Associazioni e cooperative in lingua italiana

Associazioni in lingua italiana

AVVISO

Si rende noto ai sensi dell’art. 14 della Legge provinciale n. 17/1993 (Disciplina del procedimento amministrativo) che l’Ufficio Cultura della Ripartizione Cultura italiana ha avviato l’esame delle istanze “Domande di sussidio e contributo ordinario riferite all'anno 2017” pervenute entro la scadenza del 31 gennaio 2017; il procedimento si concluderà entro 150 giorni.

Presso detto Ufficio si potranno visionare gli atti relativi al procedimento, secondo le modalità e i limiti di cui alla citata legge provinciale.

La struttura organizzativa responsabile del procedimento è la Ripartizione Cultura italiana.


L'attività dell'Ufficio Cultura sostiene attraverso vantaggi economici, organizzazioni private e pubbliche (associazioni, cooperative, comitati, fondazioni, ATS associazioni temporanee di scopo e le persone singole con progetti particolari) che operano localmente in ambito culturale e concorrono a costituire un'offerta alta e variegata in tutta la provincia, coinvolgendo le risorse presenti sulla base di reali capacità di pianificazione.

Tali organizzazioni non perseguono, di norma, fini di lucro, e possono accedere ai vantaggi economici per lo svolgimento di attività culturali o artistiche ed investimenti (acquisto di attrezzature funzionali alle attività culturali, ristrutturazione e rimodernamento di strutture culturali).

Le associazioni culturali di lingua italiana operanti sul territorio provinciale si possono collocare nei seguenti settori: musicale, teatrale, artistico, letterario, storico, fotografico, cinematografico e cultura generale. In quest'ultimo ambito vengono inserite le associazioni che non sono specificatamente riconducibili alle tipologie sopra esposte, poiché attuano una programmazione culturale diversificata in più settori.

Possono beneficiare di vantaggi economici le organizzazioni private e pubbliche (associazioni, comitati, fondazioni, cooperative, ATS associazioni temporanee di scopo e le persone singole per progetti particolari), che svolgono un'attività continuativa da almeno due anni sul territorio provinciale e che per statuto svolgono attività esclusivamente o prevalentemente culturali o artistiche.

Le iniziative devono essere destinate alla collettività e non solo ai propri soci.

Per beneficiare dei vantaggi economici le associazioni devono avere almeno nove soci. Quando la sede o l'attività prevalente si svolge in comuni con meno di 20.000 abitanti, devono avere almeno cinque soci.

Le tipologie di vantaggi economici previste dalla normativa sono:

- contributi

- sussidi

- assegnazioni, previste per le grandi organizzazioni

- finanziamenti pluriennali

Possono richiedere un'assegnazione, le grandi organizzazioni che abbiano ottenuto nell'anno precedente, vantaggi economici provinciali pari o superiori a 25.000,00 € e che hanno stabilità e trasparenza gestionale con un collegio dei revisori di cui almeno un professionista iscritto all'albo dei revisori.

Possono richiedere un finanziamento pluriennale, le organizzazioni promotrici di grandi eventi culturali periodici e consolidati nel tempo e che hanno continuità e stabilità organizzativa e di programmazione, e trasparenza gestionale.

 

Per accedere alla modulistica e alla normativa sui finanziamenti alla cultura per associazioni, cooperative ed enti, scegli il seguente link e ti collegherai con la pagina corrispondente della Rete Civica, il portale della Pubblica Amministrazione.

Centro Trevi - prenotazione sale

Le domande di finanziamento devono essere presentate entro i seguenti termini:

  • contributo per attività ordinaria per tutte le organizzazioni: martedì 31 gennaio 2017 (è possibile presentare la domanda anche entro il 10 novembre 2016).
  • sussidio: martedì 31 gennaio 2017, fino ad un importo massimo di € 4.000 ed esclude la possibilità di ottenere altre forme di finanziamento per attività, dal medesimo Ufficio.
  • assegnazione annuale: 10 novembre 2016 e 31 gennaio 2017.
  • contributo e assegnazione per attività pluriennale: 10 novembre 2016.
  • contributo per investimenti: 30 settembre 2017 e comunque prima della realizzazione dell'investimento per cui si chiede il contributo.
  • contributo straordinario: 30 settembre 2017 e comunque prima dello svolgimento dell'attività straordinaria per cui si chiede il contributo.
  • contributo integrativo: 30 settembre 2017 (per attività già previste nella domanda ordinaria).

 

Le istanze consegnate a mano devono pervenire entro le ore 17.00 del giorno suddetto. Nel caso di inoltro a mezzo servizio postale farà fede la data del timbro di spedizione.

Se il termine scade in giorno festivo o di chiusura degli uffici provinciali, è prorogato di diritto al giorno seguente non festivo o di apertura degli uffici stessi.

Le domande possono essere presentate anche:
- via email a ufficio.cultura.italiana@provincia.bz.it con fotocopia della carta di identità del legale rappresentante;

- via email con PEC (posta elettronica certificata) all'indirizzo PEC cultura@pec.prov.bz.it .

Chi sceglie la trasmissione della domanda per via telematica (per email o per PEC posta elettronica certificata) l'assolvimento dell'imposta di bollo, se dovuta, dovrà avvenire attraverso l'indicazione nel modulo di domanda del numero e della data di emissione della marca da bollo; quest'ultima dovrà poi essere conservata agli atti per eventuali controlli.

Si ricorda che qualora le istanze non vengano firmate in presenza del funzionario incaricato al ricevimento della pratica, ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 la domanda dovrà essere corredata di una fotocopia del documento d’identità valido del legale rappresentante dell’associazione.

*****

Le domande di contributo straordinario e integrativo possono essere presentate anche dopo il 31 gennaio. Sono da considerarsi in casi eccezionali.

Sono considerate domande straordinarie le richieste concernenti attività non periodiche, cioè quelle domande riferite a progetti specifici che, per loro natura, non rientrano nella programmazione ordinaria o non erano prevedibili prima del termine stabilito per la presentazione della domanda di contributo ordinario. La relativa domanda deve essere presentata prima dell'effettuazione delle relative spese.

Sono considerate domande integrative quelle istanze presentate qualora, per giustificati motivi, le altre entrate illustrate nella domanda ordinaria o straordinaria siano risultate inferiori alle previsioni oppure i costi indicati in domanda siano risultati superiori alle previsioni. Le istanze di contributo integrativo devono essere inoltrate entro l'anno e devono riguardare programmi già esposti nella domanda di contributo ordinario o straordinario. Si tratta quindi di casi eccezionali.

NUOVI CRITERI DI ASSEGNAZIONE DEI VANTAGGI ECONOMICI PER IL SETTORE CULTURA

DOMANDE FREQUENTI FAQ

RIFERIMENTI NORMATIVI:

Si consiglia di leggere attentamente i testi, in particolare i “Criteri e modalità per l’attribuzione di vantaggi economici per le attività e gli investimenti culturali e le attività di carattere educativo per il gruppo lingustico italiano di cui alla legge provinciale 27 luglio 2015, n.9” (Externer Link), approvati con deliberazione della Giunta provinciale n. 1008 del 20 settembre 2016.

I documenti sono disponibli online al seguente indirizzo: www.provincia.bz.it/cultura alla voce ‘Finanziamenti’

Quali sono le nuove tipologie di vantaggi economici previste dalla normativa appena approvata?

- le assegnazioni previste per le grandi organizzazioni
-
i finanziamenti pluriennali

-
rimangono invariati i contributi e i sussidi.

Sono state previste anche nuove tipologie di beneficiari?

Sì, in particolare le ATS (associazioni temporanee di scopo) e le persone singole per progetti particolari.

Quali requisiti devono avere i beneficiari?

Per le organizzazioni:
-
svolgere un’attività continuativa da almeno due anni sul territorio provinciale
-
svolgere in via esclusiva o prevalente attività artistiche o culturali.

Per i singoli:
- operare in provincia di Bolzano da almeno due anni.

Entro quale termine possono essere inoltrate le domande di finanziamento?

Le domande di contributo ordinario e le assegnazioni annuali hanno per tutti i richiedenti un doppio termine di scadenza:

il 10 novembre 2016

il 31 gennaio 2017

E le domande di sussidio?

il 31 gennaio 2017

Entro quale termine deve essere inoltrata una domanda di vantaggio economico pluriennale?

entro il 10 novembre 2016

In che modo va presentata la domanda?

- in forma cartacea all’Ufficio Cultura sia a mano che spedita per posta (fa fede la data del timbro dell’ufficio postale accettante);
- via email a
ufficio.cultura.italiana@provincia.bz.it(con fotocopia della carta d’identità del legale rappresentante);

- via email con PEC (posta elettronica certificata) all’indirizzo PEC:
cultura@pec.prov.bz.it.

Chi opta per la trasmissione per via telematica della domanda (per email o per pec-posta certificata) dovrà inserire nel modulo il numero e la data di emissione della marca da bollo e dovrà conservare il bollo agli atti.

Quali sono i principali vantaggi che derivano dalla presentazione delle varie tipologie di domande di finanziamento?

PER LE ASSEGNAZIONI
Nel caso della concessione di un’assegnazione, la modalità di erogazione del finanziamento prevede la liquidazione dell’intero importo in seguito al provvedimento di concessione e la rendicontazione è superata dalla presentazione dei documenti contabili (artt. 12 e 21).

PER I SUSSIDI
Nel caso della concessione di sussidi (importo massimo € 4.000,00), il finanziamento viene liquidato dietro la presentazione di una relazione finale sui risultati ottenuti con il loro utilizzo (artt. 11 e 20).

PER I VANTAGGI ECONOMICI PLURIENNALI
I vantaggi economici pluriennali garantiscono un budget fisso fino ad un massimo di tre anni, per quelle organizzazioni promotrici di grandi eventi culturali periodici e consolidati nel tempo e che hanno una continuità e stabilità organizzativa e di programmazione (artt. 13 e 23).

Chi può richiedere un’ assegnazione?

Le grandi organizzazioni che abbiano ottenuto nell’anno precedente vantaggi economici provinciali pari o superiori ai 25.000,00 € e che hanno stabilità e trasparenza gestionale con un collegio dei revisori di cui almeno un professionista iscritto all’albo revisori.

Chi può richiedere un finanziamento pluriennale?

Anche in questo caso i requisiti sono stabilità e trasparenza gestionale. Le istanze sulla pluriennalità sono sottoposte al parere della Consulta culturale.

Quali sono le informazioni richieste nella modulistica secondo la nuova normativa?

- il cronoprogramma che specifica la tempistica dell’attività programmata;
-
la relazione relativa alla solidità finanziaria e gestionale dell’organizzazione.

Perché è necessario allegare alla domanda il cronoprogramma delle iniziative?

Il cronoprogramma deriva dalle disposizioni della nuova normativa relativa all’armonizzazione del bilancio provinciale che prevede una diversa tempistica per la rendicontazione dei vantaggi economici; se da un lato la dichiarazione vincola il richiedente al rispetto dei tempi dichiarati, dall’altra determina un’accelerazione della pratica di liquidazione da parte dell’Amministrazione con indubbi benefici per l’utente.

Per le richieste di assegnazioni sono previsti ulteriori documenti specifici?

Sì, riguardano principalmente informazioni economiche e gestionali dell’ente, quali:

- l’ultimo bilancio di esercizio approvato, completo di stato patrimoniale, conto economico e nota integrativa, con una suddivisione per centri di costo relativi alle varie tipologie d’attività;
-
verbale del collegio dei revisori dei conti con dichiarazione di regolarità contabile dell’organizzazione;

-
bilancio di previsione (con sviluppo pluriennale in caso di richiesta di assegnazioni pluriennali);

-
estratti delle delibere o dei verbali delle sedute in cui l’assemblea dei soci o l’organo competente approvano i bilanci di esercizio consuntivo, i bilanci preventivi e le relative programmazioni;

-
indicazione di chi gestisce la contabilità dell’organizzazione;

-
dichiarazione del revisore iscritto all’albo che attesti la correttezza e la riconducibilità della spesa sostenuta all’assegnazione concessa e al programma di attività approvato (a partire dal secondo anno di concessione).

Ci sono novità anche per quanto riguarda le domande per investimenti culturali?

Sì, è stato ridotto il numero dei preventivi di spesa da allegare alle istanze.

Le modalità di liquidazione dei vantaggi economici sono cambiate?

Sì, per quanto riguarda i contributi si potrà scegliere nella domanda di liquidazione di presentare l’elenco dei documenti di spesa o in alternativa i documenti originali. Per i sussidi invece si potrà presentare una relazione descrittiva dell’attività annuale conclusa, senza documentazione di spesa.

Quali novità interessano l’erogazione dell’anticipo?

Rispetto al passato è stata abolita l’anticipazione del contributo del 50% che veniva erogata presentando una domanda entro il 10 novembre dell’anno precedente. Dando tuttavia a tutti i beneficiari la possibilità di presentare domanda di contributo ordinario anticipata al 10 novembre, sarà possibile, previa valutazione discrezionale, ottenere un’anticipazione fino all’80% del finanziamento assegnato in tempi più brevi.

La nuova legge cultura prevede l’abrogazione di altre leggi provinciali?

Sì, in particolare l’accorpamento in un’unica legge e pertanto in un unico regolamento dei finanziamenti per le attività educative ex legge provinciale 45/1976. Le organizzazioni che ne facevano domanda potranno pertanto ricomprendere l’attività educativa nell’ambito della programmazione culturale annuale.

Perché è stato inserito nei criteri il codice etico?

Il codice etico, già previsto da molti enti che amministrano direttamente o indirettamente soldi pubblici, è stato inserito per ribadire l’importanza di norme etiche che indicano ai beneficiari alcuni obiettivi sociali e valori comuni da condividere.

È cambiato il ruolo della Consulta Culturale per il gruppo linguistico italiano?

Sì, la nuova legge e i criteri applicativi ridisegnano il ruolo della Consulta culturale italiana e introducono una consulta provinciale per tutti i gruppi e per tutte le persone che vivono in provincia (composta dall’unione delle tre consulte italiana, tedesca e ladina). La nuova normativa valorizza maggiormente le consulte, sottolineando il loro ruolo di indirizzo intellettuale, culturale e di supporto alla definizione della politica culturale, compiti ora più consoni all'evoluzione normativa e alle norme anticorruzione. La nuova Consulta culturale per il gruppo linguisticio italiano è stata nominata l’11 ottobre 2016.

Ci sono novità per le organizzazioni che rappresentano più gruppi linguistici o espressione di nuove culture rispetto a quelle tradizionalmente riconosciute dallo Statuto?

Sì, le istanze saranno raccolte dall’Ufficio Cultura tedesca (via Andreas Hofer). La valutazione dei progetti da un punto di vista artistico sarà assegnata ad una sottocommissione di sei esperti, nominati da tutti e tre gli Assessorati provinciali alla Cultura.

A chi va presentata la domanda di incentivazione?

Alla Ripartizione Cultura tedesca / Ufficio Cultura 14.1 / Via A. Hofer 18 / 39100 Bolzano,

oppure le domande possono essere presentate anche a:

Ripartizione Cultura italiana / Ufficio Cultura 15.1 / Via del Ronco 2 / 39100 Bolzano

Ripartizione Cultura ladina / Ufficio Cultura 18.1 / Via Bottai 29 / 39100 Bolzano.

  1. Delibera della Giunta provinciale 20 settembre 2016, n. 100 (Link esterno)
  2. Legge provinciale n. 9/2015 (Link esterno): approvazione dei criteri per la concessione di vantaggi economici per attività e investimenti culturali e artistici per il gruppo linguistico italiano.

Il logo provinciale

Il logo provinciale è composto dallo stemma della Provincia Autonoma di Bolzano e dalla denominazione bilingue ovvero trilingue „Autonome Provinz Bozen-Südtirol, Provincia autonoma di Bolzano-Alto Adige, Provinzia autonoma de Bulsan – Südtirol“.
Lo stemma e la denominazione bilingue formano un tutt’uno indivisibile. Le strutture ladine e i loro uffici utilizzano la variante con denominazione trilingue. L’utilizzazione del logo è permessa esclusivamente nella forma illustrata nel presente manuale.
Il Logo provinciale puó essere utilizzato solo su sfondo bianco con carattere/font Arial.
Per accedere alle varie versioni del logo provinciale cliccare su corporate design. (Link esterno)

Le associazioni culturali di lingua italiana operanti sul territorio provinciale si possono collocare nei seguenti settori:

musicale, teatrale, artistico, letterario, fotografico, cinematografico, ricerca storica e cultura generale. In quest'ultimo ambito vengono inserite le associazioni che non sono specificatamente riconducibili alle tipologie sopra esposte, poiché attuano una programmazione culturale diversificata in più settori.

Elenco delle associazioni finanziate dall'Ufficio Cultura nell'anno 2017 (file Excel)

Per le associazioni vi è la possibilità di ottenere rapidamente un panorama piuttosto completo delle sale disponibili in provincia.

L’elenco delle sale è consultabile in www.provinz.bz.it/salepubbliche.

Il sito fornisce utili informazioni sull’ente gestore, sulle caratteristiche, sulle dimensioni e sulle dotazioni tecniche delle sale.

Centro Trevi

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