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Home > Area operatori beneficiari > La presentazione dei progetti
La presentazione dei progetti

Premessa

La presentazione dei progetti è vista, di solito, come mera incombenza burocratica. In realtà essa è  solo l’ultima fase di un processo che dovrebbe iniziare molto prima della stesura del formulario e che prevede, innanzitutto, l’individuazione, nel bando in vigore, dell’Asse e della Misura all’interno della quale può essere collocato il progetto e quindi l’identificazione dell’azione ammissibile corrispondente.

La presentazione dei progetti di formazione da parte degli Organismi di formazione e di orientamento

Perché la Giunta Provinciale possa approvare i progetti presentati dagli Organismi di formazione e di orientamento è necessario che questi ultimi, o meglio la Sede formativa o la Sede orientativa con sede in Provincia di Bolzano, siano accreditati (vedi alla voce Accreditamento) nella tipologia di formazione (o di orientamento) alla quale fa riferimento il progetto (obbligo formativo/macrotipologia A,  formazione superiore/ macrotipologia B e formazione continua/ macrotipologia C).

Con il bando 2006/2007 le Sedi operative che hanno ottenuto l´accreditamento nel 2004 devono aver presentato anche l’autodichiarazione per il mantenimento dell’accreditamento  per l’anno 2005.
Le Sedi operative che

  1. non hanno ottenuto l’accreditamento  oppure
  2. non hanno presentato l’autodichiarazione per il mantenimento dell’accreditamento per l’anno 2005

possono comunque presentare progetti, se assieme al progetto viene presentata anche la domanda di accreditamento o l’autodichiarazione per il mantenimento dell’accreditamento entro la data di scadenza del bando.
Il progetto potrà essere approvato solo se, alla data della delibera di approvazione, la Sede operativa ha ottenuto l’accreditamento per la tipologia per la quale il progetto concorre.  

Rispettate queste condizioni e una volta stabilito che il progetto rientra fra le azioni ammissibili, si dovrà procedere alla costituzione di un Gruppo di lavoro e/o Comitato scientifico (la scelta è in rapporto alla maggiore o minore complessità dell’intervento), all’individuazione di destinatari e destinatarie, all’analisi dei fabbisogni professionali e formativi, alla definizione delle competenze da formare e alla messa a punto del percorso formativo. Si dovrà quindi scandire il corso in periodi (moduli) che potranno comprendere anche uno stage, adeguati all’acquisizione delle competenze previste, individuare i contenuti, le metodologie didattiche, le verifiche intermedie e finali ed infine i docenti. Dovranno anche essere definite le modalità di monitoraggio e valutazione dell’intervento e le eventuali attività di accompagnamento dedicate all’inserimento o allo sviluppo lavorativo.

Con il bando 2005/2006 è stata introdotta - in osservanza della strategia europea per l’occupazione (SEO) -  una priorità di bando chiamata “Invecchiamento attivo”.  Questa priorità è ancora in vigore e  prevede un punteggio aggiuntivo per i progetti che concorrono con azioni innovative a promuovere l’invecchiamento attivo e ad elevare il tasso di occupazione delle lavoratrici e dei lavoratori anziani (55-64 anni), visto che in Alto Adige si è ancora lontani dai livelli occupazionali previsti per questa categoria.
Ulteriori elementi da tenere in considerazione nell’individuazione del percorso formativo sono  

Tutte e tre le tipologie di priorità sono importanti, tanto che la Giunta Provinciale - su proposta della Commissione del FSE - ha deciso di attribuire ai progetti che rispettano le priorità un punteggio premiante all’interno della valutazione ex ante.

I beneficiari già in possesso del codice operatore possono  procedere ora scaricando dal sito internet del Servizio FSE (www.provincia.bz.it/europa/esf/bando_attivo.htm) il software per la progettazione e la gestione dei progetti (PROGEST 2006).  Coloro che non fossero ancora in possesso del codice operatore lo possono richiedere al Servizio FSE online andando nella sezione “Area operatori/beneficiari”  al link richiesta codice operatore. 

Il software PROGEST  è stato predisposto  per agevolare sia chi presenta il progetto sia il Servizio FSE.  Infatti la prima parte riguarda dati relativi all’ente beneficiario che possono essere  “recuperati”  automaticamente dalla domanda di accreditamento già presentata al FSE e importati nel file word del formulario, per il Servizio FSE invece il vantaggio consiste nella possibilità di “scaricare” automaticamente i dati in banca dati. Il manuale d´uso è a disposizione sul sito del servizio FSE.

A questo punto può essere compilato  il file word del formulario A (relativo ai corsi). Le prime due pagine sono costituite dalla domanda per la presentazione di progetti che deve essere consegnata  al servizio FSE con la marca da bollo di 14,62 €.
Nella compilazione del formulario è necessario invece tenere presente che ad ogni sua casella (ad eccezione di quelle anagrafiche) corrisponde un punteggio attribuito dal sistema di valutazione ex ante previsto nell’ Allegato 1 al Complemento di programmazione.

Gli altri documenti da presentare sono il Preventivo e l'Allegato al preventivo per la compilazione dei quali è necessario consultare la Circolare sui Costi Ammissibili (Allegato 3 del Complemento di Programmazione).
Ulteriori informazioni si possono trovare nella sezione “Area operatori/beneficiari” alle voci Valutazione dei progetti e Gestione dei progetti, approfondimenti utili nella “Sezione informativa” alla voce  Documenti e ricerche.

La presentazione dei progetti di formazione da parte delle Imprese pubbliche o private

Le imprese che intendono presentare progetti di formazione rivolte ai propri e alle proprie dipendenti non sono tenute all’Accreditamento.
Devono però, dopo aver individuato l’Asse e la Misura più adatta al proprio progetto, verificare se rientra fra le azioni previste nel bando.
Una volta stabilito che il progetto rientra fra le azioni ammissibili si dovrà  procedere alla costituzione di un Gruppo di lavoro (e/o Comitato scientifico a seconda della complessità dell’intervento), all’individuazione di destinatari e destinatarie, all’analisi dei fabbisogni professionali e formativi dei propri dipendenti, alla definizione delle competenze da formare e alla messa a punto del percorso formativo. Bisogna scandire quindi il corso in periodi (moduli o corsi) adeguati all’acquisizione delle competenze previste, individuare i contenuti, le metodologie didattiche e definire le verifiche intermedie e finali. Andranno poi individuati i  docenti, le modalità di coordinamento, di monitoraggio e di valutazione dell’intervento e le attività di accompagnamento per verificare la ricaduta dell’azione formativa sul lavoro di collaboratori e collaboratrici e sull’azienda.

Con il bando 2005/2006 è stata introdotta - in osservanza della strategia europea per l’occupazione (SEO) -  una priorità di bando chiamata “Invecchiamento attivo”.  Questa priorità è ancora in vigore e  prevede un punteggio aggiuntivo per i progetti che concorrono con azioni innovative a promuovere l’invecchiamento attivo e  ad elevare il tasso di occupazione delle lavoratrici e dei lavoratori anziani (55-64 anni), visto che in Alto Adige si è ancora lontani dai livelli occupazionali previsti per questa categoria.

Ulteriori elementi da tenere in considerazione nell’individuazione del percorso formativo sono:

Tutte e tre le tipologie di priorità sono importanti, tanto che la Giunta Provinciale - su parere della Commissione del FSE - ha deciso di attribuire ai progetti che rispettano le priorità un punteggio premiante all’interno della valutazione ex ante.

I beneficiari già in possesso del codice operatore possono  procedere ora scaricando dal sito internet del Servizio FSE (www.provincia.bz.it/europa/esf/bando_attivo.htm) il software per la progettazione e la gestione dei progetti (PROGEST 2006).  Coloro che non fossero ancora in possesso del codice operatore lo possono richiedere al Servizio FSE online andando nella sezione “Area operatori/beneficiari”  al link richiesta codice operatore.

Il software PROGEST  è stato predisposto  per agevolare sia chi presenta il progetto sia il Servizio FSE.  Infatti la prima parte riguarda dati relativi all’ente beneficiario che vengono importati poi automaticamente nel file word del formulario, per il Servizio FSE invece il vantaggio consiste nella possibilità di “scaricare” automaticamente i dati in banca dati. Il manuale d´uso è a disposizione sul sito del servizio FSE.

A questo punto può essere compilato il file word del formulario A (relativo ai corsi). Le prime due pagine sono costituite dalla domanda per la presentazione di progetti che deve essere consegnata  al servizio FSE con la marca da bollo di 14,62 €.
Nella compilazione del formulario è utile tenere presente che ad ogni sua casella (ad eccezione di quelle anagrafiche) corrisponde un punteggio attribuito dal Sistema di valutazione ex ante (Allegato 1 al Complemento di programmazione).
Gli altri documenti da presentare sono il Preventivo e l’Allegato al preventivo per la compilazione dei quali è necessario rispettare i massimali previsti dalla Circolare sui Costi Ammissibili  (Allegato 3 del Complemento di programmazione).
Ulteriori informazioni si possono trovare nella sezione “Area operatori/beneficiari” alle voci Valutazione dei progetti e Gestione dei progetti, approfondimenti utili nella “Sezione informativa” alla voce  Documenti e ricerche.

 

La presentazione progetti riguardanti le Azioni di sistema

Vengono chiamate “Azioni di sistema” i progetti che riguardano la consulenza, il supporto allo sviluppo organizzativo, le ricerche, gli studi e le analisi, gli interventi di informazione e pubblicità ed altro.
Le azioni di sistema vengono di solito presentate, oltre che dai/dalle diretti/e interessati/e (pubblica amministrazione, scuole, aziende, ecc.) da Società di consulenza, Istituti o Enti di ricerca e studio o altri con caratteristiche simili.

Tutti coloro che presentano progetti di questo tipo non devono essere  accreditati.
Bisogna comunque individuare gli Assi e le Misure più adatte agli interventi che si intendono proporre e  verificare se questi ultimi rientrano fra le azioni ammissibili previste nel bando. Anche queste attività necessitano di un percorso di studio e di preparazione prima della compilazione del Formulario B  (relativo alle azioni di sistema) che varia in rapporto alla complessità del progetto. E’  comunque importante indicare i presupposti e le finalità dell’intervento, riportare l’analisi del contesto individuando vincoli e risorse presenti, indicare (allegando le dichiarazioni delle persone coinvolte) la collaborazione con referenti significativi del settore e descrivere le modalità di attuazione di progetti che prevedono la collaborazione con altre regioni (progetti interregionali) o stati.  Va quindi descritto il progetto, la sua scansione in fasi, gli obiettivi previsti, la durata, le modalità  di realizzazione, i prodotti finali o intermedi e le persone coinvolte nella sua realizzazione. Vanno riportate le attività di monitoraggio e di valutazione dell’intervento, le procedure di comunicazione attraverso le quali verranno pubblicizzati i risultati, le modalità individuate per diffondere i risultati in altre realtà o organizzazioni ed infine i punti forti ed eventuali criticità dell’azione.

Con il bando 2005/2006 è stata introdotta - in osservanza della strategia europea per l’occupazione (SEO) -  una priorità di bando chiamata “Invecchiamento attivo”.  Questa priorità è ancora in vigore e  prevede un punteggio aggiuntivo per i progetti che concorrono con azioni innovative a promuovere l’invecchiamento attivo e  ad elevare il tasso di occupazione delle lavoratrici e dei lavoratori anziani (55-64 anni), visto che in Alto Adige si è ancora lontani dai livelli occupazionali previsti per questa categoria.
Ulteriori elementi da tenere in considerazione nell’individuazione del percorso formativo sono:

Tutte e tre le tipologie di priorità sono importanti, tanto che la Giunta Provinciale - su parere della Commissione del FSE - ha deciso di attribuire ai progetti che rispettano le priorità un punteggio premiante all’interno della valutazione ex ante.

I beneficiari già in possesso del codice operatore possono  procedere ora scaricando dal sito internet del Servizio FSE (www.provincia.bz.it/europa/esf/bando_attivo.htm) il software per la progettazione e la gestione dei progetti (PROGEST 2006).  Coloro che non fossero ancora in possesso del codice operatore lo possono richiedere al Servizio FSE online andando nella sezione “Area operatori/beneficiari”  al link richiesta codice operatore.

Il software PROGEST  è stato predisposto  per agevolare sia chi presenta il progetto sia il Servizio FSE.  Infatti la prima parte riguarda dati relativi all’ente beneficiario che vengono importati poi automaticamente nel file word del formulario, per il Servizio FSE invece il vantaggio consiste nella possibilità di  “scaricare” automaticamente i dati in banca dati. Il manuale d´uso è a disposizione sul sito del servizio FSE.

A questo punto può essere compilato il file word del formulario B (relativo alle azioni di sistema). Le prime due pagine sono costituite dalla domanda per la presentazione di progetti che deve essere consegnata  con la marca da bollo di 14,62 €.

Nella compilazione del formulario è necessario tenere presente che ad ogni casella (ad eccezione di quelle anagrafiche) corrisponde un punteggio attribuito dal Sistema di valutazione ex ante (Allegato 1 al Complemento di programmazione).
Gli altri documenti da presentare sono il Preventivo e l'Allegato al preventivo per la compilazione dei quali è necessario rispettare i massimali previsti dalla Circolare sui Costi Ammissibili (Allegato 3 del Complemento di programmazione).
Ulteriori informazioni si possono trovare nella sezione “Area operatori/beneficiari” alle voci Valutazione dei progetti e Gestione dei progetti, approfondimenti utili nella “Sezione informativa” alla voce  Documenti e ricerche.

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