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Bando di concorso per la mobilitá di ricercatori

  

3° concorso per la mobilitá di ricercatori e ricercatrici

Il 3° bando di concorso per la mobilitá di ricercatori e ricercatrici é stato approvato dalla Giunta Provinciale dell'Alto Adige in autunno 2013. Il termine di presentazione delle domande é il 11 novembre 2013.

Per informazioni a riguardo si prega di seguire il link .  

 


 

I vincitori del 1° concorso per la mobilitá di ricercatori e ricercatrici

   

Dott. Nikolaus Augsten

Libera Università di Bolzano, Facoltà di Informatica 

Ente ospitante: Technische Universität München, Fakultät für Informatik

Durata del progetto: 6 mesi  

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Dr. Nikolaus Augsten ist Forscher an der Freien Universität Bozen. Er hat an der Technischen Universität Graz in Österreich Telematik studiert und im Jahre 2008 an der Universität Aalborg in Dänemark promoviert. Er ist der Hauptautor von sechs wissenschaftlichen Artikeln, die in den renommiertesten internationalen Fachzeitschriften und Tagungsbänden im Bereich der Datenbankforschung abgedruckt wurden. Im Jahr 2010 wurde seine Arbeit "TASM: Top-k Approximate Subtree Matching" als beste von über 500 Einreichung an der IEEE International Conference on Data Engineering in Los Angeles prämiert.

 

Projekttitel: Ähnlichkeitssuche in großen, hierarchischen Datensätzen

Die Daten vieler Anwendung sind hierarchisch strukturiert, wie zum Beispiel Organigramme einer Organisation oder Stammbäume. Solche Datensätze kommen auch in wissenschaftlichen Anwendungen vor. Im Projekt "Änlichkeitssuche in großen, hierarchischen Datensätzen" werden, zusammen mit Astrophysikern des Max Planck Instituts in München, Stammbäume von Galaxien auf Ähnlichkeiten untersucht. Aus den Ähnlichkeiten dieser Stammbäume sollen neue Erkenntnisse über die Entstehung des Universums gewonnen werden. Angesichts der gewaltigen Datenmengen, die in diesem Bereich anfallen, reichen herkömmliche Ansätze zum Vergleichen von Baumstrukturen nicht aus und neue, effizientere Methoden müssen entwickelt werden.

  

Dott.ssa Ekaterina Domorenok

Università degli Studi di Padova, Facoltà di Scienze Politiche, Dipartimento di Studi Storici e Politici  

Ente ospitante: EURAC, Istituto per Io Studio del Federalismo e del Regionalismo

Durata del progetto: 10 mesi

                           

Ekaterina Domorenok ha conseguito il dottorato di ricerca in Politica Comparata ed Europea presso l’Università degli Studi di Siena. I suoi principali interessi di ricerca riguardano la governance territoriale e le politiche di sviluppo in una prospettiva multilivello, il governo locale e il ruolo dei governi sub-statali nel policy-making europeo. Tra le sue ultime pubblicazioni sono i volumi Politica di coesione nell’Unione europea allargata: aspetti economici, sociali, territoriali (Ferrara, 2009) e Regioni in Europa. Il Comitato delle Regioni nella governance europea (Roma, 2010). 

 

Titolo del progetto: Politiche multilivello per lo sviluppo sostenibile. Quali strategie per la gestione e la tutela delle acque nelle regioni italiane dell’Arco Alpino?

Il progetto è dedicato all’analisi delle politiche per la gestione e tutela delle acque nelle regioni italiane dell’Arco Alpino. In una prospettiva multilivello, la ricerca si prefigge di ricostruire i processi che accompagnano l’attuazione della strategia dello sviluppo sostenibile dell’Unione Europea, concentrandosi sugli schemi istituzionali e procedurali attivati ai vari livelli di governo ed atti a garantire il raggiungimento degli obiettivi fissati dalla Direttiva 2000/60/CE. Quest’ultima contiene, infatti, una serie di disposizioni innovative riguardo alla gestione, regolazione dei prezzi e protezione delle acque.

I profili d’indagine sono incentrati sui processi di governance delle politiche per la gestione e tutela delle acque nell’area geografica sopraindicata, con particolare attenzione ad aspetti quali: la ripartizione di competenze e il coordinamento tra i vari livelli di governo in materia di gestione e protezione delle acque; gli assetti istituzionali e gli strumenti di policy nel quadro degli obblighi comunitari nel settore; la valutazione di politiche e strategie operative per la gestione e la tutela delle acque.

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Dott.ssa Gea Guerriero

Royal Institute of Technology KTH, Stockholm 

Ente ospitante: Centro di sperimentazione agraria e forestale Laimburg

Durata del progetto: 2 anni 

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Short CV:

•   October 2002: Master degree in Biological Sciences; The University of Naples “Federico II”

•   November 2005: PhD in Applied Biology; The University of Naples “Federico II”

•   September 2006 - February 2008: Postdoctoral position, Dept. of Plant Biology and Forest Genetics, SLU – Swedish Agricultural University, Uppsala, Sweden

•   February 2008 - August 2010: Postdoctoral position, School of Biotechnology, Royal Institute of Technology (KTH) & Swedish Center for Biomimetic Fiber Engineering (Biomime) AlbaNova University Center, Stockholm, Sweden

•   From October 2010: Research Fellow of the Autonomous Province of Bozen-Bolzano. Hosted by: The Research Centre for Agriculture and Forestry Laimburg

 

 

Project title: Proteome and transcriptome analyses of 'Candidatus Phytoplasma mali' infected apple trees: a study on cell wallrelated enzymes 

South Tyrol is the main apple-producing area in Italy. With its 18,400 hectares, it accounts for 30% of the Italian apple producing areas and annually provides 12% of the continental production (EURES, 2002).

In the last ten years, a serious disease caused by the bacterium ‘Candidatus Phytoplasma mali’ has been affecting apple trees in this area. Phytoplasmas are prokaryotes lacking cell walls, currently classified in the class Mollicutes and constitute a worldwide issue in plant health. A range of serious diseases are caused by these bacteria in major crops around the globe. Phytoplasmas are transmitted from plant to plant by insect vectors (psyllids and leafhoppers) and constitute a serious threat for the agriculture industry.

Apple trees suffering from phytoplasma infection are indeed characterized by undersized and unmarketable fruits.

A thorough understanding of the molecular and biochemical modifications triggered in apple trees as a consequence of phytoplasma infection would beneficially contribute to the establishment of more efficient ways to avoid and control the disease.

Since one of the promptest response of the plant to the pathogen is the reorganization of the pathways involved in cell wall polysaccharides biosynthesis, I am interested in understanding   the changes in the expression levels of cell wall related enzymes in healthy and infected apple trees.

 

Dott. Luca Mao

University of Hull, Department of Geography

Ente ospitante: Libera Università di Bolzano, Facoltà di Scienze e Tecnologie

Durata del progetto: 2 anni 

                                   

Luca Mao si è laureato in Scienze Forestali ed Ambientali nel 2000, e ha ottenuto nel 2005 il titolo di Dottore di Ricerca in Gestione Ambientale dei Bacini Idrografici e Rappresentazione del Territorio presso l’Università di Padova. Nello stesso ateneo ha poi svolto attività di ricerca nell’ambito dei progetti europei Damocles ed EpicForce fino al 2008. E’ stato ricercatore Marie-Curie presso il Dipartimento di Geografia dell’Università di Hull (UK) dal 2008 al 2010. I suoi interessi di ricerca riguardano la quantificazione del trasporto di sedimenti in corsi d’acqua ad elevata pendenza, la morfologia dei torrenti montani, la valutazione del rischio da colata detritica nei bacini alpini e la riqualificazione fluviale. Ha presentato i risultati delle sue ricerche in conferenze nazionali ed internazionali e pubblicato contributi scientifici in riviste internazionali referinate. 

 

Titolo del progetto: Sediment Dynamics in Changing Mountain Environments (SEDIMOUNT)

Nell’ambito della borsa per la mobilità finanziato dalla Provincia Autonoma di Bolzano, Luca Mao si occupa di torrenti montani, ed in particolare del trasporto di sedimenti durante eventi di piena, variabile di grande importanza dal punto di vista della morfodinamica fluviale, della delimitazione delle aree a rischio idraulico e per la gestione e manutenzione fluviale. Il progetto di ricerca ha l’obiettivo di acquisire dati di campo relativi all’inizio del movimento di sedimenti di diversa dimensione, distanze di trasporto, intensità di trasporto e volumi solidi trasportati durante eventi di piena mediante l’impiego di moderne metodologie e strumenti sperimentali. Le attività sono in corso di realizzazione in un bacino attrezzato della valle del Vinschgau.

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Dott. Sigurður V. Smárason

University of Island – Institute for natural sciences 

Ente ospitante: EURAC; Istituto di Medicina Genetica

Durata del progetto: 18 mesi

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Dr. Smárason comes from Iceland but obtained his Ph.D as an Analytical Chemist at Tufts University in Boston focusing on environmental analysis of complex chemical mixtures in soils. He then moved on to work in the field of biomedical research and genetics for Decode Genetics in Reykjavik, Iceland before he became an associate professor of analytical chemistry at the University of Reykjavik. At the university he continued working in various fields of applied research including environmental analysis, metabolomics and proteomics before being offered the opportunity to work within the Eurac Institute of Genetic Medicine. 

 

Project title: High Resolution Biomedical Molecular Phenotyping at the Institute of Genetic Medicine

 

Physical symptoms of diseases, such as pain, fever and inflammation, often overlap by a high degree which can complicate correct diagnosis. Similarly the complex diseases that we now think of as one, such as cardiovascular or parkinson’s disease, may be thought of as a group of diseases with the same symptoms but slightly different causes. If we can split patients into subgroups with common causes we might be able to better treat or manage the disease. Unfortunately with the same physical symptoms we need to look elsewhere for further diagnosis. It has been shown that in many of these complex diseases molecular changes occur long before physical symptoms appear. One such molecular change that many are aware of is increased levels of cholesterol in blood that indicates an increased risk of cardiovascular disease. Our goal is to find new sets of such molecular changes and use them to aid in understanding, diagnosis and treatment of complex diseases. This type of research falls within the broad category of science called metabolomics. 

Dott.ssa Livia Taverna

Libera Università di Bolzano, Facoltà di Scienze della Formazione

Ente ospitante: NIH - National Institute of Health; NICHD-National Institute of Child Health and Human Developement - Section on Child and Family Research

Durata del progetto: 2 anni

                                 

Cultrice di materia presso la Facoltà di Scienze della Formazione della Libera Università di Bolzano in Psicologia dello Sviluppo, Livia Taverna ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Scienze psicologiche all’Università di Padova nel Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione. Ha collaborato alla realizzazione di progetti di ricerca sulla salute del bambino, sull’ecocultura familiare e sulla valutazione e l’assessment dello sviluppo nella prima infanzia con la Facoltà di Psicologia dell’Università di Padova. Attualmente collabora con la Libera Università di Bolzano ai progetti “La famiglia come agenzia di successo, apprendimento e prevenzione. Una ricerca interdisciplinare e interculturale” e “Presa di coscienza dei propri stili cognitivi e di apprendimento”. I principali interessi di ricerca riguardano lo sviluppo e l’interazione tra il bambino e la sua famiglia in un contesto cross-culturale. 

 

Titolo del progetto: Le basi neurali della responsività materna: uno studio cross-culturale di confronto tra famiglie maltrattanti e accudenti

Questo progetto di ricerca si propone di verificare se esistano delle differenze nell’attivazione cerebrale di genitori maltrattanti ed accudenti correlata all’elaborazione di stimoli uditivi e visivi ritenuti importanti in letteratura per l’attivazione di comportamenti di cura parentale, quali ad esempio il pianto oppure le espressioni del volto di bambini. Numerosi studi psicologici infatti attestano l’esistenza di differenze significative tra genitori accudenti e maltrattanti nella risposta fisiologica, cognitiva e comportamentale a questi tipi di stimoli.

Recentemente, infine, alcune ricerche neurobiologiche hanno provato come esista una responsività cerebrale specifica, sia nei mammiferi che negli uomini, a stimoli provenienti da bambini rispetto a stimoli provenienti da adulti. Un’ipotesi da verificarsi in sede sperimentale è che il maltrattamento possa essere correlato ad una scarsa responsività a quegli stimoli infantili che segnalano una condizione di bisogno (De Paul, 2008).Con una serie di esperimenti si vuole verificare se a livello neurobiologico sia possibile confermare le differenze evidenziate dagli studi psicologici e se eventuali differenze vadano nella direzione di un incremento/decremento di attività nei medesimi circuiti o piuttosto prevedano il coinvolgimento di circuiti cerebrali differenti.

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Servizi pubblicati nella Rete Civica dell'Alto Adige