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A titolo de minimis o in regime di esenzione

Opzione: agevolazione a titolo de minimis o agevolazione in regime di esenzione

L’impresa sceglie tra l’agevolazione a titolo de minimis e l’agevolazione in regime di esenzione. La scelta non deve avvenire al momento della consegna della domanda, ma prima della concessione dell’agevolazione. Di regola quindi la concessione di maggiorazioni è possibile solo a titolo de minimis.

De-minimis
Agevolazione in regime di esenzione   Agevolazione a titolo de minimis
Per l’Agevolazione in regime di esenzione l’UE non ha stabilito un importo massimo, ma tassi percentuali massimi. Ad esempio, di regola l’agevolazione prevista nel caso di una piccola impresa che investe in un immobile non può superare 20 per cento; l’agevolazione per una media impresa non può superare il 10 per cento. L’investimento in un immobile effettuato da una grande impresa non può essere agevolato per nulla in regime di esenzione. oppure Per l’Agevolazione a titolo de minimis l’UE ha stabilito un importo massimo di 200.000 euro che può essere erogato ad un’azienda sotto forma di agevolazione in un lasso temporale di tre esercizi finanziari. L’UE ritiene che un’agevolazione di queste proporzioni non possa falsare la concorrenza tra gli stati membri e quindi non sia da considerare come un aiuto di stato.
Esempio
Esempio punto chiave crescita
  Regime di esenzione
percentuale massima per investimento
A titolo de minimis
importo massimo di 200.000 € nel triennio
Piccola impresa
(fino a 49 addetti)
20% (7% maggiorazione, 13% percentuale base) 23% (max. 10% maggiorazione, 13% percentuale base)
Media impresa
(50-249 addetti)
10% (2,5% maggiorazione, 7,5% percentuale base) 15% (7,5% maggiorazione, 7,5% percentuale base)
Grande impresa
(a partire da 250 addetti)

-

15% (7,5% maggiorazione, 7,5% percentuale base)

(Ultimo aggiornamento: 15/02/2012)