Contenuto principale

Aziende pubbliche di servizi alla persona

Informazioni generali

Le aziende pubbliche di servizi alla persona (APSP) sono enti senza fini di lucro, aventi personalità giuridica di diritto pubblico attribuita loro secondo le modalità previste dalla Legge Regionale 21 settembre 2005, n. 7 “Nuovo ordinamento delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza – aziende pubbliche di servizi alla persona”, i quali si propongono di prevenire, ridurre o eliminare le condizioni di disabilità, di bisogno e di disagio individuale e familiare, svolgendo attività di erogazione di interventi e servizi socio-assistenziali e socio-sanitari.

Nel territorio della Provincia autonoma di Bolzano - Alto Adige ci sono 28 APSP. Ai sensi dell’articolo 18 della Legge Regionale del 21 settembre 2005, n. 7, nel testo vigente, l’Ufficio anziani e distretti sociali 24.2 tiene l’elenco delle aziende pubbliche di servizi alla persona presenti nella Provincia.


Vigilanza e consulenza

L’Ufficio Vigilanza offre consulenza giuridica tramite informazioni telefoniche e redazione di pareri.

Ai sensi dell’articolo 19 della Legge Regionale 21 settembre 2005, n. 7,  i seguenti provvedimenti amministrativi sono soggetti al controllo di legittimità da parte della Giunta provinciale: 

  • Deliberazioni sui regolamenti,
  • Deliberazioni riguardanti le piante organiche, in quanto parte integrante del regolamento organico del personale;
  • Deliberazioni relative ai compensi spettanti agli amministratori, in quanto parte integrante del regolamento di organizzazione generale;
  • Deliberazioni concernenti le tariffe dei servizi prestati (rette giornaliere);
  • Provvedimenti che gli organi delle aziende intendono, di propria iniziativa, sottoporre alla Giunta provinciale;
  • Atti di trasferimento a terzi di diritti reali su immobili;
  • Bilancio d’esercizio.

La Giunta provinciale può annullare deliberazioni per violazione di legge. Qualora la Giunta provinciale non prenda relativi provvedimenti entro 30 giorni dal ricevimento, le deliberazioni diventano esecutive.

La Giunta provinciale invia un proprio commissario qualora le aziende, sebbene invitate a provvedere entro un termine congruo, ritardino od omettano di compiere atti obbligatori per legge, o non siano in grado di deliberare a causa dell’obbligo di astensione dei componenti del consiglio di amministrazione.


(Ultimo aggiornamento: 24/08/2011)