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Neuroscienze, la Provincia sponsorizza il Valentin Braitenberg Award

Via libera della Giunta all’intesa con il Bernstein Network Computational Neuroscience: base per future sinergie con Biomedicina di Eurac e la formazione dei medici.

Un'immagine del neuroscienziato Valentin Braitenberg, nato a Bolzano nel 1926 e morto a Tubinga nel 2011. (Foto: Almut Schüz)

Dal 2014 la Provincia di Bolzano sponsorizza il Valentin Braitenberg Award for Computational Neuroscience, premio internazionale intitolato allo scienziato altoatesino pioniere della bio-cibernetica, scienza alla base dell'intelligenza artificiale. Oggi (10 marzo) la Giunta ha approvato l'intesa fra la Provincia e il Bernstein Network Computational Neuroscience, l'associazione che ogni due anni organizza il premio. Nato in Germania per promuovere lo studio delle neuroscienze in tecnologia e in medicina, il Network ha ora chiesto alla Provincia di Bolzano di siglare un'intesa per sostenere insieme le ricerche sulle strutture cerebrali e le reti neurali. L'intesa approvata oggi istituisce una collaborazione fino al 2023. Attualmente sono in fase di raccolta le candidature per l'edizione 2020.

Opportunità di sinergie con Biomedicina di Eurac

"La Bernstein Conference è uno dei più grandi convegni nel campo delle neuroscienze computazionali in Europa e offre un'ampia panoramica delle neuroscienze computazionali e delle neurotecnologie. La consegna del premio anche da parte di un rappresentante della Provincia di Bolzano offre una piattaforma ideale per migliorare il posizionamento dell'Alto Adige nel panorama scientifico internazionale", spiega il presidente della Provincia Arno Kompatscher. L'intesa con il Bernstein Network Computational Neuroscience assume grande valore anche in prospettiva di una futura sinergia con l'Istituto di Biomedicina di Eurac o per i futuri percorsi formativi per medici in Alto Adige. "Sono molto felice che la Provincia di Bolzano abbia deciso di continuare a sostenere il Valentin Braitenberg Award perpetrandone il successo così come la memoria del pioniere delle neuroscienze computazionali da cui il premio prende il nome" ha commentato Susanne Schreiber, presidente del Bernstein Network Computational Neuroscience. L'edizione 2018 aveva visto la consegna del riconoscimento a Wulfram Gerstner della Scuola politecnica federale di Losanna (EPFL), padre fra l'altro di un cervello artificiale fatto di neuroni in grado di "parlarsi" attraverso impulsi elettrici.

sf

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