Assenze e congedi straordinari vari per situazioni di gravità (legge 104/92)

Nel caso che il personale o un rispettivo familiare soffre da una menomazione grave, che è certificata dalla rispettiva commissione medica (legge 104/92, articolo 3), esistono varie possibilità d’esenzione.

  • Questo permesso retribuito spetta ai dipendenti che:
  1. si trovano loro stessi in una accertata situazione di gravità;
  2. debbano assistere i seguenti familiari in accertata situazione di gravità:
    • il coniuge
    • un parente o affine entro il secondo grado
    • un parente o affine entro il terzo grado, qualora i genitori o il coniuge della persona in situazione di gravità abbiano compiuto i 65 anni di età oppure siano affetti da patologie invalidanti certificate o siano deceduti o mancanti

Il permesso spetta a condizione che la persona in situazione di gravità si trovi a casa e non sia ricoverata a tempo pieno presso strutture (per esempio casa di riposo, casa di cura, centro di lunga degenza, clinica, ospedale, e simili). In caso di ricovero, il permesso può essere utilizzato nelle seguenti circostanze:

  • interruzione del ricovero per necessità del disabile di recarsi fuori della struttura che lo ospita per effettuare visite o terapie, se la struttura non offre l’accompagnamento;
  • ricovero a tempo pieno di un disabile in coma vigile e/o in situazione terminale;
  • ricovero a tempo pieno di un minore in situazione di gravità, per il quale risulti documentato dai sanitari della struttura il bisogno di assistenza da parte di un genitore o di un familiare.

In queste situazioni eccezionali i dipendenti sono tenuti a presentare idonea documentazione medica al dirigente preposto/ alla dirigente preposta.
I dipendenti che usufruiscono dei permessi per assistere persona in situazione di gravità, residente in comune situato a distanza stradale superiore a 150 chilometri rispetto a quello della propria residenza, attestano al dirigente preposto/ alla dirigente preposta con titolo di viaggio, o altra documentazione idonea, il raggiungimento del luogo di residenza della persona assistita.
Il permesso giornaliero mensile non può essere riconosciuto a più di un lavoratore/ una lavoratrice dipendente per l’assistenza alla stessa persona in accertata situazione di gravità. Il legislatore limita il diritto di fruire alternativamente del permesso ai soli genitori dello stesso figlio gravemente disabile.
I dipendenti hanno diritto di prestare assistenza nei confronti di più persone in accertata situazione di gravità, a condizione che si tratti:

  • Del coniuge
  • Di un parente o affine entro il primo grado o entro il secondo grado, qualora i genitori o il coniuge della persona in situazione di gravità abbiano compiuto i 65 anni di età oppure siano anche essi affetti da patalogie invalidanti o siano deceduti o mancanti.

Il permesso spetta anche ai genitori adottivi o affidatari.
Il permesso è di 3 giorni lavorativi mensili e può essere fruito anche in maniera continuativa o in ore, compatibilmente con le esigenze di servizio. Eventuali giorni oppure ore di permesso non usufruiti nel mese non possono riportati al mese successivo.
Il permesso mensile è considerato a tutti gli effetti come servizio ed è valido pertanto per intero per la carriera, lo stipendio, la 13ma mensilità ed il congedo ordinario.

Documentazione necessaria

 

  •  Riconoscimento della condizione di portatore di handicap grave

Normativa

Il permesso orario giornaliero retribuito spetta:

  • ai genitori, anche adottivi o affidatari, di un minore in accertata situazione di gravità, fino al compimento del terzo anno di vita del bambino, in alternativa al prolungamento del congedo parentale e al permesso giornaliero mensile
  • ai dipendenti che si trovano in accertata situazione di gravità, in alternativa al permesso giornaliero mensile

I genitori hanno la possibilità di scelta tra il prolungamento del congedo parentale, il permesso orario giornaliero ed il permesso giornaliero mensile. La fruizione di questi benefici può avvenire solo in alternativa e non contemporaneamente.
L’esatta misura del permesso orario giornaliero dipende dall’orario teorico giornaliero:

  • 2 ore di permesso in presenza di un orario di almeno 6 ore lavorative
  • 1 ora di permesso in presenza di un orario inferiore a 6 ore lavorative

Il permesso orario giornaliero è considerato a tutti gli effetti come servizio ed è valido pertanto per intero per la carriera, lo stipendio, la 13ma mensilità ed il congedo ordinario.
Il permesso orario giornaliero non è compatibile con la prestazione di ore straordinarie.
Nel caso di parto plurimo rispettivamente presenza di più bambini in situazione di gravità il permesso orario giornaliero spetta per ogni figlio.

Documentazione necessaria

 

  • Riconoscimento della condizione di portatore di handicap grave

Normativa

Questo congedo straordinario retribuito spetta per la cura di familiari in situazione di gravità.

Il congedo straordinario spetta nel seguente ordine di priorità:

  1. al coniuge convivente
  2. al padre o alla madre, anche adottivi, in caso di mancanza, decesso o gravi patologie invalidanti del coniuge convivente
  3. a uno dei figli conviventi, in caso di mancanza, decesso o gravi patologie invalidanti del padre e della madre
  4. a uno dei fratelli o sorelle conviventi, in caso di mancanza, decesso o gravi patologie invalidanti dei figli conviventi.
  5. familiari o affino fino al terzo grado conviventi, in caso di mancanza, decesso o gravi patologie del coniuge convivente, entrambi genitori, i figli e fratelli conviventi.

Il congedo straordinario è concesso entro 60 giorni dalla richiesta a condizione che:

  1. la persona da assistere si trovi in accertata situazione di gravità
  2. la persona da assistere non sia ricoverata a tempo pieno presso istituti specializzati, salvo che, in tal caso, sia dichiarata dai sanitari la necessità di presenza del soggetto che presta assistenza
  3. il congedo non sia stato riconosciuto ad un altro lavoratore/ un’ altra lavoratrice per l’ assistenza della stessa persona; unica eccezione a questa regola è prevista per i genitori, anche adottivi, del bambino in situazione di gravità, che possono usufruire alternativamente (non contemporaneamente!) del congedo straordinario
  4. l’assistito/l’assistita conviva con il soggetto che lo assiste (ciò significa che ha la residenza nel medesimo stabile, tesso numero civico, anche se in interni diversi – fa fede il certificato di residenza, non lo stato di famiglia); anche da questa regola sono esclusi i genitori, anche adottivi, del bambino in situazione di gravità.

Durante il periodo di congedo straordinario l’altro genitore non può fruire dei permessi giornalieri o orari previsti della legge 104/1992 per la stessa persona disabile.
Il congedo fruito non può superare la durata complessiva di 2 anni nell’arco della vita lavorativa; questo limite massimo vale per ciascuna persona in situazione di gravità con riferimento a tutti gli aventi diritto e contemporaneamente anche come limite individuale per il singolo richiedente! Il congedo è fruibile anche in misura frazionata.
Il congedo straordinario si interrompe qualora la situazione di gravità del familiare non venga rinnovata, venga revocata, oppure in caso di morte.
Durante il congedo straordinario il soggetto che presta assistenza non può svolgere attività lavorativa, ciò significa che è vietata anche qualsiasi attività extraservizio.
Per la durata del congedo straordinario il richiedente ha diritto a percepire un’ indennità corrispondente all’ultima retribuzione, fino ai limiti dell’importo massimo annuo, rivaluato annualmente in base all’inflazione. Il periodo di congedo straordinario non è utile ai fini della carriera, del congedo ordinario, della 13ma mensilità e del trattamento di fine rapporto. Il periodo è invece utilmente computato ai fini del trattamento di quiescenza.
Si sottolinea infine che la fruizione di questo congedo straordinario retribuito e la corresponsione dell’assegno di cura ai sensi della L.P. n. 9/2007 sono solo parzialmente cumulabili. La Giunta Provinciale con deliberazione n. 1992 del 19 febbraio 2011 ha stabilito tra l’altro che i beneficiari dell’assegno di cura con decorrenza dal 1 gennaio 2012 hanno obbligo di autocertificare all’Agenzia per lo sviluppo sociale ed economico la fruizione di periodi di congedo straordinario retribuito superiori a 10 giorni in un mese.

Documentazione necessaria

 

  • Riconoscimento della condizione di portatore di handicap grave

 Normativa       

Il prolungamento del congedo parentale spetta per ogni minore in accertata situazione di gravità entro il compimento dell’dodicesimo anno di vita, a condizione che il bambino non sia ricoverato a tempo pieno presso istituti specializzati, salvo che, in tal caso, sia dichiarata dai sanitari la necessità di presenza del genitore. Il prolungamento spetta alla lavoratrice madre, o in alternativa, al lavoratore padre.

Il periodo massimo del prolungamento del congedo parentale sono tre anni, comprensivo dei periodi di congedo parentale “ordinario”. Il prolungamento del congedo parentale è fruibile in misura continuativa o frazionata.

Il prolungamento spetta al genitore richiedente anche qualora l’altro genitore non ne abbia diritto. Il prolungamento spetta a decorrere dal termine del periodo corrispondente alla durata massima del congedo parentale ordinario.

Spetta lo stesso trattamento giuridico, previsto per il congedo partenale. Per la durata del periodo di prolungamento spetta il 30 % della retribuzione fissa e continuativa.

Documentazione necessaria:

        Riconoscimento della condizione di portatore di handicap grave

Normativa:

         Dlgs N. 151/2001, art. 33, comma 1

Persone di riferimento

Amministrazione

Anna Maria De Marchi Poli
Tel. +39 0471 412124
E-mail: annamaria.demarchi@provincia.bz.it

Prolungamento del congedo parentale

Ruth Großgasteiger
Tel. +39 0471 412128
E-mail: ruth.grossgasteiger@provincia.bz.it

    Personale delle scuole

    Monika Masera
    Tel. +39 0471 412161
    E-mail: monika.masera@provincia.bz.it
    Marco Battistella
    Tel. +39  0471 412167
    E-mail: marco.battistella@provincia.bz.it

      Personale scuole dell’infanzia e per l’integrazione

      Nadia Bertoldi
      Tel. +39 0471 412143
      E-mail: Nadia.Bertoldi@provincia.bz.it