| Visite
a scavi e siti archeologici musealizzati |
| Alcuni importanti
siti sono in corso di musealizzazione a cura dell'Ufficio Beni
Archeologici. |
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| Villandro/Villanders
- Plunacker |
Le
indagini hanno posto in luce un ampio settore di un insediamento
produttivo di età romana, con case anche di pregio,
e strutture che compongono un vasto
campo di rovine (I-V sec. d. C.).
Questo insediamento copre precedenti fasi insediative
preistoriche. L'orizzonte datato al neolitico antico (V
millennio a.C.) si colloca tra i più importanti
giacimenti neolitici dell'area alpina meridionale. L'Antiquarium,
che si trova al di sotto della nuova palestra, sarà
probabilmente visitabile entro il 2002. |
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| Una
strada romana a Fortezza |
| Noto
dagli anni '30 del secolo scorso, il tratto di strada
romana è stato ora ulteriormente messo in luce.
Restauri conservativi e progetti di fruizione museale sono naturalmente
in corso e si inseriscono in un più ampio percorso di
fruizione culturale e ambientale nel territorio di Fortezza. |
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| Velturno
- Tanzgasse |
Si
tratta soprattutto di una importante area
di culto dell'età del rame su cui si sono
successivamente impostati un villaggio dell'età
del bronzo, un villaggio retico, uno di età romana
e uno del primo medioevo.
Il relativo Antiquarium sarà aperto al pubblico
tra il 2002 e il 2003.
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| Elvas
- Hofstatt |
Altra zona
visitabile è Hofstatt, presso Elvas. Si tratta della
musealizzazione di una piccola
struttura produttiva (fucina per fabbro) di età
romana.
Sono poi da citare gli Archeotopi, sistemi di musealizzazione
diffusi sul territorio. Se ne stanno approntando a Bressanone
e a San Lorenzo di Sebato, sempre con la partecipazione dell'Ufficio.
Sono indicazioni del patrimonio archeologico (pannelli) inserite
nel tessuto urbano di oggi. |
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| Un
edificio rustico di età romana a Egna - località
Kahn |
| Le
rovine di un edificio rustico di
età romana (I-III sec. d.C.) sono state rese visitabili
a Egna in un contesto residenziale attuale. Un significativo
esempio di continuità insediativa e di come la conservazione
dei beni arecheologici possa talvolta coniugarsi alle necessità
dell'edilizia privata e dello sviluppo economico. |
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Miliario dedicato a Caro e Carino - Chienes, ai margini della SS 49 della Pusteria |
Riportato in luce nel 1946 tra Chienes/ Kiens e lo Kniepass e più precisamente in località Le Case, al km 27.443 della SS 49 della Pusteria, fu recuperato dal signor Plankesteiner insieme a due frammenti di colonna privi di iscrizione (anepigrafi), durante lavori agricoli nei pressi del suo maso Ausserhof, dove qualche anno prima, era stata riportata luce una moneta in bronzo di Adriano (117- 138 d.C.). (E.B.) |
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Maggiori informazioni le trovi qui |
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Miliario di MARCO GIULIO FILIPPO (Philippus II) - Dobbiaco, Ponte Grazze |
Per un caso fortunato, in occasione del restauro della cappella di Ponte Grazze a Dobbiaco , grazie alla segnalazione del signor Josef Strobl dirigente della locale sezione del “Landesverband für Heimatpflege” e della dott. ssa Hildegard Thurner, funzionaria dell´Ufficio Beni Artistici e Architettonici della Soprintendenza Provinciale, veniva riportato alla luce a pochi metri dall’abside della cappella stessa un miliario di Filippo II, laddove si era conservato attraverso i secoli, sepolto da accumuli di terriccio. (E. B.)
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