Contenuto principale

Il vincolo di tutela

Tra i doveri dell'Ufficio Beni archeologici è presente anche la costante protezione delle aree archeologiche. Quando da parte dell'Ufficio viene proposto il vincolo di un terreno, ciò viene comunicato ai proprietari. Questi hanno 30 giorni di tempo per inoltrare ricorso o esporre i propri punti di vista.
Il vincolo di tutela contribuisce alla conservazione di aree di rilevante interesse archeologico e rispettivamente alla loro futura fruizione, per garantire l'integrità o la ricerca scientifica dei beni archeologici lì sepolti.

Il vincolo di tutela viene registrato al catasto e comporta agevolazioni fiscali per i proprietari. Ogni variazione (cambiamento di proprietà, spartizione ecc.) deve essere anticipatamente comunicata all'Ufficio Beni archeologici, che emette una relativa autorizzazione.

Comprensibilmente il vincolo tutela viene percepito il più delle volte come una restrizione della libera fruizione del proprio terreno. D'altra parte questo provvedimento costituisce l'unica possibilità per proteggere a breve e a lunga scadenza il nostro patrimonio archeologico.