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FAQ - domande frequenti distributori di carburante

Impianti di distribuzione di carburante della rete stradale

Chi può ottenere l’autorizzazione per l’installazione di un impianto di distribuzione di carburante?

L’autorizzazione per un impianto di distribuzione di carburante può essere rilasciata a tutte le persone in possesso dei requisiti morali previsti dall’articolo 5, commi 2, 3 e 4 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114. 

L'installazione di nuovi impianti di distribuzione di carburanti è subordinata all'osservanza delle disposizioni vigenti:

  • Legge provinciale 17 febbraio 2000, n. 7 (art. 16 e 16/ter): "Nuovo ordinamento del commercio"
  • Decreto del Presidente della Giunta provinciale 30 ottobre 2000, n. 39 (capo V): Regolamento di esecuzione del Nuovo ordinamento del commercio
  • Direttive provinciali per l'adeguamento della rete distributiva dei carburanti (delibera della Giunta provinciale dell'8 aprile 2002, n. 1162 e successive modifiche)

Chi rilascia l’autorizzazione per l’installazione, il trasferimento, la concentrazione e la modifica di un impianto di distribuzione di carburante?

L’autorizzazione all’installazione, al trasferimento, alla concentrazione e alla modifica degli impianti di distribuzione di carburante è rilasciata dall’Assessore provinciale al commercio.

Cosa devo fare per ottenere l’autorizzazione all’installazione di un impianto di distribuzione di carburante?

Il richiedente deve inoltrare apposita domanda all’Ufficio Commercio e Servizi corredata dalla seguente documentazione:

  • planimetria dell’impianto;
  • perizia giurata, redatta da un ingegnere o altro tecnico competente per la sottoscrizione del progetto presentato, iscritto al relativo albo professionale o abilitato ai sensi delle specifiche normative vigenti nei Paesi dell'Unione europea, attestanti il rispetto delle prescrizioni, delle disposizioni e degli indirizzi di cui all'articolo 16, comma 2, della L.P. 7/2000;
  • autocertificazione;
  • certificato di iscrizione al registro delle imprese rilasciata dalla Camera di commercio recante la dicitura antimafia.

Entro quale tempo deve essere completata l’istruttoria della richiesta?

La domanda si intende accolta se entro 90 giorni dalla data del ricevimento non viene adottato il provvedimento di diniego. L'assessore provinciale al commercio può annullare l'assenso illegittimamente formatosi, salvo che l'interessato provveda a sanare i vizi entro il termine fissato.

E' possibile ottenere l'autorizzazione per la realizzazione di un nuovo impianto in località montane o isolate?

Sì, nei comuni montani e nelle località isolate privi di impianti di distribuzione di carburante, è possibile autorizzare l'installazione di un punto vendita avente funzione di pubblica utilità, funzionante esclusivamente con apparecchiature self-service a pagamento anticipato (pre-payment) senza la presenza del gestore, a condizione che il più vicino punto di rifornimento si collochi alla distanza di 10 km. e sia garantito il servizio di reperibilità del gestore in caso di guasti o non funzionamento.

È possibile rilasciare l'autorizzazione all'ampliamento di un impianto esistente con gas metano ad operatore diverso da quello titolare dell'autorizzazione?

Sì, per garantire un'adeguata rete distributiva del gas metano, l'autorizzazione all'ampliamento di un impianto esistente con le attrezzature che erogano gas metano può essere rilasciata anche ad operatore diverso da quello titolare dell'impianto, a condizione che l'impianto non venga potenziato con i prodotti benzine e gasolio.

 

Quanti sono gli impianti di gas metano presenti nelle varie comunità comprensoriali della provincia?

Comunità comprensoriale Numero degli impianti di gas metano attivi Impianti gas metano già autorizzati o in fase istruttoria
Bolzano  

2

0
Oltradige-Bassa Atesina 1 1
Burgraviato   3 0
Val Venosta 0 0
Salto-Sciliar 1 0
Valle d’Isarco 0 1
Alta Val d’Isarco 0 0
Val Pusteria 3 0

I nuovi impianti devono prevedere sempre l’erogazione del gas metano?

Sì, per garantire l'ampliamento della rete distributiva del gas metano, tutti i nuovi impianti da realizzarsi in zone servite dalla rete di gas metano, anche a seguito di trasferimento, devono prevedere l'erogazione del gas metano. Qualora la zona non sia servita dalla rete di gas metano, l'impianto deve prevedere l'erogazione del gas di petrolio liquefatto (GPL) o di altri prodotti a basso impatto ambientale.

E’ obbligatorio prevedere l’installazione del gas metano anche per gli impianti ubicati lungo l’autostrada?

Sì. L'installazione del gas metano è obbligatoria anche per gli impianti delle aree di servizio autostradali servite dalla rete distributiva del gas metano, se si procede alla ristrutturazione complessiva dell'impianto.

Sono previsti particolari requisiti tecnici ai fini del rilascio dell’autorizzazione per l’installazione di impianti di gas metano?

Si, l’impianto deve disporre di un distributore a doppia erogazione e i compressori devono garantire una capacità di stoccaggio in grado di effettuare 20 rifornimenti completi di seguito all’ora (al ritmo di 6 minuti per veicolo), senza che ciò determini un crollo della pressione (una caduta della pressione) qualora il rifornimento avvenga contemporaneamente per mezzo di due erogatori. I requisiti di cui sopra trovano applicazione in caso di realizzazione di nuovi impianti e in caso di modifica o ristrutturazione di impianti esistenti,  ma non nel caso di impianti alimentati da carri bombolai.

E’ possibile vendere altri prodotti presso un impianto di distribuzione di carburante?

Si, l'autorizzazione all'esercizio degli impianti di distribuzione di carburanti, con esclusione di quelli privati interni, consente di porre in vendita in locali attrezzati e nel rispetto delle disposizioni igienico-sanitarie, tutti i prodotti indicati nella tabella speciale approvata dalla Giunta provinciale con delibera del 24 settembre 2001, n. 3359. La superficie di vendita non può essere superiore a quella delle piccole strutture di vendita di cui all'articolo 4 della L.P. 7/2000, nonché a 50 metri quadrati, se l'impianto è ubicato in zona per insediamenti produttivi o in zona di verde agricolo, alpino e bosco.

Quali sono gli orari di apertura da osservare dagli impianti di distribuzione di carburante della rete stradale?

Gli impianti di distribuzione di carburante dovranno rimanere aperti, dal lunedì al sabato, tra le ore 7.00 e le ore 20.00, per un minimo di 48 ed un massimo di 54 ore settimanali. L’orario di servizio giornaliero dovrà tenere conto delle seguenti fasce obbligatorie:

  • mattino: 8.00 - 12.00;
  • pomeriggio: 15.00 - 18.00;
  • servizio notturno: 21.00 - 7.00 (solo per gli impianti abilitati).

L'orario di servizio giornaliero prescelto, da osservare almeno per un quadrimestre, dovrà essere esposto al pubblico, in modo ben visibile, mediante apposito cartello e dovrà includere le fasce obbligatorie suindicate. Spetta al gestore anticipare l’apertura o posticipare la chiusura dell’impianto di distribuzione di carburante in osservanza del monte ore, minimo o massimo, previsto.
L’apertura dell’impianto al sabato pomeriggio, con esclusione per quelli situati nella città di Bolzano, è facoltà dei gestori.
Gli impianti ubicati lungo la superstrada MEBO, effettuano servizio continuato, tutti i giorni:

  • dalle ore 6.00 alle ore 22.00

L’impianto MultiEnergy AGIP di Bolzano, Via Keplero 1 angolo Via E. Mattei invece osserva tutti i giorni, domeniche e festivi compresi, il seguente orario di apertura: dalle ore 6.00 alle ore 20.00.

Gli impianti ubicati sulle autostrade invece, effettuano l'orario continuato (24 ore).
Per ulteriori informazioni si rinvia agli orari e turni di servizio degli impianti di distribuzione di carburante.

Ufficio competente

Ufficio commercio e servizi
palazzo provinciale 5, via Raiffeisen 5
39100 Bolzano

Tel.:
0471 413745
Fax: 0471 413791
E-mail: distributori-carburante@provincia.bz.it


(Ultimo aggiornamento: 17/01/2017)