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Approvata la deroga alla proporzionale per 88 posti nella sanità

Nel corso della seduta odierna (4 giugno) la Giunta provinciale ha approvato la deroga alla proporzionale linguistica per 88 posti nel settore sanitario.

Nel corso della seduta odierna (4 giugno) la Giunta provinciale ha approvato la deroga alla proporzionale linguistica per 88 posti nel settore sanitario Foto: USP/B. Ravanelli

La carenza di personale nel settore sanitario, sia per quanto riguarda il personale medico, che tecnico ed infermieristico, rappresenta ormai un’emergenza a livello nazionale ed europeo e si rendono quindi necessarie soluzioni che privilegino l’efficienza del servizio e la copertura assistenziale dei pazienti. L’organico dell’Azienda sanitaria, così come quelli di tutto il pubblico impiego, è riservato ai cittadini dei tre gruppi linguistici presenti in Alto Adige in base alla loro consistenza che viene determinata in base alla dichiarazione di appartenenza effettuata nel corso dell’ultimo censimento del 2011. In base alle urgenti esigenze legate alla carenza di personale a causa della quale alcuni servizi non riescono più ad essere garantiti, è possibile assegnare dei posti in deroga alle norme che regolano la proporzionale etnica previa autorizzazione da parte dell’Esecutivo.

La Giunta provinciale ha approvato, nel corso della seduta odierna, la deroga alla proporzionale per la copertura a tempo determinato o indeterminato di 88 posti a tempo pieno nel settore sanitario relativi sia a personale medico che infermieristico e tecnico.  Nel dettaglio si tratta di 20 posti per personale medico e dirigente sanitario, 50 posti per infermieri, 2 posti come veterinario – dirigente sanitario, 3 posti per infermiere pediatrico, 5 posti di tecnico sanitario di radiologia medica, 6 posti come tecnico sanitario di laboratorio biomedico, 1 posto come tecnico della fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare, 1 posto come assistente sanitario.

Il presidente della Provincia, Arno Kompatscher, nel corso della conferenza stampa odierna ha affermato “che questa misura non significa l’abbandono della proporzionale nel suo complesso, ma è solamente una soluzione transitoria alla carenza di personale nel settore sanitario. Va inoltre sottolineato che nell’ambito dell’azienda sanitaria provinciale, dove lavorano quasi 10 mila operatori, il numero dei nuovi assunti è comunque maggiore rispetto a quello di coloro che lasciano il lavoro. Resta il fatto che dovremmo poter assumere un numero maggiore di operatori. A questo proposito è in fase di studio un pacchetto di misure da adottare in questo settore che saranno definite nel corso dei prossimi mesi”.

Va sottolineato che le deroghe alla proporzionale linguistica vengono applicate solo se non sono disponibili aspiranti idonei appartenenti ai gruppi linguistici riservati ed in sede di successive assunzioni la proporzionale dovrà essere ripristinata.

ASP/FG

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