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Statuto d'autonomia

I provvedimenti adottati a favore della popolazione altoatesina a partire dal 1971 derivano dagli accordi fissati nel cosiddetto “pacchetto“. Si tratta di un insieme di misure alla cui attuazione lo Stato italiano si è impegnato sulla base dei suggerimenti della Commissione dei 19 (1961-1964), di trattative dirette tra Italia ed Austria e di colloqui tra rappresentanti del Governo italiano e della popolazione sudtirolese. Dopo essere stato accolto dall’assemblea della Südtiroler Volkspartei il 23 novembre 1969, il Pacchetto fu approvato tra il 4 ed il 5 dicembre 1969 dal Parlamento italiano, ed il 16 dicembre 1969 accolto positivamente da quello austriaco.

Il Pacchetto contiene 137 misure a tutela della popolazione sudtirolese, delle quali 97 sono state attuate con la modifica dello Statuto di autonomia del 1948 (avvenuta tramite legge costituzionale), 8 attraverso norme di attuazione dello stesso Statuto, 15 con legge ordinaria dello Stato, 9 con provvedimenti amministrativi. Per quanto riguarda le restanti otto, si tratta di “precisazioni“ a singoli punti e misure, oggetto dell'esame del Governo, e di garanzie interne. La parte più rilevante dell’attuazione del pacchetto fu costituita dal rilascio del nuovo Statuto di autonomia (legge costituzionale n. 1 del 10 novembre 1971), al quale seguì la pubblicazione del Testo unico (D.P.R. n. 670 del 31 agosto 1972) che contiene le norme ancora valide del vecchio Statuto, nonché quelle introdotte con il nuovo Statuto di autonomia.
Alla pubblicazione di questo nuovo Statuto nella Gazzetta Ufficiale avrebbe dovuto far seguito, in tempi brevi, la pubblicazione del testo ufficiale dello Statuto in lingua tedesca nel Bollettino della Regione. L’approvazione della traduzione tedesca avvenne tuttavia solo nella seconda metà del 1978, quando sul testo proposto dalla Giunta provinciale di Bolzano concordò quasi in toto il Governo italiano.

La portata di talune competenze inserite nello Statuto dovette essere tradotta, come detto, in norme di attuazione. Delle 15 misure che avrebbero dovuto essere attuate con legge ordinaria dello Stato, 13 sono contenute nella legge 118 del 1972; la quattordicesima, che assegna la competenza di istituire nelle due province aziende municipalizzate per la distribuzione di energia elettrica, venne regolata invece non tramite legge statale, bensì, in accordo con la SVP, in collegamento con norme di attuazione relative alla gestione dell’economia elettrica. Il riordinamento delle circoscrizioni elettorali del Senato (misura 111 del Pacchetto) fu infine regolato nel 1991 con legge ordinaria. Per quanto riguarda le disposizioni di ordine amministrativo contenute nel Pacchetto (p.e. l’utilizzo della lingua tedesca su insegne e tabelloni, il riconoscimento della personalità giuridica dell’Unione vittime di guerra e militari al fronte sudtirolesi – SKFV, la possibilità di istituire la centrale delle Casse Raiffeisen dell’Alto Adige ecc.) sono tutte entrate in rigore.

Con la consegna della dichiarazione di chiusura della vertenza da parte dell’Austria all’ONU l’11 giugno 1992 (la cosiddetta “quietanza liberatoria“) sono state formalmente concluse le trattative riguardanti l’Alto Adige. Nell’ambito di un’autonomia dinamica, tuttavia, ed in quanto tale ampliabile, anche dopo il 1992 sono state trasferite alla Provincia autonoma di Bolzano – per lo più in forma di delega – ulteriori competenze, mentre si è provveduto a completare e migliorare norme di attuazione già emanate.
Considerevoli cambiamenti sono stati poi introdotti dalle due riforme costituzionali promosse nel 2001: con la legge costituzionale nr. 2 del 31 gennaio 2001 - che considera tra l’altro il Consiglio regionale quale unione dei due Consigli provinciali, mentre in precedenza erano quest’ultimi il prodotto di una divisione dell’assemblea regionale - lo Statuto di autonomia è stato modificato ed adattato in alcuni punti importanti; e rilevanti effetti sull’autonomia altoatesina sono stati causati anche da un’altra modifica costituzionale (legge costituzionale nr. 3 del 18 ottobre 2001), che aveva come oggetto la regolamentazione e l’ordinamento di Regioni, Province e Comuni (modifica del titolo V della Costituzione italiana).

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(Ultimo aggiornamento: 16/02/2010)