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Albo Docenti

ADEP - Albo Docenti di Educazione Permanente

Il sistema dell'educazione in Alto Adige è regolato dalla legge provinciale 7 novembre 1983, n. 41. Tra le competenze dell'Ufficio educazione permanente previste dalla normativa rientra la formazione e l'aggiornamento degli operatori delle agenzie sia attraverso iniziative dirette, sia attraverso finanziamenti specifici.
A partire dall'entrata in vigore della legge sono stati organizzati diversi momenti formativi. In un primo momento l'obiettivo principale è stato quello di fornire agli operatori strumenti e metodi per la progettazione e la valutazione delle attività. Sono stati pertanto elaborati delle griglie di progettazione e dei test di valutazione delle attività adottati da tutte le agenzie. In una seconda fase sono stati organizzati corsi sugli aspetti organizzativi, manageriali e comunicativi delle agenzie, anche presso le sedi delle varie associazioni.
Dal 2003 al 2004 è stata avviata una ricerca sull'operatività didattica delle attività di educazione permanente nell'ambito della quale è stata fatta un'analisi sui profili professionali degli operatori di educazione permanente e sul profilo dei docenti. Dalla ricerca è emersa l'esigenza di qualificare gli operatori a diretto contatto con il pubblico anche tramite la formazione. Da una serie di incontri di lavoro tra i rappresentanti delle agenzie, con la supervisione del prof. Paolo Federighi dell'Università di Firenze, è nato il sistema di accreditamento dei docenti di educazione degli adulti che prevede requisiti d'ingresso e di mantenimento nell'albo dei docenti. Tutte le informazioni e le indicazioni in merito sono contenute nel Regolamento.

Perché un Albo docenti di educazione permanente?

La garanzia che la qualità della formazione sia adeguata dipende innanzitutto dalla qualità degli operatori. In passato questa garanzia era affidata ai concorsi ed ai controlli delle burocrazie dei Ministeri. Oggi tutto il sistema formativo è posto di fronte al problema di definire norme e standard che diano garanzie di qualità. Nel corso degli anni '90 si è iniziato ad introdurre nei sistemi formativi i modelli di certificazione (Iso, EFQM, etc.). La Commissione Europea ha orientato gli Stati membri a sostenere questo processo. In una prima fase ci si è limitati ad occuparsi delle strutture e dell'organizzazione. Da alcuni anni si è iniziato anche ad estendere l'attenzione alla qualità degli operatori.
Nonostante le resistenze, si sono iniziati dei percorsi che mirano a dare una identità professionale alla figura dell'operatore dell'educazione permanente, anche attraverso la costruzione di appositi percorsi di formazione iniziale a livello universitario.
Inoltre, per quanto concerne gli operatori in servizio, i modelli di intervento di garanzia della qualità possono essere riassunti in tre tipi:

  • Richiesta del possesso di requisiti minimi relativamente agli studi iniziali, alla esperienza di lavoro, all'impegno continuativo in attività di aggiornamento
  • Valutazione costante dell'attività formativa sottoposta al giudizio dell'organizzazione e degli allievi
  • Misurazione degli apprendimenti degli allievi ed erogazione di incentivi economici connessi a tali risultati

La creazione di un Albo dei docenti dell'educazione permanente costituisce una risposta nuova, da sperimentare, ma che certamente accrescerà la fiducia dei cittadini nei confronti della qualità dell'offerta formativa erogata nel quadro delle attività finanziate dalla Provincia.

Nel 2012, dopo un'indagine presso le agenzie educative in merito al numero dei docenti e tutors attivi nelle strutture, è emerso che oltre ai docenti iscritti all'Albo in possesso dei requisiti previsti dal Regolamento, esiste un numero elevato di docenti che svolgono almeno 10 ore di docenza annuale. Per tale motivo è stato deciso di creare una nuova sezione dell'Albo, la sezione "B", in cui inserire quei docenti che in almeno 2 degli ultimi 3 anni hanno svolto un minimo di 10 unità didattiche all'anno.

Nel corso del 2014 è stato svolto un monitoraggio tra i docenti che a partire dal 2006 hanno ricevuto buoni per la formazione. I risultati di questa indagine, insieme all'analisi dei dati del decennio ADEP 2005-2015, sono stati raccolti in una relazione a cura del prof. Paolo Federighi, Direttore del Dipartimento di Scienze della  Formazione e Psicologia dell’Università di Firenze e  membro del Mentoring Group scientifico dell’Università Libera di Bolzano, e presentati agli operatori e docenti delle agenzie educative in un seminario il 6 novembre 2015.