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Rateazione delle spese processuali

In caso di debiti non fiscali il debitore può presentare domanda di rateazione (Decreto del Presidente della Giunta provinciale 13 settembre 1999, n. 49 “Regolamento sulla rateazione di crediti della Provincia”). Tale possibilità sussiste anche per il debitore soccombente in giudizio, condannato al pagamento delle spese processuali a favore dell’Amministrazione provinciale. Le singole modalità di concessione di tale agevolazione sono determinate dalla circolare del Direttore dell’Ufficio Entrate n. 1 del 11.1.2000 (Decreto del Presidente della Giunta provinciale 13 settembre 1999, n. 49 “Regolamento sulla rateazione di crediti della Provincia”)

Modalità della richiesta

La domanda di pagamento rateale va redatta su carta bollata e presentata all’ufficio dell’Avvocatura che tratta il corrispondente processo.

Il debitore deve dichiarare nella domanda, sotto la propria responsabilità, di non essere in grado di pagare il debito alla scadenza prestabilita, indicandone i motivi.

In tal caso l’ufficio competente comunica al debitore i documenti da allegare alla domanda (p.es. dichiarazione dei redditi, bilancio, iscrizione nelle liste di collocamento o di mobilità, documentazione circa la particolare situazione familiare o sanitaria, prospetti bancari, ecc.).

Oltre a quanto sopra, il debitore può dimostrare la propria situazione economica e reddituale allegando una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.

Sulle domande riguardanti debiti fino a 25.822,84 Euro decide il direttore o la direttrice di ripartizione; sulle domande concernenti debiti oltre 25.822,84 Euro decide invece la Giunta provinciale ed in tal caso va  fornita idonea garanzia.

La Ripartizione provinciale Finanze e Bilancio deve acconsentire alla concessione della rateazione.
 

Concessione di un termine di pagamento prolungato e sospensione della riscossione

Il numero e l’ammontare delle rate di pagamento sono determinati con decreto del Direttore o della Direttrice della Ripartizione Avvocatura.

I singoli importi rateali vengono aumentati degli interessi sul capitale secondo il tasso legale.

Le singole rate mensili scadono l’ultimo giorno del mese. Se il termine cade di sabato, domenica o un giorno festivo, la scadenza slitta di diritto al primo giorno lavorativo seguente.
  
Su richiesta del debitore la riscossione può essere sospesa per un anno e, successivamente, si può accordare la ripartizione del pagamento fino ad un massimo di 48 rate mensili. Sugli importi, il cui pagamento è stato sospeso, si applicano gli interessi del 6 per cento.

Revoca dell’agevolazione

L’agevolazione viene revocata quando non sussistono più i presupposti che hanno dato luogo alla concessione e sussiste il pericolo fondato, che l’importo dovuto non venga più recuperato per intero.

Sanzioni in caso di mancato pagamento delle rate previste

Il mancato pagamento della prima rata o di due rate consecutive comporta la perdita dell’agevolazione nonché l’immediato recupero in un’unica soluzione o il ricorso o l’escussione alle garanzie eventualmente prestate.

Gli interessi sul restante capitale sono calcolati dal giorno in cui il credito è sorto.

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(Ultimo aggiornamento: 24/06/2011)