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Living library

La Biblioteca Vivente al Centro Multilingue

Seguendo le tracce dell’esperienza danese del 2000, che ha ispirato numerosi eventi in tutto il mondo, anche il Centro Multilingue di Bolzano ha proposto con successo ai suoi utenti la Biblioteca Vivente.

Il concetto è molto semplice ma i risultati sono stati sorprendenti: alcune persone di origine straniera hanno messo a disposizione il loro tempo e le loro storie di vita nell’ambito di un evento organizzato come una vera e propria biblioteca. I volontari, che impersonavano dei libri narranti storie di vita vissuta, spesso intense ed emozionanti, venivano presi in prestito da “lettori” che li sceglievano da un apposito catalogo, con l’aiuto dei “bibliotecari”, collaboratori del Centro Multilingue.

La Biblioteca Vivente è st.ata proposta tre volte nel corso degli ultimi anni: in occasione della “Giornata delle Biblioteche” a ottobre 2011, all’interno del progetto “Verso una cittadinanza attiva” a maggio 2012 e infine a luglio 2014, nell’ambito dell’evento Euromediterranea.

In queste occasioni si è spontaneamente creata un’interessante miscela di nazionalità e provenienze: dai Paesi scandinavi all’Est Europa, dal Medio Oriente alla penisola indiana, arrivando al Sud America e all’Australia, volontari di tutto il mondo ci hanno regalato giornate cariche di varietà e novità, condividendo con entusiasmo le loro esperienze con i partecipanti.

Nei venti minuti a disposizione di ciascun lettore, ogni libro ha avuto modo di farsi conoscere e far conoscere la sua storia, le sue tradizioni e la cultura del suo Paese, ma anche, talvolta, le esperienze di discriminazione incontrate nell’impatto con la sua nuova vita nella nostra terra, offrendo quindi al lettore l’opportunità di mettere in discussione alcuni dei pregiudizi che, inevitabilmente, ogni persona tende a portare con sé.

Non si è trattato, infatti, di semplici monologhi: il lettore è libero di porre domande, chiedere di approfondire alcuni temi, ma anche di togliersi alcune curiosità, sempre nel rispetto della sensibilità e dignità della persona che ha di fronte.

Obiettivo del progetto è di rendere possibile la comunicazione diretta tra persone che nella quotidianità non hanno modo di incontrarsi, permettendo così una maggiore conoscenza reciproca, allo scopo di combattere la diffidenza e favorire l’integrazione.