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Importanza economica

Il legno nero (Bois noir) negli ultimi anni si è sempre più diffuso in Alto Adige e ha causato delle perdite in parte sostanziali. Negli impianti sono possibili gradi d’attacco fino al 40%. La sensibilità alla malattia dipende dalla varietà. Soprattutto Chardonnay, Kerner, Lagrein e Pinot nero reagiscono sensibilmente all’infezione.

La probabilità di un risanamento dalla malattia secondo prime osservazioni risulta relativamente ridotta.

Per questo soprattutto in impianti giovani si raccomanda l’estirpo delle viti malate.

Vettore: La malattia viene trasmessa dalla cicalina Hyalestes obsoletus. Essa vive su piante erbacee come l’ortica, il convolvolo, l’erba morella. Da agosto a maggio le larve si nutrono dalla parte ipogea delle piante ospiti. La cicalina adulta vola casualmente sulla vite e la infetta. Una trasmissione dell’agente da vite a vite finora non è stata osservata.

Lotta: Una lotta diretta della malattia e del vettore non risulta possibile. Un possibile approccio consiste nel tentativo di controllare il cotico erboso meccanicamente o mediante l’uso di erbicidi. Questo tipo di lotta non dovrebbe avvenire nella fase di volo della cicalina da maggio ad agosto, per non favorire il volo del vettore sulla vite creando un potenziale infettivo maggiore.

La Flavescenza dorata (Flavescence dorée) rappresenta un pericolo ancora maggiore per la viticoltura. Le conseguenze di una diffusione sono economicamente disastrose. Essa avviene tramite una cicalina (Scaphoideus titanus). Questa forma di giallumi infesta sempre nuovi areali viticoli e si sta avvicinando dal Sud alla nostra realtà viticola.