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I metodi per fare cronaca
I presupposti sono disporre di un certo entusiasmo, possedere la capacità di fare nessi e relazioni, avere sensibilità per cose apparentemente secondarie e avvenimenti che il più delle volte non vengono recepiti dai media, come informazioni e retroscena, che un indomani possono essere di estremo valore per la ricostruzione di un avvenimento. Il cronista ha la possibilità di fornire una descrizione dei fatti proveniente "dall'interno", ha accesso a materiali, informazioni e prospettive sconosciuti a un osservatore esterno.
Il pendant alla cosiddetta cronaca degli avvenimenti è la documentazione attuale. Il cronista ha la possibilità di esaminare attentamente l'ambiente in cui vive sulla base di un elenco di argomenti. Dieci ambiti, tra questi ad esempio la popolazione, sono stati minuziosamente suddivisi, in modo da consentire - dopo essersi soffermati sulle singole voci - di raggiungere una panoramica del paese e dei suoi cambiamenti.
Vi sono alcuni ambiti di cui raramente si occupano la stampa e le cosiddette fonti di informazioni "ufficiali", perché apparentemente poco interessanti.
Vi sono poi ambiti per i quali esiste una vastità di materiale da raccogliere, come ad esempio la chiesa, le associazioni, in parte gli asili e le scuole. Al di fuori di queste strutture esistono poi gruppi di diversa grandezza, i cui membri si ritrovano nel tempo libero (sport, hobby, ecc.). Se si escludono i partecipanti attivi, molto spesso, sull'esistenza e l'attività di tali gruppi nessuno ha notizie.
L'Archivio provinciale di Bolzano apprezza sempre quando i cronisti presentano il loro lavoro al pubblico, attraverso mostre, proiezioni di immagini, progetti di oral history ecc. La comunicazione con l'esterno in questo modo diventa assai fruttuosa.