Vai all'elenco "Beni architettonici in Alto Adige"
Il seguente applicativo internet
fornisce in lingua italiana e tedesca un elenco aggiornato di tutti i beni
architettonici vincolati in Alto Adige e sostituisce il libro "Baudenkmäler in
Südtirol" pubblicato dalla Soprintendenza ai Beni Culturali nel 1991.
L'1 dicembre 1973 in base allo Statuto di Autonomia le competenze in materia di
tutela dei beni culturali sono state trasferite dallo Stato alla Provincia
Autonoma. La Soprintendenza ai Beni Culturali diretta da Karl Wolfsgruber prima
e da Helmut Stampfer poi (dal 1983) continua come organo competente il lavoro
svolto dalle Soprintendenze statali di Trento e di Padova. La realizzazione di
elenchi aggiornati dei beni da tutelare è un obiettivo al quale l'ufficio dal
1975 ha dedicato e dedica tuttora molto tempo.
L'elenco "Beni architettonici in Alto Adige" in internet si presta a molteplici
utilizzi. Il pubblico riceve un panorama dei beni architettonici vincolati,
facendo con ciò un' ulteriore passo in direzione e-government, vicinanza al
cittadino e al diritto alle informazioni, alle quali si potrá accedere
direttamente da casa.
Viene inoltre messo a disposizione di proprietari, amministratori, e di tutti
gli interessati un utile strumento per la rapida ricerca di edifici vincolati
elencati per particelle, comuni catastali e comuni amministrativi.
Infine costituisce una base importante per ricerche di storia dell'arte e
storia dell'architettura nella nostra provincia.
Tutti gli edifici, che in base al loro interesse storico-artistico sono stati
vincolati a norma di legge, sono elencati e caratterizzati da una breve
descrizione. È importante far presente,che nessun elenco di beni
culturali in genere puó essere considerato definitivamente concluso: nuove
cognizioni comporteranno delle aggiunte, mentre purtroppo manovre illecite
causeranno delle perdite.
Per prevenire malintesi, si precisa appositamente, che il vincolo riguarda
sempre tutto l'edificio e non soltanto i singoli elementi architettonici e
artistici come volte, dipinti, "stube" ecc. elencati nel breve testo.
Quanto riguarda l'ambiente circostante un bene architettonico, l'ufficio ha
solamente un influsso limitato ai sensi dall'articolo 45, con cui si possono
prescrivere norme riguardanti l'altezza e la distanza di nuove
costruzioni nei pressi di un monumento. Queste misure vengono adottate ad hoc
quando esiste un motivato pericolo per il bene architettonico. Si giustifica
cosí l'esiguo numero di vincoli indiretti che vengono menzionati col
titolo "zona di rispetto"alla fine del breve testo di un monumento.
L'elenco viene aggiornato di continuo, ciò nonostante preghiamo di farci
pervenire eventuali inesattezze, sbagli oppure mancanze, affinché si possa
apporre le correzioni.
È da sempre che si inventarizza ai fini della valorizzazione e della
salvaguardia. Auspichiamo che questo applicativo web renda visibile a tutti
coloro che sono responsabili per i nostri beni architettonici, cioè politici,
amministratori, proprietari, progettisti, restauratori ed artigiani, la grande
ricchezza, la sorprendente varietà e l'alta qualità del nostro patrimonio
architettonico.
La non inclusione di un edificio nell'elenco, non deve essere considerato
affatto come licenza di demolizione totale oppure parziale. In casi dubbi la
Soprintendenza è sempre disposta a dare un giudizio oggettivo.
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