Contenuto principale

1.1 Potere Sovrano

Legenda: P= Periodo C= Costituzione R= Repertorio

Capitanato all'Adige, cancelleria di Merano

Atti della cancelleria del capitanato all'Adige/giudizio aulico di Merano: dopo la formazione dei tribunali territoriali e il graduale sopravvento degli elementi contadini in questi, si formò una giurisdizione propria per la nobiltà con sede nel Burgraviato, come diretta emanazione del Principe territoriale. In rappresentanza del Principe era il Burgravio di Tirolo ad assumere la presidenza e dal 1460 circa il Capitano all'Adige. Le udienze del giudizio aulico si svolgevano prevalentemente a Merano ( a Castel Tirolo, Zenoberg o a Merano), talvolta, e poi costantemente dall'inizio del XVI secolo, a Bolzano. Esso fungeva prevalentemente da tribunale civile per la nobiltà al di qua di Finstermünz, del Brennero e della chiusa di Rio Pusteria e per la nobiltà trentina, per gli impiegati alle dipendenze del principato, per conventi, città e comuni. Fungeva inoltre da foro di secondo e terzo grado dei tribunali e come foro per le vertenze tra i sudditi del principato ed i forestieri.

P: 1561-1782
C: 2315 fascicoli
R: repertorio (Repertorio delle parti)

vai a inizio pagina

Capitanato all'Adige, cancelleria di Bolzano

Atti della cancelleria del capitanato all'Adige/giudizio aulico di Bolzano: vedi atti della cancelleria del capitanato all'Adige/giudizio aulico di Merano

P: 1563-1782
C: 6510 fascicoli
R: repertorio (Repertorio delle parti)

vai a inizio pagina

Atti dell'amministrazione delle foreste e del demanio

Il fondo rispecchia la variegata storia dell'amministrazione forestale tirolese, in cui tra il 1810 e il 1919 si sono susseguite più di cinque diverse riforme e riorganizzazioni. L'eterogenea composizione dei fascicoli di atti pervenutici (un piccolo frammento delle registrazioni delle diverse autorità) è dovuta ai molteplici riordinamenti susseguitisi nel modo in cui ciascuna amministrazione può averli ritenuti opportuni.

P:1812-1917
C: 8 scatole
R: repertorio

vai a inizio pagina

Mappe dell'amministrazione delle foreste e del demanio

Mappe catastali e piante delle storiche foreste imperiali dei distretti forestali ed economici di Bolzano, Bressanone, Vipiteno, Chiusa.

P: 1810-1912
C: 7 cartelle
R: repertorio

vai a inizio pagina


Amministrazione feudale del vescovo di Freising a San Candido

Sin dai tempi della donazione del duca bavarese Tassilo III, il principato vescovile di Freising possedette nella Pusteria orientale, intorno al territorio dell'abbazia benedettina (dal 1140 Collegiata) di San Candido un ampio territorio feudale, ridotto nel XIII secolo nel contesto delle lotte con i conti di Gorizia all'omonima giurisdizione aulica, cioè la località di San Candido stessa e possedimenti sparsi nei giudizi vicini di Monguelfo e Heunfels. L'amministrazione era di competenza dell'ufficiale del principato di Freising. Il fondo comprende la serie quasi completa dei rendiconti di tali ufficiali dalla metà del XVI secolo fino al scioglimento della giurisdizione aulica al tempo delle secolarizzazioni del 1803.

P: 1554-1804
C: 8 scatole
R: repertorio

vai a inizio pagina

Inventari della Media Val Pusteria

Tra i fondi che nel 1986 sono passati dall'Archivio di Stato a quello provinciale, c'era anche un fondo di inventari la cui appartenenza e provenienza non erano meglio definite. Durante la descrizione archivistica si è rivelato appartenere geograficamente quasi senza eccezioni alla Media Val Pusteria e in quanto a materia fa parte di quegli atti giudiziari che di norma sono stati raccolti nella serie dei libri di archiviazione. Un controllo nelle corrispondenti raccolte di libri di archiviazione ha confermato che i presenti inventari mancano. Dato che si tratta di serie di atti non rilegati, si presume che questi inventari siano stati separati presto dagli atti di vendita, permuta, eredità e credito (il più importante gruppo di documenti dei libri di archiviazione) e probabilmente non rilegati nella serie di libri di archiviazione per scarsa considerazione.

P: 1488-1849
C: 1344 inventari
R: repertorio

vai a inizio pagina

Atti di notai sudtirolesi del XIX secolo

Durante il periodo tra il 1810 e il 1817 nei territori del regno d'Italia vigeva il Codice civile napoleonico, cosicché non vennero tenuti libri di archiviazione (vedi). La grande lacuna di tradizione che ne deriva viene colmata, anche se solo in parte, dagli atti dei notai sudtirolesi e dei tribunali di conciliazione. Una seconda volta il sistema notarile venne introdotto nel Tirolo meridionale tra il 1857 e il 1873, stavolta in coesistenza con i libri di archiviazione.

P: 1810-1817; 1857-1873
C: 85 codici e plichi
R: repertorio

vai a inizio pagina

Archivio principesco del Tirolo

La maggior parte del fondo di epoca tardomedievale, consistente in 22 codici, proviene dal "Tiroler Schatzarchiv" e, dopo la fine della Prima guerra mondiale, fu trasferito all'Archivio di Stato di Bolzano. Accanto a urbari parziali di Castel Tirolo e di diversi uffici principeschi del Sudtirolo, che in parte risalgono al tempo di Mainardo II, il fondo comprende anche elenchi di servi della gleba, elenchi di diritti di mercato, registri di censi del vino e di cancelleria, un libro steurale, un urbario nobiliare e un rendiconto camerale.

P: ca. 1290-1530
C: 22 codici
R: repertorio

vai a inizio pagina

Atti forestali

Il fondo consiste in documentazione frammentaria estrapolata dal fondo Atti delle Commissioni per la regolarizzazione delle servitù. I documenti riguardano i più disparati argomenti: concessione delle terre, regolarizzazione delle servitù, descrizione forestale, purificazione boschiva, ecc.

P: 1534-1884
C: 1 scatola
R: repertorio

vai a inizio pagina

Download di Adobe ReaderPer aprire i documenti PDF contenuti in questa pagina occorre installare Adobe Acrobat Reader. Scarica la versione più recente di Adobe Reader.