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Politica della formazione e della scuola
Altro punto cardine della legislatura 2008-2013 sarà costituito da scuola, formazione, formazione permanente e orientamento. In Alto Adige/Südtirol la scuola dell’obbligo va arricchita da un’ampia offerta di scuole superiori, dalle Università di Bolzano e Innsbruck nonché dal settore della moderna formazione professionale.
Viene attuata la legge provinciale di riforma della formazione approvata nel 2008. Essa prevede tutta una serie di misure che guardano al futuro: scuola e scuola per l'infanzia vengono ulteriormente sviluppate. La scuola per l’infanzia viene integrata nel sistema formativo complessivo, diventandone parte. In tal modo viene in essere un concetto pedagogico ininterrotto dalla scuola per l’infanzia fino alla maturità.
Il bilinguismo ed il trilinguismo reale nella nostra provincia costituiscono un grande vantaggio. La conoscenza delle nostre lingue e naturalmente anche di altre lingue rappresenta una ricchezza ed una grande chance nella vita sociale e culturale come anche sul mercato del lavoro. Il tri- e bilinguismo é di fondamentale importanza in tutti i servizi di interesse pubblico come anche nella Libera Universitá di Bolzano.
La Provincia proseguirà nel favorire la migliore conoscenza delle lingue, potenziando le offerte di attività extrascolastiche nelle due lingue e migliorando ulteriormente la qualità didattica nelle scuole. In particolare, la scuola di lingua italiana continuerà ad impegnarsi per garantire ai propri studenti e studentesse un buon apprendimento della seconda lingua ed in questo progetto verrà sostenuta dal governo provinciale.
Accanto all’attuazione delle misure previste nella nuova legge sul sistema d’istruzione e formazione, i partner di coalizione concordano i seguenti punti:
- le eventuali riforme scolastiche statali, nel caso debbano essere recepite, vanno sempre adeguate alle situazioni e particolarità della nostra provincia e della sua popolazione;
- passaggio del personale docente della scuola statale alla Provincia ed ulteriore armonizzazione della “disciplina di servizio”;
- adeguamento delle direttive in materia di edilizia scolastica all’esigenza dei nuovi metodi di apprendimento;
- verranno accoltenuove possibilità, modelli innovativi e metodologie per il miglioramento delle conoscenze linguistiche anche con percorsi didattici differenziati per le scuole dei singoli gruppi, sempre nel rispetto delle diverse identità e dell’articolo 19 dello Statuto;
- attuazione della maturità professionale prevista dalla legge provinciale;
- in base alla competenza provinciale di istituire istituti superiori di qualificazione professionale, le rispettive istituzioni vanno concretamente create nella nuova legislatura, per formare personale tecnico altamente qualificato come richiesto dal mercato del lavoro locale;
- la permeabilità tra scuola professionale e scuola superiore va concretizzata;
- l’Università libera di Bolzano viene sostenuta e messa nella condizione di rendere possibile un operato moderno delle sue facoltà nonché l’istituzione di altri necessari corsi di studio. In concreto, si punta ad una quinta facoltà, di tecnica e di scienze naturali;
- per quanto concerne la Landesuniversität di Innsbruck verranno intraprese azioni concrete per una migliore collaborazione;
- intensificare la collaborazione delle università di Innsbruck, Bolzano e Trento e di altre istituzioni di ricerca presenti sul territorio nell’ottica di una sempre maggiore crescita dell’offerta di formazione universitaria di livello internazionale;
- sul piano finanziario, lo studio in Alto Adige/Südtirol e fuori provincia va reso accessibile anzitutto alla famiglie numerose e ai ceti economici meno forti, concedendo borse di studio adeguate;
- prestazioni di particolare rilievo vanno maggiormente riconosciute attraverso sostegni mirati;
- per tutte le tipologie scolastiche, in primo luogo per gli studenti universitari, vanno messi a disposizione case per lo studente, dislocate in numero adeguato sia in Alto Adige/Südtirol che, mediante accordi appositi, fuori provincia;
- deve essere concretizzata la possibilità di attingere a prestiti da parte di studenti che non rientrano nei limiti di reddito previsti dalla vigente normativa;
- tutte le strutture di formazione si impegnano maggiormente ad operare in direzione di una migliore offerta per persone con esigenze o capacitá particolari;
- accanto alla struttura decentrata dell’orientamento professionale va istituito un centro di informazione professionale con funzioni anche di documentazione.