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Alto Adige/Südtirol e Unione europea
L’Alto Adige/Südtirol deve procedere sulla strada di un paese moderno, illuminato, aperto all’Europa, e nel contempo deve anche essere e rimanere una regione che sente l’impegno per la tradizione, per la propria identità e storia.
Siccome l’Unione europea possiede la maggioranza delle competenze dirette o indirette nei settori economico, sociale e culturale, e quindi può fissare anche le condizioni generali, l’Alto Adige/Südtirol deve ampliare ulteriormente la propria politica europeista i e deve tentare anzitutto di cooperare alle predisposizione delle singole misure all’interno degli organi europei. Ciò vale in particolar modo per i settori dell’agricoltura, della ricerca, dello sviluppo, del traffico nonché delle condizioni generali per le imprese medie e piccole, fatti salvi i principi della sussidiarietà.
I quattro punti cardine della politica europea dell’Alto Adige/Südtirol sono:
- rafforzamento ed ampliamento dell’autonomia mediante la sollecita attuazione delle norme e direttive UE da parte del governo provinciale, rispettivamente del Consiglio provinciale;
- perseguire con insistenza l’obiettivo di garantire una rappresentanza elettorale europea dell’Alto Adige/Südtirol;
- Nei prossimi anni l’agricoltura montana dell’Alto Adige/Südtirol si troverà di fronte a grandissime sfide quali l’aumento o l’abolizione delle quote latte;
ma anche la frutti- e viticoltura dovranno affrontare nuovi compiti, come per esempio l’applicazione dei nuovi regolamenti di mercato per la frutta ed il vino. Quindi, l’Alto Adige/Südtirol deve costantemente curare i contatti con gli organi competenti a Bruxelles e rappresentare nel modo migliore possibile gli interessi dell’agricoltura altoatesina; - La costruzione della nuova ferrovia del Brennero (galleria di base e rampe di accesso), con tutte le questioni connesse quali il finanziamento trasversale grazie alla proroga della concessione autostradale e mediante l’aumento dei pedaggiLa tempestiva garanzia circa l’utilizzazione obbligatoria della stessa con misure apposite, anche mediante un’adeguata politica tariffaria. Inoltre, si cercherà, con una politica tariffaria mirata, ad evitare il traffico inutile e assicurare che per il traffico nord-sud venga sempre scelta la via più breve attraverso le Alpi. Anche i divieti di limitazione del traffico, anzitutto del traffico di mezzi pesanti inquinanti , debbono essere concordati a livello transfrontaliero e applicati di comune accordo.