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Cooperazione allo sviluppo | 19.07.2017 | 16:12

Raccolto knowhow per sviluppo agrario sostenibile in Uganda e Tanzania

Agronomi e programmatori dell’area di confine fra Uganda e Tanzania si informano nell’Euregio su trasformazione alimentare, vendita diretta e coltivazione bio.

.Visita a maso Englhorn a Burgusio/val Venosta: Alexander Agathle mostra il suo compost (Foto: Ufficio affari di gabinetto)

1 tecnici agrari e due programmatori nel corso di un viaggio-studio di una settimana in Alto Adige si sono potuti confrontare con nove aziende modello, con gli esperti del Centro di sperimentazione Laimburg e della Libera Università di Bolzano. Edithy Mutakyawa, un’agronoma della Tanzania membro della delegazione, afferma: “Le molteplici possibilità di trasformazione di prodotti alimentari quali latte, cereali e carne, nonché la loro vendita diretta e tramite cooperativa, costituiscono preziosi input da portare a casa”. Questo know how potrà contribuire ad elevare il reddito degli agricoltori in cinque diversi distretti dell’area di confine fra Uganda e Tanzania.

La visita della delegazione africana avviene grazie a un progetto di sostegno allo sviluppo dell’Euregio. Dal 2010 ad oggi, con un budget annuale di 300mila euro, viene sostenuto lo sviluppo socio-economico di questo territorio con particolare attenzione all’agricoltura, all’approvvigionamento idrico e alla tutela dell’ambiente e delle aree boschive. Nell’area urbana di Matukula si punta alla programmazione territoriale tenendo presenti gli aspetti del traffico, dello smaltimento rifiuti, e della progettazione di sistemi di canalizzazione. Questi obiettivi saranno mantenuti anche nei prossimi tre anni.

Tecniche produttive innovative

Durante il viaggio-studio la delegazione africana ha potuto conoscere le tecniche innovative di produzione di frutta e cereali e progetti per la tutela dei terreni e delle piante che il Centro Laimburg ha in sperimentazione. Assieme agli esperti della facoltà di scienze naturali e tecnica della Libera università di Bolzano gli ospiti si sono potuti confrontare sulle varie tecnologie riferite ai prodotti alimentari, sulle strategie di marketing e su nicchie produttive quali la mielicoltura. Al centro dei dibattiti la produzione biologica.

Recupero rifiuti, una risorsa

L’efficienza del sistema di gestione dei rifiuti ha impressionato positivamente i programmatori che nelle regioni di provenienza sono responsabili della programmazione territoriale e dei piani di sviluppo locali. Il direttore dell’Ufficio gestione rifiuti Giulio Angelucci ha mostrato loro come i rifiuti possano costituire una risorsa, ad esempio il biogas o il compost, e anche i materiali che riacquistano un uso dopo il riciclaggio.

Input per valorizzazione boschi ai fini turistici

Al confine tra l’Uganda e la Tanzania è situata un’area boschiva connotata da una ricca biodiversità, il bosco Minziro. Input su come quest’area potrebbe essere valorizzata per un utilizzo turistico sostenibile sono stati raccolti dalla delegazione nel Parco nazionale dello Stelvio e al centro visite Acquaprad in val Venosta, nonché al Geopark e al centro visite Bletterbach. Il viaggio-studio prosegue per altre due settimane con tappe in Trentino e in Tirolo.

(ap)

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