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6.1 Lasciti

Legenda: P= Periodo C= Costituzione R= Repertorio

Erich Amonn

L'8 maggio 1945, sotto la guida di Erich Amonn (1896-1970), venne fondata la Südtiroler Volkspartei. Amonn ne divenne il primo presidente e rimase in carica fino al 1948, quando dovette dimettersi a seguito dello scandalo scoppiato con la cosiddetta "lettera Perassi". Dal 1948 al 1952 fu consigliere presso il Consiglio regionale e dal 1952 al 1954 vicepresidente della Südtiroler Volkspartei.
Il fondo contiene documentazione varia riguardante l'attività di Amonn come consigliere regionale.

P: 1945-1955
C: 7 scatole
R: repertorio

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Karl Außerer

Karl Außerer (1883-1950), nipote dell'omonimo storico sudtirolese Karl Außerer senior (1844-1920), nacque nel 1883 a Castel Lichtenwald in Stiria. Dopo gli studi di storia a Vienna (1903-1909), svolse la formazione triennale all'Institut für Österreichische Geschichtsforschung di Vienna. Allo stesso tempo fu membro ordinario dell'Istituto storico a Roma. Nel 1910 prese servizio presso la Hofbibliothek a Vienna, più tardi Nationalbibliothek.
Nel 1947 venne chiamato presso l'Archivio di Stato austriaco dove gli fu affidata la gestione del Finanz- und Hofkammerarchiv. Morì a Vienna nel 1950.
Analogamente ai temi che interessavano suo zio, anche gli studi storici di Außerer nipote riguardano questioni relative al Sudtirolo e al Trentino. Il fondo contiene documenti e materiali redatti da Außerer per i suo studi su Bernardo Clesio (1484-1539): trascrizioni di documenti d'archivio di diversa provenienza, estratti, repertori di fonti, e in particolare un ampio schedario di regesti su Bernardo Clesio.

P: 1910-1925
C: 4 scatole
R: repertorio

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Johann e Marie Billek

Johann Billek, originario dalla Moravia (circondario di Iglau), come giovane insegnante fu ospite in casa del direttore dell'allora azienda di cura di Merano dott. Josef Pircher. Sua figlia Marie Billek (nata nel 1879 a Bregenz) per molti anni fu maestra presso le scuole elementari e medie di Bolzano e fino al 1927 presidente dell'Associazione delle lavoratrici cattoliche. Nello stesso anno l'amministrazione fascista la sollevò dall'insegnamento.
Il fondo contiene, accanto alla documentazione relativa all'insegnamento e all'attività dell'Associazione delle lavoratrici cattoliche, pochi atti relativi all'azienda di cura di Merano e alcune fotografie.

P: 1825-1927
C: 1 scatola
R: repertorio

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Diario di guerra di Oreste Caldini

Diario del comandante austriaco Oreste Caldini da gennaio 1915 fino a gennaio 1916 con annotazioni dai luoghi di combattimento sul fronte orientale, e da ottobre 1916 in Val Badia sul Monte Sief e a San Leonardo in Badia.

P: 1915-1916
C: 1 diario

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Rudi Christoforetti

Rudi Christoforetti (*1929) trascorse la sua infanzia a Bronzolo. Con le opzioni del 1939 la sua famiglia decise di partire per la Germania. Christoforetti trascorse gli anni della seconda guerra mondiale a Wels, dove frequentò la scuola e decise di studiare per diventare parrucchiere, professione che avrebbe poi esercitato fino al pensionamento.
Nel 1954, su iniziativa di Christoforetti, fu fondata l'"Heimatbühne Branzoll, nel 1960 la compagnia di spettacoli di burattini "Erste Südtiroler Puppenspiele".
Nel 1970 Christoforetti si trasferì a Monaco, dove, dal 1972 curò la regia della compagnia "Sendlinger Bauernbühne", fondata nel 1967.
Il fondo riguarda la sua passione per il teatro; l'attività delle compagnie "Heimatbühne Branzoll", "Erste Südtiroler Puppenspiele", "Sendlinger Bauernbühne" e "Südtiroler Volkstheater" è documentata attraverso manifesti, volantini, inviti, biglietti d'ingresso, ritagli di giornale, ma anche da foto e copioni.

P: 1945-2007
C: 26 scatole
R: repertorio

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Giuseppe Complojer

Il fondo consiste di lettere e cartoline postali di Giuseppe Complojer (nato nel 1917) di La Valle/La Val in val Badia. Giuseppe Complojer fu arruolato militare nel 1939 e destinato all'XI Reggimento Alpini di stanza a Bassano del Grappa. Lettere di coetanei o di commilitoni ci raccontano la vita quotidiana in ambito militare o ci restituiscono le chiacchiere di paese. Buona parte delle lettere sono opera del fratello, Angelo Complojer, studente prima presso l'istituto vescovile "Vinzentinum" di Bressanone, poi presso il seminario della stessa città.
La maggior parte degli scritti risale agli anni 1939-1944.

P: 1935-1960
C: 1 scatola
R: repertorio

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Silvio Flor

Silvio Flor padre e figlio sono stati entrambi importanti pionieri e attivisti del movimento socialdemocratico e sindacale in Sudtirolo e in Trentino. Il fondo contiene importante documentazione per la storia della socialdemocrazia e del comunismo in Trentino Alto Adige. Flor junior fu per un certo periodo segretario provinciale del Partito comunista in Sudtirolo. I volantini, le lettere e le pubblicazioni mostrano la lotta dei socialdemocratici contro il fascismo in Europa, ma anche la cooperazione internazionale della socialdemocrazia (padre e figlio emigrarono a Vienna).

P: 1920-1974
C: 4 scatole
R: repertorio
Accesso: limitato

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Florian Gänsbacher

L'archivio contiene la documentazione relativa a tre fallimenti in ambito contadino, che, per mano dello stesso amministratore Florian Gänsbacher, commerciante di legname della Val Sarentino, sono confluiti in un unico fondo.

P: 1800-1878
C: 1 scatola
R: repertorio

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Ignaz von Giovanelli

Ignaz von Giovanelli zu Gerstburg und Hörtenberg (1815-1889) è stato tra il 1867 e il 1889 più volte deputato conservatore alla dieta imperiale. Le riforme e le attività di cui si occupava la dieta imperiale, trovano riscontro nel fondo archivistico e nella biblioteca di Giovanelli. Tra queste ci sono le discussioni sulla riforma dell'insegnamento e dell'educazione, la modifica della costituzione militare del Tirolo nell'ambito della riforma dell'esercito austriaco, leggi sulla regolazione di diversi rapporti giuridici della chiesa cattolica.

P: 1808-1890
C: 51 scatole
R: repertorio

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Alois Gstrein

L'architetto brissinese Alois Gstrein nacque nel 1869 a Haimburg presso Vienna e morì nel 1945 a Bressanone. Il fondo comprende schizzi di viaggi soprattutto nel Sudtirolo, documentazione relativa a castelli, progetti di costruzione, nonché la documentazione di costruzioni progettate ed eseguite, come, per esempio, l'ospedale di Bressanone, l'albergo Sonne e la prepositura del duomo di Bressanone, vedute e schizzi di Castel Tirolo, di Plancios, Hohenwerfen e di Castel Vaduz, del cui restauro venne incaricato Gstrein. Vi si aggiunge un gran numero di fotografie di vari oggetti architettonici siti in ambito tirolese.

P: 1897-1947
C: 4 scatole, 13 cartelle
R: repertorio

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Karl Theodor Hoeniger

Karl Theodor Hoeniger (1881-1970) intraprese gli studi a Erlangen e a Vienna dove si laureò. Quando la guerra finì l'allora trentasettenne Theodor Hoeniger rimase in Sudtirolo. Fu prima attivo nel campo del giornalismo, contemporaneamente, in particolare dal 1928, il giornalista e letterato ampliò sempre di più le proprie conoscenze nei settori della storia e della storia dell'arte. Il fondo contiene da una parte appunti di ricerche relativi alla storia della città di Bolzano, dall'altra una piccola raccolta di materiale archivistico originale di varia provenienza, soprattutto della zona di Bolzano o riguardante la storia della città di Bolzano, in gran parte del XVIII e dell'inizio del XIX secolo.

P: 1463-1950
C: 6 scatole
R: repertorio

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Andre Illmer

Andreas Illmer (1778-1855) faceva parte della cerchia ristretta degli amici di Andreas Hofer. Dopo l'esecuzione di Hofer Illmer divento tutore dei suoi figli, nel 1840 gli venne attribuita la carica di castellano a Castel Tirolo vacante dopo la morte di Johann Hofer. Il fondo piccolo, ma prezioso per la storia della rivolta tirolese del 1809 non contiene soltanto il famoso resoconto della cattura di Andreas Hofer, ma anche altri scritti con importanti informazioni sulle rivolte Tirolesi.

P: 1809-1844
C: 1 scatola
R: repertorio

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Josef Jaidinger

Josef Jaidinger, nato nel 1898, era proprietario di una bottega di parrucchiere per signori situata a Bressanone, sotto i Portici Maggiori. Il fondo comprende una congerie varia di documenti relativi alla famiglia Jaidinger ed una serie di fotografie di vacanze scattate nel secondo dopoguerra, interessanti per la storia della vita quotidiana nel ventesimo secolo. Impressionante è la documentazione fotografica prodotta da Jaidinger in occasione dell'inondazione di Bressanone del 1965. La parte più importante del fondo consiste però nelle lettere di Josef (Peppi) Jaidinger junior (1925-1944) ai genitori, prima dal suo apprendistato presso l'Hotel Adler a Norimberga, poi, dopo la chiamata alle armi, dal fronte.

P: 1900-1977
C: 3 scatole
R: repertorio

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Alois Kasseroler

Il fondo contiene principalmete i cosiddetti "Ahnenbücher" (registri degli antenati), quaderni con registri prestampati ad albero genealogico, che Alois Kasseroler (1912-1972) compilò per varie famiglie consultando i libri di archiviazione e probabilmente i microfilm dei registri parrocchiali depositati nel convento di Muri Gries.

P: ca. 1955-1972
C: 12 scatole
R: repertorio

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Hans Katholnigg - Diari

I diari contengono gli appunti personali di Hans Katholnigg, nato nel 1848, ingegnere della Südbahn. I diari di Katholnigg che ci sono pervenuti iniziano con il volume numero 8, mentre mancano i volumi numero 1-7, 10, 14 e 25. Gli appunti che vi sono contenuti coprono gli anni dal 1873 al 1902.

P: 1873-1902
C: 2 scatole (16 diari)
R: repertorio

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Karl von Lutterotti

Il fondo contiene atti e corrispondenza sulle attività dell'avvocato di Caldaro Karl von Lutterotti (1886-1964) in qualità di procuratore dei conti Ernst, Dietrich e Heinrich Wolkenstein-Trostburg. Da considerarsi in relazione con l'assistenza legale ai conti Wolkenstein-Trostburg anche la rappresentanza assunta da Lutterotti del Comune di Ponte Gardena (già castellania di Trostburg) nel processo con il Comune di Castelrotto.

P: 1933-1959
C: 3 scatole
R: repertorio

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Giovanni Marchi

Giovanni Marchi (1889-1939) nacque nel 1889 in provincia di Siracusa. Si laureò in scienze agrarie e lavorò come giornalista e pubblicista. Nel 1921 venne eletto come deputato per il Parlamento e diventò un membro del gruppo liberale. Dopo la marcia su Roma nell'ottobre del 1922 fu nominato sottosegretario alle Colonie, e ricoprì la carica fino al 3 luglio 1924. Il fondo archivistico contiene la corrispondenza di Marchi con diversi uffici, politici e impiegati. Le fotografie costituiscono probabilmente la parte più affascinante del fondo, perché ci danno un'idea della vita coloniale con immagini degli indigeni e della loro cultura, dell'architettura italiana e del paesaggio eritreo.

P: 1910-1925
C: 3 scatole
R: repertorio

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Rudolf Pallaver

Documentazione privata e professionale di Rudolf Pallaver (1908-1994), Bronzolo. Il materiale archivistico riguarda la storia della frutticoltura nella zona di Bronzolo e la storia economica della Bassa Atesina. Inoltre il fondo contiene materiali riguardanti la banda musicale di Bronzolo e la vita musicale nella Bassa Atesina.

P: 1920-1993
C: 29 scatole
R: repertorio
Accesso: limitato

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Günther Pallaver

Raccolta di testi politici e scientifici del pubblicista Günther Pallaver (*1955), Bronzolo. Il fondo comprende documentazione per progetti di ricerca e articoli del politologo, articoli di giornale e documenti riguardanti l'Associazione studenti universitari sudtirolesi e la storia dell'Università di Innsbruck.

P: 1944-1998
C: 39 cartoni
R: repertorio
Accesso: limitato

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Oswald Peischer

La parte centrale del fondo consta di lettere indirizzate dall'ing. Oswald Peischer (1888-1964)alla sua seconda moglie Maria Kaserer. A queste si aggiungono alcune fotografie e documenti personali di Peischer. Le lettere coprono un periodo di dodici anni (1940-1952), la maggior parte degli scritti risale però agli anni 1944 e 1945 durante i quali i coniugi vivevano in luoghi separati a causa della guerra: Oswald Peischer risiedeva a Milano per ragioni professionali mentre sua moglie era rimasta in Alto Adige.

P: 1905-1974
C: 2 scatole
R: repertorio
Accesso: limitato

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Marianne Pertramer - Raccolta di ricette

Marianne Pertramer iniziò la sua attività di insegnante presso la scuola agraria di Castel Moos presso Vipiteno. Dopo il trasferimento della scuola a Teodone nel 1925, Marianne Pertramer diresse l'istituto (dove continuò anche ad insegnare) fino al 1967, anno del suo pensionamento.
La sua materia era alimentazione e cucina pratica. Marianne Pertamer raccolse nel corso di decenni ricette, foto, schizzi e disegni. Il fondo contiene una grossa quantità di ricette, la seconda, consistente parte del fondo è costituita da fotografie delle diverse pietanze, della loro preparazione, degli attrezzi da cucina, di decorazioni da tavola, ecc.

P: I pezzi sono in larga parte privi di data, ma risalgono presumibilmente ai decenni 1930-1960
C: 6 scatole
R: repertorio

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Oskar Peterlini

La documentazione riguarda soprattutto l'attività politica di Oskar Peterlini fino al 1998, con documenti sulle sue funzioni politiche di consigliere provinciale e regionale della Südtiroler Volkspartei.

P: 1975-1998
C: 184 scatole
R: repertorio
Accesso: limitato

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Oskar Peterlini (Fondo 2)

Il fondo contiene essenzialmente i documenti del senatore Oskar Peterlini prodotti tra il 1996 e l'inizio del 2004. Rappresenta quindi la diretta continuazione del primo fondo di Oskar Peterlini. Vi si trovano documenti sulla sua attività nel Consiglio provinciale di Bolzano-Alto Adige e in quello regionale del Trentino Alto Adige, ma anche riguardo a progetti contro la fame in Ruanda, alla realizzazione del fondo pensioni provinciale e all'organizzazione giovanile della SVP.

P: 1996-2004
C: 49 scatole
I: Repertorio
Accesso: limitato

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Pepi Posch

Nel 1961 Pepi Posch (1914-1991) venne eletto come rappresentante dei lavoratori (Posch era presidente circondariale del KVW (Katholischer Verband der Werktätigen/ACLI) di Bolzano) in Consiglio comunale a Bolzano e nel 1964 in Consiglio provinciale. Il fondo contiene documenti riguardanti fra l'altro il KVW, l'attività nel Consiglio provinciale, la rappresentanza dei lavoratori, il quartiere per rioptanti a Oltrisarco.

P: 1939-1987
C: 4 scatole
R: repertorio

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NUOVO: Mario Ravanelli

Mario Ravanelli (1891 Trento – 1969 Bolzano) fu un avvocato a Bolzano. Già negli anni '20 Ravanelli iniziò ad occuparsi di uso civico e cooperative in Alto Adige, inizialmente per ragioni professionali, poi mosso da interesse personale per la storia delle orgini del fenomeno, specifico dei paesi alpini, delle cooperative agrarie e del vicinato. Mario Ravanelli mostrò già in giovane età grande interesse per la ricerca storica, era affascinato dalle pitture rupestri preistoriche e dalle pietre coppellate, interpretate da lui come und sistema di calendario e sulle quali pubblico alcuni studi. Negli anni '60 condusse degli scavi privati presso il megalite cosiddetto "Roarer Windspiels" sul Renon. Il fondo, consegnato all'Archivio provinciale in deposito, contiene prevalentemente documentazione e manoscritti degli studi sulla ricerca preistorica di Ravanelli.

P: 1922–1967
C: 5 scatole
R: repertorio

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Franz Hieronymus Riedl

Il fondo del pubblicista e giornalista prof. Franz Hieronymus Riedl (1906-1994) - corrispondente per vari giornali a Budapest e dal 1946 a Bolzano per il quotidiano "Dolomiten" - contiene raccolte inerenti la storia locale, le minoranze europee, con particolare interesse per l'Europa dell'est, diari e manoscritti, atti di convegni della F.U.E.V. (Föderalistische Union Europäische Volksgruppen), della "Südosteuropagesellschaft", della "Südostdeutschen historischen Kommission", come della Fondazione "Messerschmitt". Come redattore e co-redattore di diverse riviste (Europa Ethnica, ARX) e come membro del direttivo della "Marburger Burse" si occupò della corrispondenza.
Le sue ricerche come storico, storico dell'arte, giornalista ed esperto in problemi delle minoranze affrontano i temi nazionalità e Chiesa, nazionalismo ed Europa, nazionalità e patria, spirito europeo e cronaca culturale.

P: XX secolo
C. 114 scatole
R: repertorio
Accesso: accesso limitato

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Leo Santifaller

Leo Santifaller (1890-1974) era rampollo di una famiglia borghese di notai. I suoi studi portarono Santifaller a Vienna da Oswald Redlich, dove si laureò nel 1919
La fine della prima guerra mondiale decise il successivo corso della vita di Leo Santifaller: dal 1921 al 1926 Santifaller fu attivo a Bolzano come archivista presso la nuova sezione bolzanina dell'Archivio di Stato di Trento; ma la conquista del potere da parte del fascismo, i conseguenti conflitti e la mancanza di prospettive di carriera, portarono il giovane storico ai "Monumenta Germaniae Historica" a Berlino, dove conseguì l'abilitazione nel 1928. Un anno più tardi ottenne una cattedra presso l'Università di Breslavia e nel 1943 si trasferì infine all'Università di Vienna.
Dal 1945 al 1962 Leo Santifaller fu attivo in qualità di presidente dell'Institut für Österreichische Geschichtsforschung ed inoltre come direttore generale dell'Archivio di Stato austriaco, come membro dell'Accademia austriaca delle scienze nonché di diverse organizzazioni e accademie scientifiche internazionali; dal 1956 al 1964 fu direttore dell' Österreichisches Kulturinstitut di Roma.
Il fondo contiene principalmente materiali e manoscritti relativi a singole pubblicazioni di Leo Santifaller nei periodi di Berlino, Breslavia e Vienna. Oltre a ciò, il fondo presenta un gran numero di riproduzioni fotografiche (documenti, sigilli.

P: 1465-1960
C: 26 scatole
R: repertorio

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Famiglia Schindler, Haarkirchen

Il fondo contiene soprattutto documenti di stato civile della famiglia Schindler, proprietari di una segheria a Haarkirchen, con testimonianze su Maria Theresia Moser (nata nel 1867 a Bressanone), moglie del falegname Franz Josef Schindler.

P: 1892-1945
C: 1 scatola
R: repertorio

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Wilhelm Seeber

Wilhelm Seeber (1883-1946) dal 1915 al 1923 diresse l'Azienda elettrica di Malles e lavorò anche come ingegnere libero professionista. Nel 1924 iniziò a dirigere l'Azienda elettrica di Bressanone, carica che ricoprì fino al 1935. Dopo il 1935 Seeber riprese a lavorare come libero professionista. Aprì a Bressanone uno studio tecnico per la costruzione e ristrutturazione di stabilimenti idroelettrici, ecc. Nel 1937 acquistò il mulino "Hofmühle" di Josef Unterkircher a Rio Pusteria e ottenne la licenza di macina. Si diede inoltre al commercio di cereali, importandoli dai paesi dell'Est europeo. In occasione delle opzioni del 1939, Wilhelm Seeber fu chiamato alla carica di direttore della sottocommissione per l'industria a Bressanone, un organo dipendente dalla Commissione per la stima dei valori fondiari. Nonostante nel maggio del 1940 avesse ottenuto la cittadinanza germanica in seguito alle opzioni, Seeber continuò a risiedere in provincia di Bolzano. L'8 settembre 1943 fu nominato dirigente commissario dell'Azienda elettrica di Bressanone, ma dopo la guerra fu licenziato.
Il fondo contiene soprattutto documentazione riguardante la vita professionale di Seeber.

P: 1907-1946
C: 17 scatole
R: repertorio

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Joseph Streiter

Dal primo 800 la famiglia Streiter emerse tra i commercianti di Bolzano. Joseph Streiter (1804-1873), figlio di Bernhard Dominikus Streiter e di Louise Tschiderer, intraprese la carriera di avvocato. Tra 1851-1871 lo Streiter ricopriva cariche politiche. Dal 1861 al 1871 era sindaco di Bolzano.
Il materiale comprende lettere, manoscritti, scritti di cancelleria, stampati e documenti.

P: 1471-1940
C: 44 scatole
R: repertorio

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Siegfried Stuffer ("Die Brücke")

Siegfried Stuffer (nato nel 1937) appartenne negli anni 1960 e 1970 alla schiera degli attivisti politici della sinistra sudtirolese. Dopo un intenso impegno come addetto stampa della "Südtiroler Hochschülerschaft" nel 1967 fondò assieme ad Alexander Langer e Josef Schmid la rivista "Die Brücke". Il mensile, uscito dal 1967 al 1969 raccoglieva intorno a se tutta la gamma delle opinioni dai cattolici di sinistra ai marxisti, inoltre esso tentava di coinvolgere nel proprio operato i vari gruppi linguistici. Il fondo comprende parti della corrispondenza tenuta dalla redazione, altri fascicoli sono in stretto collegamento con le attività politiche di Stuffer e contengono significativi episodi della sua attività nella "Südtiroler Hochschülerschaft" e in relazione con la "Soziale Fortschrittspartei".
Nella parte più tarda del fondo si trovano tra l'altro tracce dell'impegno di Stuffer per il mantenimento di ponte Talvera.

P: 1962-1997
C: 3 scatole
R: repertorio

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Paul Tschurtschenthaler

La famiglia Tschurtschenthaler, oggi ampiamente ramificata, è originaria di Sesto in Pusteria, dove è documentata sin dal XV secolo nel maso Tschurtschenthal. Il fondo Paul Tschurtschenthaler è solo una piccola parte di un fondo più ampio e riguarda soprattutto la linea di Innsbruck della famiglia.

P: 1837-1920
C: 1 scatola
R: repertorio

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Rosa Wisthaler

Il fondo contiene materiali di archivio provenienti dal archivio della famiglia Wiesthaler, di particolare interesse sono i riferimenti alla frequenza scolastica e all'insegnamento della maestra elementare Rosa Wisthaler.

P: 1864-1963
C: 20 scatole
R: repertorio
Accesso: limitato

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Luise Waldner

Il fondo contiene i documenti dell'ispettrice scolastica distrettuale Luise Waldner di Bolzano (1898-1981). Luise Waldner ebbe una parte importante nella ricostruzione del sistema scolastico tedesco in Sudtirolo, prima dal 1940 (corsi di tedesco per gli optanti), poi durante il periodo dell'occupazione tedesca nel 1943-1945 (scuola tedesca) e poi dal 1945. Luise Waldner faceva parte del circolo intorno a don Josef Ferrari, il primo intendente per la scuola tedesca in Sudtirolo dopo la fine della seconda guerra mondiale, e diede la sua impronta alla scuola sudtirolese in periodo democratico fino al suo pensionamento.
Il fondo contiene, accanto a documenti privati e famigliari e a una ricca raccolta fotografica, anche diversi sussidi didattici.

P: 1850-1986
C: 8 scatole
R: repertorio

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Franz Sylvester e Joseph Weber

Franz Karl Weber (1845-1916) era fabbricante di spazzole a Bolzano e a Schwaz. Suo figlio maggiore, Franz Sylvester (1846-1947) nacque a Bolzano. Si laureò all'Università di Vienna ed intraprese la professione di insegnante di tedesco, latino e greco nelle scuole medie. Accanto all'insegnamento, Franz Sylvester Weber pubblicò molti lavori: poemi, novelle, racconti, saghe e fiabe, tradizioni locali, necrologi, contributi commemorativi e studi genealogici. Franz Sylvester Weber trascorse gli ultimi anni della sua vita ad Innsbruck.
Suo fratello Joseph Sixtus Weber (1878-1968) seguì corsi di formazione musicale a Monaco ed Innsbruck. Dal 1906 al 1926 Joseph Weber insegnò alla scuola magistrale di Innsbruck. Ad Innsbruck s'impegnò anche come direttore del coro della "Innsbrucker Liedertafel", come collaboratore del Museo di tradizioni popolari e dell'esposizione di manufatti popolari a Schwaz. Si dedicò inoltre alla raccolta di canti popolari tirolesi.
Il fondo contiene documentazione relativa a Franz Karl Weber, ai suoi figli Franz Sylvester e Joseph e ai figli di Franz Sylvester, Wido e Teja, nonché ad altri parenti e conoscenti. Vi si aggiunge una vasta raccolta di materiale fotografico e di cartoline postali illustrate, soprattutto degli anni 1930 e 1940.

P: 1870-1958
C: 2 scatole
R: repertorio

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Johann von Zallinger

il fondo proveniente dall'archivio familiare dei Zallinger vom Thurn, nasce come archivio dell'avvocato Johann (Nepomuk) von Zallinger zum Thurn (1815-1888). Viene documentata in modo frammentario l'attività di Johann von Zallinger nell'amministrazione dei propri beni e presso le diverse commissioni dell'amministrazione comunale di Bolzano e della giunta comunale, di cui è stato membro per molti anni. La maggior parte del fondo tuttavia riguarda la sua attività in qualità di tutore dei figli del defunto Karl Merl, proprietario terriero a Bolzano, e della di lui prima moglie Ludovika v. Scherer.

P: 1806 - 1866
C: 1 scatola
R: repertorio

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Oswald von Zingerle

Documenti del germanista Oswald von Zingerle, estratti e copie di materiali di archivio (Freising, Bressanone, Gudon).
P: 1880-1912
C: 1 scatola
R: repertorio

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