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Redditi

I redditi dei beni di uso civico, comprese le entrate derivanti dalla vendita dei beni stessi e le altre entrate patrimoniali derivanti dall'utilizzo di risorse naturali nel proprio ambito territoriale sono da utilizzare nel seguente ordine di preferenza:

  1. spese per l'amministrazione e investimenti per il mantenimento e il miglioramento dei beni di uso civico e concessione di contributi ad associazioni operanti nella località o nel comune. L'ammontare dei contributi non può superare il 10% dell'intero reddito;
  2. esercizio dei diritti iscritti nel libro fondiario o accertabili con altri mezzi di prova;
  3. il 30% del reddito rimanente per la manutenzione di strade interpoderali o per iniziative collettive nell'interesse dell'agricoltura. Per l'impiego dei mezzi finanziari previsti alla presente lettera c), il comitato di amministrazione raccoglie le proposte presentate dall'organizzazione locale dei contadini maggiormente rappresentativa a livello provinciale;
  4. soddisfazione del fabbisogno di legname delle aziende agricole, semprechè nei boschi in proprietà la ripresa decennale definita dall'autorità forestale competente in base alle schede boschive non superi i 10 m³ all'anno;
  5. aiuti in casi di particolare bisogno;
  6. soddisfazione del fabbisogno di legname delle persone non comprese al n. 4, con precedenza dei meno abbienti;
  7. finanziamento di iniziative di interesse generale.