianta ospite. Si possono manifestare contemporaneamente anche più sintomi. Fondamentalmente si presentano macchie sui fogli, necrosi sui piccioli, germogli e sotto la corteccia, morte dei germogli e macchie d’essudato sui rami e sul tronco.

Analisi di laboratorio

Per fare una diagnosi univoca, Phytophthora ramorum deve essere isolato dal tessuto delle piante e identificato sotto il microscopio in base ai clamidospore e sporangi caratteristici. Per identificare il fungo univoco tante volte ĕ necessario fare un’analisi biologica molecolare.

Misure di lotta

Siccome in questo momento non ĕ possibile una lotta diretta di questa micosi ĕ necessario prendere misure preventive. Troppa concimazione, soprattutto con azoto e troppa umidità del terreno deve essere evitato. Inoltre anche l’irrigazione a sopra chioma deve essere rinunciata per evitare a lungo tempo umidità sulle foglie e cosi un’infezione. Piante infettate devono essere dissodate e bruciate. Siccome il patogeno può essere trasmesso facilmente ĕ necessario pulire e disinfettare gli attrezzi e le scarpe.

Norme di legge

La decisione della Commissione europea del 19 settembre 2002 (2002/757/EG) regola le misure provvisorie d’emergenza volte ad impedire l’introduzione e la propagazione di Phytophthora ramorum.

In Italia il Decreto Ministeriale del 28 novembre 2002 regola le misure provvisorie d’emergenza volte ad impedire l’introduzione e la propagazione di Phytophthora ramorum.

Phytophtora ramorum