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Coronavirus: la Giunta dell'Euregio crea un gruppo di coordinamento

I membri dell'Euregio intendono procedere in modo coordinato rispetto al Coronavirus. A questo scopo nasce un gruppo di coordinamento.

La riunione della Giunta del GECT oggi a Bolzano (Foto: ASP/Silvia Fabbi)

Coordinare a livello di Euregio le misure da adottare per contrastare la diffusione Coronavirus (CoVid-19). Questo l'obiettivo della seduta straordinaria del GECT (Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale) che ha riunito oggi a Bolzano i presidenti di Alto Adige Arno Kompatscher, del Trentino Maurizio Fugatti e del Tirolo Günther Platter, attuale presidente in carica del GECT. "Proprio in situazioni come questa l'Euregio assume un significato fondamentale" ha esordito Platter nella conferenza stampa a margine della seduta del GECT. L'incontro di oggi ha portato all'approvazione di una deliberazione della Giunta nella quale i membri del GECT si impegnano a favore della solidarietà reciproca e a stabilire un approccio condiviso per coordinare le misure di lotta contro la diffusione del virus.

Un gruppo di coordinamento in ambito Euregio

A questo scopo il GECT ha stabilito la costituzione di un centro di coordinamento Euregio composto dal direttore della Sanitätsdirektion Tirol, dal direttore dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige e dal dirigente generale del Dipartimento Salute e politiche sociali della Provincia di Trento. Platter ha riferito di due casi di contagio in Tirolo, confermati questa mattina a Innsbruck dalle evidenze sanitarie dei test condotti sui pazienti interessati. Il Capitano del Tirolo ha tuttavia confermato che il confine del Brennero resterà aperto: "Una chiusura dei confini non è necessaria in questo momento, come ci è stato confermato anche da esperti del settore con cui siamo costantemente in contatto".

La priorità: evitare la diffusione del contagio

"L'Alto Adige, come tutta l'Euregio, non è un focolaio del virus" ha rimarcato il presidente della Provincia di Bolzano Kompatscher, che ha invitato la popolazione a non farsi prendere dal panico. La priorità in questa fase è quella di evitare il diffondersi del virus. Le persone infette devono essere messe in quarantena per evitare un ulteriore diffondersi del contagio. Questa è la procedura attualmente adottata nell'unico caso accertato in Alto Adige.

In arrivo due ordinanze nazionali sulle procedure da adottare

Nel corso della videoconferenza nazionale dei presidenti di Regioni e Province autonome convocata questa mattina dal Governo il presidente Kompatscher insieme al collega Fugatti hanno fatto il punto della situazione a livello nazionale. "Su nostra richiesta il Governo in collaborazione con le autorità sanitarie metterà a punto due ordinanze, nelle quali saranno prescritte due diverse procedure: quelle da adottare nelle regioni con i focolai del contagio e quelle per le altre regioni" ha spiegato Kompatscher. Sulla base di queste due ordinanze sarà stabilita la procedura da adottare per quanto riguarda l'apertura delle scuole e di altre istituzioni pubbliche, così come per lo svolgimento di manifestazioni pubbliche. "Rielaboreremo a breve la nostra ordinanza di domenica. Firmerò un nuovo testo adeguato agli standard comuni" ha aggiunto Kompatscher.

Procedure comuni in tutto il territorio dell'Euregio

Il presidente del Trentino Fugatti ha rimarcato che il coordinamento sin qui adottato fra Alto Adige e Trentino si allargherà ora anche al Tirolo. "Nei giorni scorsi abbiamo gestito l'emergenza in modo simile attuando misure analoghe, che fanno riferimento agli standard internazionalmente adottati in questi casi" ha detto.

jw/sf

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