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Il maso avito (Erbhof)

Maso Wassermann in Selva dei Molini

Con legge provinciale 26 marzo 1982, n. 10 è stato regolamentato in Alto Adige il riconoscimento del “maso avito”. Con questa attribuzione si intendono onorare quelle famiglie che da almeno 200 anni, e quindi per numerose generazioni, sono rimaste nel maso  per via ereditaria diretta.

 

Presupposti

  • Deve trattarsi di un maso chiuso.
  • Il proprietario deve abitare nel maso e coltivarlo.
  • Il maso deve essere rimasto per almeno 200 anni e senza interruzioni sempre in possesso della stessa famiglia in via diretta o in linea collaterale fino al 2° grado e trasmesso in via ereditaria o per compravendita tra vivi.

 

Procedimento

 

La richiesta va presentata, corredata di marca da bollo da € 14,62 all'Ufficio proprietà coltivatrice, via Brennero 6, 39100 Bolzano.
Alla richiesta devono essere allegati i seguenti documenti:
  • estratto tavolare compilato a mano con il foglio B cronologico, dal quale è desumibile la situazione proprietaria sin dall'atto di impianto del Libro fondiario. La successione ereditaria prima dell'apertura del libro fondiario (ca. 1900) è desumibile dalle raccolte documentali depositate presso l'archivio provinciale;
  • eventuali documenti utili a dimostrare il possesso per 200 anni da parte della stessa famiglia;
  • copia della carta d'identità valida.

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Assegnazione

 

L'attribuzione della denominazione „maso avito“ avviene con decreto dell'Assessore all'agricoltura. Lo stesso Assessore provvede alla consegna ufficiale del certificato di „maso avito“ e dell'insegna del maso che avviene normalmente in occasione delle riunioni circondariali dell'Unione agricoltori e Coltivatori diretti.

Attestato maso avitomaso avito