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Agricoltura e territorio rurale

L’agricoltura montana e la gestione degli alpeggi va particolarmente incentivata nell’ambito delle direttive UE, per quanto concerne la garanzia del reddito, la produzione di qualità, l’utilizzo dei redditi connessi all’agricoltura e di rquelli secondari come anche la conservazione del territorio rurale quale base a lungo termine della qualità della vita e la conservazione del paesaggio intatto.

A tale scopo anche in futuro saranno adeguatamente incentivate le misure economiche nella produzione, lavorazione, commercializzazione e distribuzione dei prodotti agricoli nonché le strutture di consulenza. Per le prestazioni nell’interesse della comunità verranno concessi contributi compensativi. La funzione sociale dell’azienda agricola deve essere adeguatamente valutata, con incentivi per gli edifici agricoli quali la casa, e le strutture per la famiglia composta da più generazioni. Il sostegno agli investimenti nelle strutture tecniche delle zone montane deve tener conto dei costi reali e dei fattori aggravanti.

Anche nel settore ortofrutticolo e vinicolo verranno favorite misure per il miglioramento della produzione ed i metodi di produzione naturali. Inoltre vengono sostenute le iniziative nel settore della produzione di alimentari sani non geneticamente modificati (OGM), il magazzinaggio, lavorazione e commercializzazione nonché misure per ridurre i costi amministrativi mediante le diverse forme di cooperazione tra la singole cooperative ed aziende.

Verranno incentivati con misure apposite i redditi connessi all’attività agricola ed i redditi secondari, per garantire l’agricoltura su tutto il territorio, nonché l’innovazione nello stesso settore ed in quello delle foreste. Tutte le infrastrutture nei centri urbani, quali l’accesso alla banda larga ecc., devono essere a disposizione anche nel territorio rurale. Le strutture decentrate per la formazione permanente dell’agricoltura e per l’economia domestica e alimentare vanno tenute in piedi ed adeguate alle nuove esigenze.

Per quanto concerne il parco nazionale dello Stelvio, devono essere garantite certe possibilità di sviluppo all’interno delle zone protette, ivi compreso l’utilizzo delle risorse idriche per la produzione di energia elettrica. Il prelievo di ungulati dovrà essere continuato.