Impulsi Vivi

Cultura e imprenditoria. Imparare a vivere grazie alla propria creatività

Descrizione

Lavorare grazie alla cultura è possibile. In tutto il mondo iniziano a delinearsi figure professionali che gravitano attorno al tema della cultura e della creatività che sono di difficile etichettatura. Tendenzialmente vengono tutte inglobate nel macroaggregato delle imprese culturali e creative.

Impulsi vivi nasce per dare una possibilità a tutti i giovani creativi e operatori culturali che desiderano vivere delle proprie passioni, del proprio impegno e vorrebbero fare un lavoro che li faccia sentire dei veri innovatori.

Impulsi vivi è un percorso formativo diviso in due parti. La prima è aperta a tutti gli interessati e prevede una serie di lezioni dedicate alle conoscenze trasversali per avviare un’impresa. Una sorta di cassetta degli attrezzi necessaria a mettere in piedi un’attività. Alla seconda fase potranno accedere solo le migliori idee che si sono distinte nella prima fase: queste verranno seguite in corsi più specialistici con la finalità di poter realizzare la propria impresa culturale e creativa.

Il percorso di impulsi vivi è il primo del suo genere in Alto Adige e trova nei giovani terreno fertile. Loro, grazie alla flessibilità di pensiero, il non essere ancora incasellati in sistemi tradizionali riescono a trovare soluzioni nuove a problemi sia vecchi che nuovi. E la cultura stessa, grazie al suo carattere intersettoriale dà la possibilità d'intervenire in diversi settori che normalmente vengono percepiti come estranei.

Vivere di creatività e cultura è possibile, soprattutto nel momento in cui ci si rende conto che è un importante tassello dell’innovazione sociale.

Progetto realizzato da Irecoop Alto Adige - Südtirol e Blum

http://www.impulsivivi.com/

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Docu-impulsivo

Il percorso Impulsi Vivi nasce nel 2016 all'interno di una serie di progettualità strategiche sul tema dell'innovazione sociale a base culturale. Da allora, parecchie sono le idee imprenditoriali che sono state incubate all'interno di questo progetto e abbiamo deciso di raccontarne alcune.

Emberfly Art Gallery

Emberfly Art Gallery

Il progetto di Luca Bresadola è gestire un atelier-galleria, che sia «un luogo d’incontro, un laboratorio, uno spazio per corsi e uno studio fotografico». Un atelier è il posto adatto per incontrare persone diverse con interessi comuni, che possano così conoscersi e creare una rete vitale, che favorisca lo scambio d’idee, nonchè la vendita di creazioni artistiche.

In quasi un anno di corso di formazione, Luca ha potuto acquisire quelle conoscenze di ambito economico-aziendale con cui mai aveva dovuto confrontarsi nei vari percorsi di studi da lui assolti. In particolare, Impulsi Vivi (2017-2018) gli ha offerto la possibilità di potersi concentrare su determinati aspetti del lavoro di costruzione del proprio progetto: l'atelier Emberfly.

Qui il racconto della sua esperienza a qualche anno di distanza: clicca qui

Tangible Recollections

Tangible Recollections

I membri del team eterogeneo che costituisce il progetto Tangible recollections vengono incontro a chiunque desideri “immagazzinare” il proprio ricordo o la propria memoria, per poterla rivedere ogni giorno.

Come? Attraverso dei modelli realizzati con la stampa 3D. “Possiamo ricreare o modellare momenti importanti o qualsiasi altra cosa ruoti attorno alla persona che ce ne fa richiesta, trasformandoli in una forma fisica, in un’oggetto artistico. Finora abbiamo realizzato diverse opere: mappe di città, modelli di edifici e anche installazioni interattive”

Partecipanti all'edizione 2018-2019, due dei tre membri raccontano la loro esperienza in questa videopillola: clicca qui

Green Revolution

Green Revolution

Matteo Prina nell'edizione 2017-2018 ha sviluppato dei giochi da tavolo per scolari attraverso, i quali possano imparare a conoscere la complessità dello studio dell’ambiente, con particolare riguardo alle problematiche del sostentamento energetico, e sviluppare così una sensibilità ecologica.

Il prototipo è quello delle carte da gioco che contengono illustrazioni, descrizioni, domande e risposte sul rapporto tra caratteri naturali dei territori e opportunità di produzione di risorse per l’alimentazione degli impianti tecnologici umani. I destinatari del prodotto in fase di progettazione sono studenti di scuole di ogni ordine e grado, così come qualsiasi altro ente educativo per bambini e adolescenti.

Qui la videopillola che racconta la sua esperienza: clicca qui

Maku

Maku

Gallerie d’arte «nomadi» all’interno di spazi sfitti. È l’idea del meranese Nicola Kulbaka che partecipa insieme al collega Klaus Conte a Impulsi Vivi.

Consapevoli dell’importanza della varietà degli spazi espositivi disponibili sul territorio locale, hanno pensato di strutturare la loro iniziativa su due livelli: orientando la loro opera d’intermediazione, per conto degli artisti provenienti dall’Alto Adige e dai suoi dintorni, verso due categorie di potenziali partner di business: le agenzie immobiliari meranesi e i singoli privati proprietari di appartamenti o case che vengono regolarmente affittati.

Qui la videopillola che racconta la loro storia: clicca qui