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1000 alloggi per il ceto medio

Il programma, previsto su tutto il territorio provinciale, fornisce risposte concrete ai numerosi richiedenti a reddito medio in difficoltà a reperire un alloggio in affitto o di proprietà a prezzo sostenibile. È stato approvato con deliberazione della Giunta provinciale in data 15 dicembre 2008 e modificato con deliberazione il 29 marzo 2010. Il 20 settembre 2010 la Giunta provinciale ha varato i criteri per l'attuazione del programma di costruzione.

Con questa programma si mira anche a incentivare e contestualmente a calmierare il libero mercato degli affitti in provincia. Inoltre contribuirà a rimodulare l’economia locale.

Il piano edilizio straordinario prevede in dettaglio:

Il programma nei singoli comuni

In base al programma straordinario di costruzione 700 alloggi saranno realizzati nei comuni con più di 10.000 abitanti come riportato nella tabella e 300 nei restanti comuni.

Comuni Abitazioni  
 
Bolzano 330 abitazioni
Merano 120 abitazioni
Bressanone 66 abitazioni
Laives 54 abitazioni
Brunico 49 abitazioni
Appiano 45 abitazioni
Lana 36 abitazioni
altri comuni 300 abitazioni
totale 1.000 abitazioni

Enti ammessi alla costruzione delle abitazioni in locazione

Il programma di costruzione per la realizzazione di 1.000 abitazioni per il ceto medio può essere attuato da:

Tenendo conto della limitata disponibilità di aree edilizie in Alto Adige nell'attuazione del programma edilizio dei mille alloggi per il ceto medio si punta molto sul recupero di cubatura inutilizzata.

Gli enti predisposti alla realizzazione degli alloggi concorderanno con l’amministrazione pubblica il numero degli alloggi, nonché le eventuali categorie di destinatari, come per esempio giovani coppie, singoli, under 35 ecc.

Tipologia di alloggi

Il programma introduce due nuovi interventi di sostegno per l’affitto e la proprietà. Gli interessati potranno scegliere tra:

  • affitto decennale a rotazione
  • acquisto rateale

Affitto decennale a rotazione

Fino al 30% degli alloggi previsti dal programma sarà destinato a locazione permanente e  realizzato nei Comuni con più di 10.000 abitanti. Le abitazioni verranno costruite prevalentemente dall’Istituto per l’edilizia sociale. Gli alloggi saranno dati in affitto agli inquilini per una durata massima di 10 anni.

Per gli inquilini appartenenti alla 2° fascia di reddito il canone di locazione corrisponde al canone provinciale. Per la 3°, 4° e 5° fascia di reddito il canone di locazione invece è aumentato del 5% rispettivamente del 10% e 15%. 

Il canone provinciale corrisponde al 4% del valore convenzionale dell'abitazione, attualmente di euro 6,16 al mq convenzionale per la città di Bolzano.

A esempio: per un appartamento di ca. 60 mq di superficie abitabile, che corrisponde a ca. 80 mq di superficie convenzionale, il canone provinciale mensile ammonta a euro 492,80 (e 5.913,60 euro l'anno).

Per le abitazioni in affitto è esclusa la concessione del sussidio casa.

È possibile calcolare la superficie convenzionale e il valore convenzionale dell'abitazione al seguente sito internet della Ripartizione edilizia abitativa:  

Vai al calcolo online della superficie e del valore convenzionale

Acquisto rateale

Saranno i Comuni o enti /società senza finalità di lucro a realizzare questa tipologia di alloggi. Il modello prevede che i futuri proprietari debbano anticipare una quota (max. 25%) del prezzo d’acquisto dell’alloggio. Il prezzo d’acquisto viene calcolato in base al costo di costruzione per la realizzazione dell’alloggio, diminuito del contributo pubblico.

Per dieci anni gli interessati dovranno corrispondere rate mensili per un ammontare pari al canone provinciale (6,16 euro per la città di Bolzano). Gli stessi avranno la possibilità di concordare con il Comune o gli enti / società che realizzano gli alloggi rate mensili superiori.

Alla scadenza dei dieci anni, momento in cui verrà trasferita la proprietà dell’alloggio, dovrà essere liquidata la differenza: costo di costruzione effettivamente sostenuto, meno il contributo provinciale, meno l’acconto pagato, meno l’eventuale maggiorazione delle rate mensili.

Per l’acquisto di tali abitazioni è esclusa la concessione di agevolazioni edilizie prevista per l’acquisto e la costruzione della prima casa.

Requisiti per accedere alle abitazioni

Potranno accedere agli alloggi per il ceto medio solo i richiedenti che hanno un reddito fra la seconda e la quinta fascia (vedi tabella fasce di reddito) e che sono in possesso degli altri requisiti per l'ammissione alle agevolazioni edilizie provinciali per la costruzione, l'acquisto e il recupero di abitazioni per il fabbisogno abitativo primario.

Criteri di preferenza e punteggio

Ai richiedenti saranno attribuiti criteri di preferenza e in base a questi un determinato punteggio.

Formazione della graduatoria

La graduatoria è redatta in base al punteggio attribuito secondo i criteri di preferenza sopra elencati.

L’IPES provvederà alla formazione di una graduatoria nei comuni nei quali intende realizzare gli alloggi in affitto. Le graduatorie per gli alloggi da assegnare in affitto o in acquisto rateale realizzati dai Comuni, o dagli enti/società senza finalità di lucro su terreno agevolato, sono predisposte dai Comuni stessi.

Presentazione delle domande

I termini e le modalità di presentazione delle domande sono stabiliti dall’IPES, dai Comuni autonomamente o in collaborazione con gli enti senza finalità di lucro, nei singoli bandi per la formazione della graduatoria.

La presentazione delle domande potrà avvenire solo dopo l’apertura dei bandi per i quali verrà data ampia diffusione attraverso i media locali.

Ne consegue che i privati interessati all’assegnazione degli alloggi per il ceto medio sia in affitto che in proprietà, dovranno rivolgersi al Comune, all’IPES o all’ente senza finalità di lucro che costruisce.

Ammontare del finanziamento pubblico

La Provincia ha preventivato per il piano di costruzione dei 1.000 alloggi per il ceto medio stanziamenti complessivi di pari a 42 milioni di euro per il triennio 2009 - 2011.  

Si tratta di un contributo pubblico erogato agli enti ammessi alla costruzione e non ai singoli richiedenti. Per i Comuni e gli enti/ società senza finalità di lucro sono previste le seguenti modalità di finanziamento.

Contributo a fondo perduto per la costruzione di abitazioni popolari

Per la costruzione degli alloggi per il ceto medio viene concesso un contributo a fondo perduto determinato in base al costo di costruzione di un alloggio di mq 80 convenzionali e alla fascia di reddito dei futuri conduttori o proprietari.

2° fascia: 40% del costo di costruzione di un alloggio di 80 mq (max. 42.240,00 euro)
3° fascia: 30% (max. 31.680,00 euro)
4° fascia: 20% (max. 21.120,00 euro)
5° fascia: 10% (max. 10.560,00 euro)

Sono previsti ulteriori finanziamenti pubblici ai Comuni e alle società / enti senza finalità di lucro per l’acquisizione delle aree edificabili.

Garanzie contro la speculazione

Gli alloggi costruiti per il ceto medio hanno una funzione sociale: per evitare possibili speculazioni devono sottostare a precise regole.

  • L’IPES ha diritto di prelazione sull’abitazione per la durata di dieci anni dalla stipula del contratto di compravendita;
  • per le abitazioni realizzate su terreno non agevolato deve essere annotato il vincolo di edilizia convenzionata previsto dalla legge urbanistica provinciale;
  • per le abitazioni realizzate su aree destinate all’edilizia abitativa agevolata, viene annotato il vincolo sociale previsto dall’Ordinamento dell’edilizia abitativa agevolata (art. 62 e 86).

Tempistica

Il piano edilizio dei 1.000 alloggi è un programma di durata triennale e mira a fornire risposte concrete ai cittadini in tempi brevi.

La legge provinciale del 22 gennaio 2010, n. 1 accelera i tempi di realizzazione del programma. È prevista al riguardo una convenzione tra la Provincia e i Comuni, e in mancanza di questa, una gara pubblica.

Il Comune deve informare la Provincia qualora disponga di aree per costruire alloggi per il ceto medio; diversamente tra la Provincia e il Comune verrà stipulata una convenzione. Questo per accelerare l'individuazione e l'assegnazione di aree.

Qualora la convenzione non venga stipulata, l'IPES, società senza finalità di lucro o il Comune stesso potranno indire una gara pubblica per l'acquisto di aree e il reperimento di alloggi, che dovranno essere consegnati "chiavi in mano" entro 24 mesi dall'aggiudicazione.

Fino al 30% dell'intero programma possono essere oggetto della gara alloggi già realizzati. Le rimanenti abitazioni dovranno essere costruite. In questo caso va indicato il terreno e richiesto il parere della commissione urbanistica.

Il bando prevede per gli alloggi casa clima B (standard) un prezzo di realizzazione pari al valore convenzionale più 25% massimo. Qualora le abitazioni corrispondano alla casa clima tipo A, il prezzo è aumentato del 5% del valore convenzionale.

La Giunta provinciale esaminerà le proposte di costruzione che i Comuni e gli enti senza finalità di lucro presenteranno in seguito all’avvenuta approvazione dei criteri per la realizzazione degli alloggi.

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