Una malga non è uno zoo con animali da accarezzare

Una malga non è uno zoo con animali da accarezzare
Depliant: la malga non è uno zoo

Raccomandazioni della Camera dell’Agricoltura del Tirolo (Link esterno) per un corretto comportamento in caso di incontro con animali al pascolo.

Nella cartella sono contenute raccomandazioni su come evitare nella maniera più efficace incidenti con animali al pascolo, nonché informazioni sulla corretta valutazione del loro comportamento, il tutto corredato da illustrazioni esplicative.

L’alpicoltura riveste in Alto Adige un ruolo di primaria importanza. La superficie pascoliva complessiva corrisponde al 34 % della superficie provinciale. Le malghe dell’Alto Adige sono principalmente malghe di alta quota che sono ubicate al di sopra del limite del bosco e sono quindi caratterizzate da terreni acidi. Sono adatte di conseguenza soprattutto per bovini in asciutta e meno per le esigenti vacche in lattazione. In ogni caso più del 50 % del patrimonio bovino provinciale viene alpeggiato. L’utilizzo delle malghe in Alto Adige è per diverse ragioni di primaria importanza:

  • per il settore turistico grazie alla cura del paesaggio e all’offerta di prodotti naturali,
  • per il contadino stesso, che oltre ad avere un’ulteriore fonte di reddito è sgravato dal lavoro presso il maso durante il periodo estivo,
  • per l’animale grazie ai benefici sulla salute insiti nella pratica dell’alpeggio,
  • per la regimazione delle acque dovuta al minore scorrimento superficiale delle superfici alpeggiate e alla maggiore capacità di assorbimento delle stesse,
  • per la protezione dall’erosione dovuta anch’essa al minore scorrimento superficiale ed al conseguente minore pericolo di fenomeni erosivi,
  • per la variabilità flogistica e faunistica, che sulle superfici pascolive è particolarmente elevata.

I dati ottenuti dal rilievo geometrico delle superfici pascolate nel 2015 per il sistema informativo agricolo forestale della Provincia autonoma di Bolzano (SIAF, febbraio 2016).

Per poter sostenere il piu possibile il costo delle sfide future, nell'anno 2015 le superfici pascolate sono state diversificate per le nuove categorie di superficie e rielaborate basandosi su numerosi controlli sul territorio cosi come sulle riprese aeree attuali.

Superficie alpicole
DescrizioneNumero
Numero delle malghe 1733
Superficie pascoliva totale 248.750 ha (34% della superficie provinciale)
Superficie pascoliva pura 97.615 ha (14% della superficie provinciale)
Carico annuale 95.000 pezzi bestiame

Carico

0,58 G.V.E./ha
Malghe allacciate 78%
Malghe prive di allacciamento 22%
Proprieta Percentuale
Privati 71%
Altri 1%

Comproprietà

7%
Demanio forestale 1%
Interessenze, Consorzio 13%
Comuni, frazioni 7%
Altro 1%
Chiesa 1%
Superifici alpicole nel SIAF
Superficie alpicole
tipologie di proprietà malghe
tipologie di proprietà

I miglioramenti alpicoli vengono eseguiti in regia diretta oppure mediante l’elargizione di contributi.

Delibera n. 532 del 05.05.2015 - Approvazione delle "Disposizioni provinciali di applicazione del regolamento (UE) n. 1307/2013"

Miglioramenti delle infrastrutture

Risanamento – ricostruzione di edifici alpestri
Risanamento – ricostruzione di stalle alpestri
Risanamento – ricostruzione di concimaie e fosse per il liquame
Costruzione di strade di accesso agli alpeggi
Costruzione di acquedotti

Miglioramenti fondiari

Spietramenti
Decespugliamenti
Redazione di piani di pascolamento
Diradamenti
Costruzione di chiudende per la delimitazione pascolo – bosco
Lotta alle malerbe

Rinverdimenti

Rinverdimenti mirati in alta quota con miscugli specifici per:
Pascoli pingui
Pascoli magri
Prati alpini
Piste da sci