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FAQ (domande frequenti)

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Lista delle domande e risposte frequenti
Dati identificativi Domande e risposte

Ultima modifica: 2.10.2017

Come e quando le persone interessate possono presentare domanda di adesione agli interventi FSE che prevedono una fase di selezione obbligatoria (per esempio quelli approvati nell’ambito degli Avvisi di cui alle delibere di Giunta nr. 188, 189, 190 e 191 del 21/02/2017)? E quali sono gli obblighi di pubblicizzazione per i beneficiari di tali progetti?

Le domande di adesione agli interventi FSE devono obbligatoriamente essere compilate tramite l’apposito formulario on line accessibile dal sito dell’Ufficio FSE (sezione “Offerta formativa FSE”): una volta inseriti tutti i dati il formulario genera un pdf che l’interessato deve stampare, datare, firmare e consegnare in originale al beneficiario. L’atto effettivo di adesione coincide con la consegna dell’originale controfirmato: non è pertanto sufficiente inserire i dati tramite il formulario on line.
Il formulario on line è attivo e accessibile a partire dalla data di stipula della convenzione di finanziamento e fino alla data di avvio delle attività formative.
In questo lasso di tempo ciascun beneficiario per ogni intervento formativo è tenuto a pubblicare, nelle modalità previste al punto 5.2.1.2 delle Norme di gestione e rendicontazione di progetti formativi versione 1.0 2016, un Avviso di selezione che fissi un termine ultimo per aderire all'intervento e candidarsi così alla successiva fase di selezione dei partecipanti. La copia originale delle domande di adesione dovrà pertanto recare una data uguale o antecedente al termine ultimo per l’adesione indicato nell’Avviso di selezione: le domande recanti una data successiva non potranno essere considerate valide.

Ultima modifica: 2.10.2017
I quattro avvisi sull’Asse I pubblicati con delibere di Giunta nr. 188, 189, 190 e 191 21/02/2017 sono destinati a persone non occupate e, in particolare, disoccupate o inattive. Cosa si intende con questi termini e quali sono i documenti che comprovano lo stato di disoccupazione e lo stato di inattività?
La non occupazione è la condizione sul mercato del lavoro di chi non svolge attività lavorativa in forma subordinata, parasubordinata o autonoma e di chi, pur svolgendo una tale attività, ne ricavi un reddito annuo inferiore a Euro 8.000,00- per attività di lavoro subordinato o parasubordinato e inferiore a Euro 4.800,00- per attività di lavoro autonomo. Nella macrocategoria dei non occupati rientrano sia i disoccupati che gli inattivi, in quanto entrambe le categorie di persone non svolgono un’attività lavorativa nel senso precedentemente illustrato.
Disoccupato è colui che ha perso il lavoro, non svolge attualmente un’attività lavorativa (è quindi, appunto, non occupato) ed è alla ricerca attiva di un lavoro, nel senso che dichiara o ha dichiarato, nelle modalità previste dalla normativa vigente, la propria immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa e alla partecipazione alle misure di politica attiva del lavoro concordate con il centro per l'impiego. È quindi considerato disoccupato esclusivamente chi è “iscritto” a un centro per l’impiego (alle cosiddette “liste di disoccupazione”). Sono da considerarsi disoccupati, e quindi devono essere formalmente iscritti a un centro di mediazione lavoro, anche le persone in cerca di prima occupazione, e cioè le persone disoccupate che non hanno precedentemente mai svolto un’attività lavorativa: anche le persone in cerca di prima occupazione devono pertanto essere iscritte a un centro per l’impiego.
Per comprovare lo stato di disoccupazione (e quindi anche quello di “essere in cerca di prima occupazione”) il partecipante deve esibire la propria scheda anagrafica professionale (da cui risultano i periodi lavorativi registrati presso il centro per l’impiego competente) e la ricevuta di rilascio della DID (dichiarazione di immediata disponibilità) o comunque un documento che attesti l’iscrizione al centro per l’impiego (copia del patto di servizio siglato con il centro per l’impiego, la sola scheda anagrafica professionale qualora essa contenga informazioni sullo stato di disoccupazione).
Inattivo è colui che non svolge attualmente un’attività lavorativa (è quindi non occupato) e non è alla ricerca attiva di un lavoro nel senso sopra specificato. Sono quindi da considerarsi inattive anche le persone che, pur essendo immediatamente disponibili a lavorare e cercando un’occupazione, non lo fanno attraverso i canali formali stabiliti dalla normativa vigente e che, quindi, non sono iscritte a un centro per l’impiego.
Per comprovare lo stato di inattività il partecipante deve esibire la propria scheda anagrafica professionale.

Ultima modifica: 8.2.2017

Con riferimento all’Avviso pubblicato sul BUR il 15/11/2016, cosa si intende per “impresa”?

Ai sensi del regolamento (UE) n. 651/2014 è considerata impresa "qualsiasi entità che eserciti un'attività economica, indipendentemente dalla sua forma giuridica" (allegato I del Regolamento (UE) n. 651/2014).


Ultima modifica: 8.2.2017

Cosa si intende per “formazione organizzata dalle imprese per conformarsi alla normativa nazionale obbligatoria in materia di formazione”?

La formazione organizzata dalle imprese per conformarsi alla normativa nazionale obbligatoria in materia di formazione (art. 31 comma 2 del Regolamento (UE) 651/2014) va intesa a titolo esemplificativo come la formazione:
- che un'impresa deve per legge erogare ai propri dipendenti e collaboratori (per esempio quella in materia di salute e sicurezza sul lavoro ex D.Lgs. 81/2008), oppure
- che è prevista per legge per esercitare o continuare a esercitare una professione (per esempio la formazione abilitante o la formazione per professioni regolamentate e non, oppure ancora quella funzionale all’assolvimento di un obbligo di formazione continua definito a livello normativo).


Ultima modifica: 8.2.2017

Quali sono i rapporti tra imprese da considerare per calcolare i contributi de minimis?

Ai fini del calcolo dei contributi in de minimis è necessario tenere presenti i casi di rapporti tra imprese contemplati dalla definizione di "impresa unica", che l'articolo 2 comma 2 regolamento 1407/2013 definisce nel modo seguente:
« Ai fini del presente regolamento, s'intende per «impresa unica» l’insieme delle imprese fra le quali esiste almeno una delle relazioni seguenti:
a) un’impresa detiene la maggioranza dei diritti di voto degli azionisti o soci di un’altra impresa
b) un’impresa ha il diritto di nominare o revocare la maggioranza dei membri del consiglio di amministrazione, direzione o sorveglianza di un’altra impresa;
c) un’impresa ha il diritto di esercitare un’influenza dominante su un’altra impresa in virtù di un contratto concluso con quest’ultima oppure in virtù di una clausola dello statuto di quest’ultima;
d) un’impresa azionista o socia di un’altra impresa controlla da sola, in virtù di un accordo stipulato con altri azionisti o soci dell’altra impresa, la maggioranza dei diritti di voto degli azionisti o soci di quest’ultima.
Le imprese fra le quali intercorre una delle relazioni di cui al primo comma, lettere da a) a d), per il tramite di una o più altre imprese sono anch’esse considerate un’impresa unica.»


Ultima modifica: 8.2.2017

Con riferimento all’Avviso pubblicato sul BUR il 15/11/2016 e alla normativa in materia di aiuti di Stato, i costi vitto alloggio e viaggio dei docenti / tutor sono ammissibili? Vanno a fare cumulo 40% delle spese ammissibili dell’impresa?

Per quanto riguarda i costi di alloggio e viaggio per i docenti e il personale di attuazione è necessario distinguere tra regime di aiuti alla formazione e de minimis:
- In de minimis sono ammissibili e rientrano nel 40% forfettario.
- In aiuti alla formazione sono invece ammissibili le spese di viaggio ma non le spesse di alloggio. L'art. 31, comma 3, lett. b) del Regolamento (UE) 651/2014 prevede infatti quanto segue in merito ai costi vitto, alloggio e viaggio dei formatori:
«Sono ammissibili i seguenti costi:
b) i costi di esercizio relativi a formatori e partecipanti alla formazione direttamente connessi al progetto di formazione, quali le spese di viaggio, i materiali e le forniture con attinenza diretta al progetto, l'ammortamento degli strumenti e delle attrezzature per la quota da riferire al loro uso esclusivo per il progetto di formazione. Sono escluse le spese di alloggio, ad eccezione delle spese di alloggio minime necessarie per i partecipanti che sono lavoratori con disabilità


Ultima modifica: 8.2.2017

La stessa persona può essere allievo in un percorso e tutor in altre, fatta eccezione per quella dove è allievo? Oppure chi è tutor può fare solo ed unicamente il tutor?

Sì, la stessa persona può frequentare un percorso come partecipante ed essere incaricata come tutor in un altro percorso o più percorsi diversi da quello in cui è partecipante. Il riferimento in relazione ai casi di incompatibilità è il punto 7.5 delle Norme per la gestione e rendicontazione dei progetti formativi cofinanziati dal FSE della Provincia autonoma di Bolzano 2014-2020 – versione 1.0 2016.


Ultima modifica: 8.2.2017

I lavoratori retribuiti tramite voucher sono ammissibili agli interventi finanziati sull’Avviso pubblicato sul BUR il 15/11/2016?

No, i lavoratori che prestano lavoro accessorio, come sono appunto quelli pagati tramite voucher, non rientrano tra i destinatari dell'Avviso. Nella tipologia del lavoro occasionale accessorio rientrano  infatti tutte le prestazioni lavorative non riconducibili a contratti di lavoro di alcun tipo, in quanto svolte in modo saltuario.


Ultima modifica: 8.2.2017

Con riferimento all’Avviso “Accrescimento delle competenze della forza lavoro attraverso la formazione continua – annualità 2016/2017”, è possibile per un’impresa partecipare a più progetti e, quindi, che uno o più lavoratori di tale impresa partecipino alla formazione erogata in più interventi formativi?

Un’impresa può partecipare a più progetti. Presupposto per la partecipazione dei lavoratori di un’impresa è che il progetto sia destinato alla loro impresa.


Ultima modifica: 8.2.2017

Come va calcolato il mancato reddito dei liberi professionisti?

La modalità di calcolo è indicata nel paragrafo 7.8.3 delle Norme per la gestione e rendicontazione dei progetti formativi cofinanziati dal FSE della Provincia autonoma di Bolzano 2014-2020 – versione 1.0 2016.

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