Pareggio di bilancio

Ai sensi dell’articolo 80 dello Statuto di Autonomia la Provincia autonoma di Bolzano ha competenza legislativa secondaria in materia di finanza locale. Con legge provinciale 14 febbraio 1992 n. 6, con la quale è regolato il finanziamento degli enti locali, la stessa Provincia ha provveduto in tale senso.

L’articolo 1, comma 1, della sopraccitata legge provinciale stabilisce che la Provincia autonoma di Bolzano assegna ai comuni idonei finanziamenti, in modo tale che i comuni dispongano di una dotazione finanziaria che permetta loro il raggiungimento degli obiettivi e di adempiere alle competenze proprie, trasferite e delegate; inoltre ai comuni deve essere data la possibilità di una pianificazione pluriennale dei provvedimenti. La dotazione dei fondi e la loro ripartizione tra i singoli comuni sono concordate ogni anno tra il Presidente della Provincia ed una rappresentanza unitaria dei comuni.

L’articolo 12 comma 2 della legge provinciale 14 febbraio 1992 n. 6 dispone che il Comitato per gli accordi finanziari dei comuni e il Presidente della Provincia stabiliscono criteri, modalità e indicatori compatibili con quelli a cui è tenuta la Provincia in virtù dei principi fondamentali del coordinamento della finanza pubblica.

L’articolo 79 dello Statuto di Autonomia prevede che il sistema territoriale regionale integrato, costituito dalla regione, dalle province e dagli enti di cui al comma 3, concorre, nel rispetto dell'equilibrio dei relativi bilanci ai sensi della legge 24 dicembre 2012, n. 243, al conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica, di perequazione e di solidarietà e all'esercizio dei diritti e dei doveri dagli stessi derivanti, nonché all'osservanza dei vincoli economici e finanziari derivanti dall'ordinamento dell'Unione europea.

A norma dell’articolo 79, comma 3, dello Statuto di Autonomia, le province provvedono al coordinamento della finanza pubblica provinciale, nei confronti degli enti locali. Al fine di conseguire gli obiettivi in termini di saldo netto da finanziare previsti in capo alla regione e alle province ai sensi del presente articolo, spetta alle province definire i concorsi e gli obblighi nei confronti degli enti del sistema territoriale integrato di rispettiva competenza. Le province vigilano sul raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica da parte degli enti di cui al presente comma e, ai fini del monitoraggio dei saldi di finanza pubblica, comunicano al Ministero dell'economia e delle finanze gli obiettivi fissati e i risultati conseguiti.

In base alla legge di bilancio statale per l’anno 2018, gli enti locali assoggettati al pareggio di bilancio concorrono al contenimento dei saldi di finanza pubblica attraverso il conseguimento di un saldo non negativo, in termini di competenza, tra le entrate finali e le spese finali.

La legge 28 dicembre 2015 n. 208 (legge di stabilità statale 2016) ha innovato la materia relativa al concorso degli enti locali alla manovra di finanza pubblica, con l’abrogazione delle disposizioni relative agli obiettivi del patto di stabilità e l’introduzione della disciplina del pareggio di bilancio, limitatamente al conseguimento di un saldo non negativo tra entrate finali e spese finali in termini di sola competenza.

Ai fini della determinazione del saldo non negativo di competenza, rilevano le entrate finali ascrivibili ai primi cinque titoli dello schema di bilancio previsto dal decreto legislativo 23 giugno 2011
n. 118 e le spese finali ascrivibili ai primi tre titoli del medesimo schema di bilancio.

Nel 2018 saranno previsti due monitoraggi dei saldi di finanza pubblica, al 30 giugno 2018 e al 31 dicembre 2018. I comuni saranno invitati a compilare il modello ministeriale ed inviarlo all’Ufficio Vigilanza della Ripartizione Enti Locali entro il 10 luglio risp. 10 gennaio seguente.