Contenuto principale

Tipologie d'intervento

 

La prima tipologia di intervento prevede i programmi e i progetti diretti della Provincia autonoma di Bolzano gestiti e coordinati direttamente dal servizio provinciale competente. Si tratta di progetti o programmi realizzati dalla Provincia in collaborazione con enti omologhi in alcune regioni prioritarie dei paesi in via di sviluppo o in transizione. Tali programmi, di durata solitamente pluriennale, vengono definiti d'intesa con le autorità locali nell'ambito di accordi di partenariato, si inseriscono nei piani di sviluppo locali e mirano a promuovere in modo sostenibile lo sviluppo integrato di un territorio. Accanto a questi programmi e progetti di cooperazione decentrata, la Provincia coordina e gestisce direttamente anche progetti di educazione allo sviluppo e alla mondialità sul territorio della Provincia di Bolzano.

La seconda tipologia riguarda i progetti proposti e gestiti dalle Organizzazioni di volontariato e da gruppi spontanei della nostra Provincia, ma anche da singoli volontari e cooperanti con esperienza nel settore e finanziati dalla Provincia nell'ambito di bandi annuali. I progetti possono essere di cooperazione allo sviluppo, tutela delle minoranze linguistiche e culturali o di educazione allo sviluppo e alla mondialità.

La terza tipologia riguarda gli interventi d'emergenza o aiuti umanitari, il cui obiettivo è quello di portare aiuti rapidi ed efficaci in zone colpite da catastrofi o da conflitti. Tali progetti vengono proposti e realizzati per lo più da enti o organizzazioni nazionali o internazionali e finanziati dalla Provincia con fondi straordinari.

La cooperazione decentrata della Provincia autonoma di Bolzano: i progetti e programmi diretti

Accanto ai progetti realizzati tramite le Associazioni, Organizzazioni e singoli volontari/e della nostra Provincia, la Provincia autonoma di Bolzano si occupa anche direttamente della realizzazione di progetti e programmi di sviluppo propri in diversi paesi e regioni del mondo. Questi progetti e programmi che prevedono una collaborazione a pari livello tra la Provincia autonoma di Bolzano e enti omologhi delle regioni destinatarie riguardano principalmente quei settori che rientrano nell'ambito delle competenze specifiche e delle eccellenze del nostro territorio (protezione civile, formazione professionale, agricoltura sostenibile, commercio equo e solidale, silvicoltura, ambiente, energie rinnovabili, sanità). I programmi diretti sono di solito più impegnativi in termini finanziari rispetto ai progetti proposti e realizzati tramite le singole Associazioni e Organizzazioni, hanno normalmente durata pluriennale e comprendono varie iniziative da realizzare in stretta collaborazione con le organizzazioni e le istituzioni partner con l'obiettivo di promuovere uno sviluppo complessivo di una regione o di un'area di essa conformemente ai piani di sviluppo locali.

Nel corso degli ultimi ventanni si è rafforzata la cosiddetta cooperazione decentrata, ossia l'azione della Provincia autonoma di Bolzano che in consorzio con le espressioni della società civile organizzata presente sul nostro territorio e in partenariato con enti omologhi dei paesi in via di sviluppo o in transizione ha promosso una partecipazione attiva della società civile dei paesi partner per uno sviluppo sostenibile del territorio. Sul territorio della Provincia di Bolzano gli attori coinvolti e coordinati dalla Provincia sono stati: associazioni e istituzioni sociali, economiche e religiose, enti di ricerca, università, uffici provinciali, l'azienda sanitaria, associazioni di immigrati, singoli esperti o cooperanti.

Questa azione di cooperazione si realizza attraverso una sorta di Partenariato (Accordo) con un ente omologo di un paese in via di sviluppo o in transizione (Regione, Provincia o Comune), i due enti locali concertano tra loro per la definizione e la realizzazione di un progetto o programma di sviluppo locale. Si tratta di una forma di cooperazione che mira al coinvolgimento della società civile del "Nord" e del "Sud", nelle fasi di ideazione, progettazione ed esecuzione di progetti per uno sviluppo economico e sociale – duraturo, sostenibile ed equo - in accordo con il principio di sussidiarietà.

Per il finanziamento dei progetti e programmi di cooperazione decentrata, la Provincia di Bolzano ricorre a fondi propri (circa il 25% degli stanziamenti annuali) e alla valorizzazione di proprio personale amministrativo e tecnico. Inoltre la Provincia per questi progetti e programmi accede a contributi stanziati dalla Regione Trentino Alto Adige, a finanziamenti di organismi internazionali di sviluppo, a fondi dell'Unione Europea, nonché a finanziamenti del Ministero degli Affari Esteri.

Nell'ultimo ventennio si sono consolidati partenariati principalmente con regioni e territori della Bolivia, dell'India (Tibet), del Nepal, del Burkina Faso, dell'Uganda, della Tanzania. Ulteriori interventi diretti della Provincia sono sostenuti anche in Perù, Argentina, Vietnam, Bosnia Erzegovina, Kosovo, Libano, Etiopia, Capo Verde.

Un esempio di cooperazione decentrata tra enti locali è il programma triennale transfrontaliero dell'Euregio in Uganda e Tanzania che vede impegnate le tre Giunte provinciali di Bolzano, Innsbruck e Trento, le autorità locali e la società civile della zona transfrontaliera tra Uganda e Tanzania in un progetto congiunto di sviluppo agricolo.


I progetti delle organizzazioni

I progetti di cooperazione allo sviluppo sono presentati ogni anno da circa 65 Associazioni e Organizzazioni di volontariato, Gruppi di iniziativa, ONG, singoli cooperanti della Provincia di Bolzano, come per es. l’Organizzazione per un mondo solidale - OEW, il CTM altromercato, gli “Eine Welt Gruppe”, i Gruppi Missionari, l’Ufficio Missionario della Diocesi, la Caritas e alcuni singoli volontari che collaborano con ONG come ad es. Coopi, Oxfam International, Ricerca e Cooperazione, GVC.

I progetti sono di dimensioni limitate, possono essere annuali o pluriennali e si pongono importanti obiettivi nei settori dell’educazione, approvvigionamento idrico, commercio equo e solidale, sanità, ambiente, energie rinnovabili. I fondi destinati per questi progetti ammontano al 60% dei fondi stanziati sul bilancio provinciale annualmente. Annualmente vengono approvati circa 50 progetti di cooperazione allo sviluppo delle Organizzazioni con un finanziamento di circa 1,2 milioni di Euro.

I progetti di educazione allo sviluppo e alla mondialità sono invece presentati annualmente da circa una ventina di Associazioni e Organizzazioni di volontariato, Gruppi di iniziativa, singoli cooperanti della Provincia autonoma di Bolzano, come per es. l’Organizzazione per un mondo solidale – OEW, le Botteghe del Mondo, il Gruppo Missionario Amici del Burkina Faso, la Biblioteca Cultura del Mondo, l’Associazione per i popoli minacciati e altri.

I progetti e programmi di iniziative vengono presentati entro il 31 ottobre precedente all’anno di riferimento e si concentrano in particolare sulle tematiche prioritarie concordate annualmente dal Tavolo di coordinamento Provincia - Organizzazioni. I fondi destinati a questi progetti ammontano al 15% dei fondi stanziati sul bilancio provinciale annualmente. Annualmente vengono approvati circa 15 progetti o programmi di educazione allo sviluppo delle Organizzazioni con un finanziamento di circa 280.000 Euro.


Gli interventi di emergenza e aiuti umanitari

La Provincia autonoma di Bolzano si attiva rapidamente in occasione di calamità naturali o in caso di conflitti, carestie e in zone di instabilità successiva ai conflitti. Tra le aree in cui la Provincia è intervenuta si ricorda la Bosnia Erzegovina, il Kossovo, le zone colpite dallo tsunami in Indonesia, India, Sri Lanka, i Territori Palestinesi, il Corno d'Africa e altre zone del continente africano. L'obiettivo è quello di rendere possibile un'assistenza immediata alle vittime di catastrofi, contribuire a salvare e proteggere vite umane, ridurre le sofferenze e tutelare l'integrità e la dignità di quanti sono coinvolti. Gli interventi di emergenza possono comprendere la fornitura di tende, coperte o altri generi di prima necessità, quali medicinali, cibo, attrezzature mediche.

I fondi per questa tipologia di interventi vengono prelevati dal fondo di emergenze del bilancio provinciale su richiesta del Presidente della Provincia e i progetti sono realizzati previa consultazione con il Ministero degli Affari Esteri. I progetti finanziati sono in genere gestiti dalla Croce Rossa, dalla Caritas international, Agenzie dell'ONU, dal Programma alimentare mondiale, dall'Alto Commissariato per i rifugiati o in ogni caso da ONG e partner presenti in loco e in possesso delle adeguate conoscenze e competenze e autorizzazione ad intervenire.

A differenza dei progetti di cooperazione allo sviluppo, questi progetti non sono soggetti a restrizioni di tipo geografico. Le proposte devono essere elaborate sull'apposito modulo e presentate il prima possibile dopo il presentarsi della situazione di emergenza.


Il sistema di coordinamento

 

Il sistema di coordinamento a livello provinciale

Il sistema della cooperazione decentrata della Provincia autonoma di Bolzano, nell’ambito della propria attività istituzionale, si coordina a livello provinciale con le espressioni della società civile in molteplici occasioni. Nel campo della cooperazione allo sviluppo le strategie geografiche e i paesi e le regioni prioritarie sono state individuate sulla base delle priorità delle organizzazioni e associazioni sudtirolesi ed è in questi paesi che si sono sviluppati in seguito i programmi di cooperazione decentrata della Provincia sviluppando sinergie e rafforzando partenariati. 
A livello tematico, la cooperazione decentrata della Provincia autonoma di Bolzano, si concentra su alcune priorità settoriali correlate alle specifiche esigenze, eccellenze e caratteristiche del nostro territorio come per esempio le energie rinnovabili, l’agricoltura sostenibile, la tutela delle minoranze, la silvicoltura, la tutela dei diversamente abili, il decentramento amministrativo, ecc.).
Nel 2011 sono stati istituiti due Tavoli di coordinamento paese (Burkina Faso e Uganda), frutti dell’esperienza oramai ventennale della cooperazione decentrata della Provincia autonoma di Bolzano e delle Organizzazioni in questi paesi. 
I tavoli favoriscono la partecipazione alle attività di cooperazione allo sviluppo di tutte le espressioni della società civile presenti sul nostro territorio creando sinergie fondamentali per il pieno utilizzo delle capacità, conoscenze e professionalità esistenti in questo settore, e sono inoltre l’occasione per informare reciprocamente i vari attori attivi in uno stesso territorio o paese e per conoscere la programmazione provinciale. 
Nel campo dell’educazione allo sviluppo e alla mondialità, la Provincia si coordina con le espressioni della società civile nell’ambito del Tavolo di coordinamento annuale che individua le due tematiche prioritarie di durata biennale su cui si concentrano le attività di educazione allo sviluppo e alla mondialità a livello provinciale. 
Altri tavoli tematici vengono istituiti e coordinati dal servizio provinciale competente in occasione di organizzazioni di eventi e manifestazioni che vedono il coinvolgimento di più organizzazioni oltre alla Provincia.

Il sistema di coordinamento a livello nazionale e internazionale

La Cooperazione allo sviluppo della Provincia autonoma di Bolzano si coordina con le altre Regioni e Province autonome italiane nell’ambito dell’Osservatorio Interregionale sulla cooperazione allo sviluppo ed con le Province del Tirolo e del Trentino nell’ambito dell’Euroregione al fine di un maggior raccordo dei propri interventi in determinate aree dei paesi in via di sviluppo.
La Provincia autonoma di Bolzano si coordina inoltre con il Ministero degli Affari Esteri nell’ambito di tavoli tematici e paese, nonché con le priorità individuate dalla Commissione europea e da altre Organizzazioni internazionali in particolare delle Nazioni Unite.I
In ultimo, ma non perché meno importante, l’attività di cooperazione della Provincia si integra nei piani di sviluppo locali e nazionali delle regioni dei paesi in via di sviluppo in cui interviene nell’ambito di Accordi di cooperazione e Accordi quadro.