Chiedi al forestale

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Salve sono un cacciatore desidero avere indirizzi di riserve di caccia in Alto Adige poi desidero sapere se è possibile venire a cacciare provenendo da altre regioni e se è possibile cacciare gli ungulati senza aver fatto il corso da selettore? Grazie.

L’associazione cacciatori Alto Adige è incaricata per l’amministrazione e la gestione delle riserve di caccia di diritto. Per cui tutte le relative informazioni vengono costantemente aggiornate dall’associazione. Pertanto è consigliabile rivolgersi  direttamente all’associazione. Per le piccole riserve private la gestione spetta al proprietario o rettore della riserva, senza che esista un pubblico registro di indirizzi.

Per un cacciatore di al di fuori della provincia è possibile cacciare gli ungulati in Alto Adige senza ulteriori abilitazioni con permessi giornalieri e settimanali.


Data: 3.1.2016
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Guten Tag, wieviele Mitarbeiter sind in der gesamten Forstwirtschaft in Südtirol tätig ?

Im Landesforstdienst (= Landesabteilung Forstwirtschaft) sind derzeit ganzjährig als Landesbedienstete 393 Mitarbeiter tätig, davon gehören 288 zum Landesforstkorps und 105 sind Verwaltungsbeamte. Weiters arbeiten pro Jahr rund 400 Forstarbeiter als "landwirtschaftliche Tagelöhner" mit einem zeitlich befristeten Arbeitsvertrag von wenigen Wochen bis acht Monaten auf den verschiedenen Baustellen.

Data: 14.1.2014
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Volevo domandare chiarimenti riguardo laccensione di fuochi nel bosco ... Ho letto che è proibito se non ha una distanza di 20 m dal bosco... Quindi una radura di quelle dimensioni va bene ? O è considerata come bosco? Il permesso per laccensione si può richiedere solo se si è un associazione e si vuole fare una fosta o anche se si è un privato? Grazie mille

Una radura è considerata bosco. Rispettando la distanza minima di 20 metri ed adottando tutte le precauzioni adatte ad evitare lo sviluppo di incendi boschivi (art. 24 della LP 21/1996) non occorre alcuna autorizzazione da parte dell’autorità forestale.


Data: 9.8.2015
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Müssen Hunde im Wald generell an der Leine geführt werden oder gilt das nur für bestimmte Gemeinden oder Naturschutzgebiete?

Gemäß Art. 35 LG 14/1987 und Art. 16 DLH 19/2013 dürfen Hunde im Wald nicht "frei herumstreunen". Der Hundebesitzer muss jederzeit die volle Kontrolle über seinen Hund haben.

Data: 13.12.2013
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Buon giorno vorrei fare un picnic in montagna e fare una grigliata con gli amici, possiedo una griglia a gas. Vorrei sapere se ci sono delle norme che lo vietano ed in caso contrario se ci sono particolari norme da rispettare. Grazie

L’ordinamento forestale (art. 24 LP 21/1996) vieta l’accensione di fuochi in bosco  ad una distanza inferiore a 20 metri dal margine dello stesso. Rispettando dette distanze i fuochi possono essere accesi osservando comunque tutte le precauzioni adatte ad evitare lo sviluppo di incendi boschivi.

Data: 13.8.2015
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Wie viel Kubikmeter Holz wächst jährlich in Südtirols Wäldern nach? Wie viele Kubikmeter Holz verwenden wir in Südtirol davon zum Heizen und wie viele als Bauholz? Wo kommt die Differenz vom Holz her? Co2-Emission und Feinstaubemission in kg beim Heizen von einem Kubikmeter Festholz? Wieviel Co2 in kg und wieviel O2 in kg wird jährlich vom Südtiroler Wald aufgenommen bzw. produziert? 

In Südtirols Wäldern wachsen jährlich 1.856.437 Vorratsfestmeter (Vfm) Holz nach (das entspricht einer Menge von 5,5 Vfm je Hektar). Im Jahr 2012 wurden von den insgesamt 764.923 ausgezeigten Vorratsfestmetern 26 % als Brennholz und 74 % als Nutzholz verarbeitet.

Die 71 Fernheizwerke in Südtirol benötigen jährlich knapp 1.300.000 Schüttraumeter (Srm) Hackschnitzel, was über 500.000 Festmeter Rundholz entspricht. Davon wird knapp die Hälfte (ca. 600.000 Srm) von Sägewerken und Zweitverarbeitungsbetrieben geliefert. Über 200.000 Srm (15 %) Hackgut wird direkt von den Waldeigentümern bereitgestellt, während knapp 500.000 Srm (38 %) Hackschnitzel in die Südtiroler Fernheizwerke importiert werden müssen (Daten vom Amt für Energieeinsparung; Stand 31.12.2011). Derzeit wird mit den Fernheizwerken ca. 14 % des thermischen Energiebedarfs in Südtirol gedeckt (entspricht über 70 Millionen Liter Heizöl) (Daten aus „Erneuerbare Energien in Südtirol“, herausgegeben von TIS und Eurac im September 2010).

Weitere 10 % der thermischen Energie werden mit den holzbetriebenen Kleinfeuerungsheizanlagen in Einzel- und Mehrfamilienhäusern sowie Betrieben gedeckt, die mit Stückholz, Hackschnitzel, Holzabfälle, Brickets oder Pellets betrieben werden. Allein der jährliche Bedarf an „Energieholz“ übersteigt somit bei weitem den derzeitigen Jahres-Holzeinschlag in Südtirol.

In 1 Kubikmeter Holz ist ca. 1 Tonne Kohlendioxid gebunden, dieses wird bei der Verbrennung freigesetzt. Die Feinstaubemmission hängt von der jeweiligen Befeuerungsanlage ab (mehr dazu unter http://www.bine.info/fileadmin/content/Publikationen/Projekt-Infos/Zusatzinfos/2008-03_Ratgeber_Feinstaub_und_Holzfeuerungen.pdf).

Südtirols Wald nimmt jährlich 1.788.093.236 kg Kohlendioxid auf (bei einem Zuwachs von 1.856.437 Vfm). 

Data: 10.12.2013
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Sono un ragazzo di 29 anni vivo in un paesino di alta montagna e sono appassionato di boschi e foreste vorrei diventare non appena ce ne sarà la possibilità un agente forestale (il mio sogno da una vita) e volevo sapere se date lopportunità a chi interessato di affiancarvi alle vostre attività volontariamente come esperienza futura da prendere in considerazione per eventuali concorsi.

I corsi-concorsi per l’accesso all’impiego provinciale, e pertanto anche al Corpo forestale provinciale, da tanti anni avvengono ormai soltanto per esami  - e non più anche per titoli, come si faceva una volta. Percui nei concorsi non si tiene conto di esperienze maturate nell’ambito forestale. Per essere ammesso ai corsi-concorsi bisogna possedere una serie di requisiti, i quali sono desumibili dal nostro sito (http://www.provincia.bz.it/foreste/servizio-forestale/cfp-assunzione-concorsi.asp).

Data: 21.1.2014
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Appassionata da sempre della Vs.Regione (che in gioventù ho frequentato assiduamente) e a interessata agli ambienti montani ed ai "patriarchi verdi", so che è appena stato pubblicato un pregevole testo "Custodi del bosco" corredato da splendide fotografie, ma nella mia regione (Lombardia)non riesco a trovarlo neppure nelle librerie specializzate. Epossibile farselo spedire direttamente dalla Provincia Autonoma di Bolzano ?(ovviamente a mie spese i costi di spedizione). 

Grazie per il Suo interesse! Trova il libro nelle librerie con il numero ISBN 978-88-87108-05-7.

Data: 13.12.2013
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Ho sentito che i funghi italiani sono più radioattivi di quelli a Fukushima. Comè la situazione in Alto Adige? 
In Alto Adige la radioattività dei funghi viene misurata da diversi anni in collaborazione con lAssociazione Micologica Bresadola. Riassunto dei risultati: - gli ipocaptanti, che mostrano scarso assorbimento di isotopi radioattivi di cesio, anche in presenza di contaminazioni elevate nel terreno - presentano un’attività fino a circa 50 Bq/kg - esempi Boletus edulis, Boletus pinophilus (porcino), - gli ipercaptanti, che assorbono una grande quantità degli stessi isotopi radioattivi di cesio, che concentrano entro la loro massa, e presentano un’attività superiore a circa 200 Bq/kg - esempi Cortinarius (ex Rozites) caperatus, Tricholoma stiparophyllum, - e i mesocaptanti - con valori di radioattività commisurata alla presenza nel terreno, e presentano un’attività compresa tra circa 50 e 200 Bq/kg - esempi Cantharellus cibarius, Cantharellus lutescens (gallinaccio, finferlo). Il limite per la radioattività negli alimenti é di 600 Bq/kg. Lunica specie commestibile che talvolta supera tale valore é il cortinarius(rozites) caperatus. Tale radioattività è legata allincidente al reattore di Chernobyl del 1986 ed al conseguente fall-out. Dove nei giorni seguenti lincidente ha piovuto, si hanno tipicamente valori più elevati, sia nei terreni, che quindi anche nei funghi. Lisotopo che ancora oggi si misura è il Cesio-137 il quale ha un tempo di dimezzamento di circa 30 anni. Analoghe considerazioni sulla radioattività nei funghi legata allincidente di Chernobyl valgono anche per la regioni limitrofe dellarco alpino. Per maggiori informazioni ci si può rivolgere al laboratorio di chimica fisica. http://www.provincia.bz.it/agenzia-ambiente/amministrazione/uffici-collaboratori.asp?somepubl_action=4&somepubl_unit_id=o882
Data: 24.9.2013
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Ist es ohne weiteres erlaubt, in einen Wald zu gehen und dort Beeren zu pflücken oder kann der Grundeigentümer dies verbieten? 

Im Südtiroler Naturschutzgesetz (LG. 6/2010) wird in Art. 2 der Grundsatz des freien Zugangs und Naturgenusses eingeführt und in Art. 8 wird geregelt, dass, unbeschadet der Rechte des Grundeigentümers, jeder das Recht hat, Waldfrüchte für den Eigenbedarf zu sammeln.

Die Rechte des Grundeigentümers sind in den Art. 820 und 821 des Zivilgesetzbuches angeführt; demzufolge gehören die Beeren dem jeweiligen Grundeigentümer. Der private Grundeigentümer kann das Sammeln von Beeren untersagen, in dem er sein Grundstück vollständig mit einem Zaun von mindestens 1,5 m Höhe umzäunt oder auf Sichtweite mit Schildern versieht, die ein Sammelverbot kundtun (ähnlich wie bei Pilzen oder Kastanien). Falls jemand trotz dieses Verbotes durch den privaten Eigentümer Beeren sammelt, kann dieser zivil- und strafrechtlich gegen den Sammler vorgehen. Es wird angeraten, Beeren für den Eigenbedarf nach Möglichkeit im öffentlichen Wald zu sammeln.


Data: 24.9.2013