Esempi di buona pratica

In questa sezione presentiamo le azioni progettuali messe in atto a livello locale, nazionale e in alcuni Paesi europei, di sostegno al percorso di integrazione socio-culturale ed economico dei cittadini migranti presenti in Italia. L'obiettivo è valorizzare l'importanza delle esperienze attraverso la condivisione, affinché possano essere replicate in altri contesti territoriali.

 

Alto Adige - Orti comunitari

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Un giardino che viene curato in comune da un gruppo di cittadine e cittadini di diverse culture è detto anche giardino interculturale. In anni recenti sono sorti sempre più giardini di questo tipo anche se ognuno ha caratteristiche proprie. Il requisito che li accomuna è quello di offrire a persone di diversa provenienza la possibilità di coltivare le verdure dei paesi di origine, una sorta di metafora del “mettere radici” in Europa. Al tempo stesso questi giardini sono un luogo di scambio e di conoscenza con le persone autoctone e con altri metodi di coltivazione.

In tutti i giardini comunitari vengono realizzate aiuole senza che coltivate e utilizzate collettivamente no virgola da tutto il gruppo dei partecipanti.  

Questi giardini rappresentano un’opportunità, una sfida e un terreno per fare pratica di convivenza tra culture diverse.

Per questo motivo Nissà ha accolto già nel 2010 la proposta di una migrante di realizzare anche a Bolzano il primo orto comunitario e interculturale. Accanto all’Orto Semirurali, nel 2013 è sorto un secondo orto in via Volta. I due giardini hanno caratteristiche e specificità proprie.

Contatto: Associazione Donne Nissà - via Cagliari 22 - Bolzano

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